16/02/09

CHE PENA MI FANNO QUEI DUE BABY GENITORI INGLESI


La vicenda dei due baby genitori inglesi, che da qualche giorno tiene banco sui media, non può che suscitare sentimenti di viva riprovazione per lo sfruttamento "commerciale" di una storia tanto delicata quanto pericolosa per i riflessi che può avere sui coetanei dei due ragazzini inglesi, ripresi in tutte le pose (sono pochi i giornali che "oscurano", come prevede la legge, il volto) mentre tengono, a turno, in braccio, la piccola frutto del loro precocissimo amore.
Ma la cosa che mi turba maggiormente, da padre, da cattolico, da giornalista, da cittadino, è il susseguirsi di notizie, tutte pubblicate con grande rilievo dai tabloid d'oltre Manica, secondo le quali il ragazzino bruno con la faccina di un decenne, che ogni tanto smette di fare il papà per andare a giocare coi suoi amici, potrebbe non essere lui il padre biologico.
La sua bionda "mogliettina", sempre secondo gli scatenati cronisti inglesi, (lì i giornali li fanno così) avrebbe concesso le sue grazie almeno ad altri due amichetti che, pertanto, in teoria, potrebbero essere i genitori o presunti tali della bellissima bimba che, beata lei, dorme sonni tranquilli tra un flash e l'altro.
C'è, comunque, chi dalla vicenda spera di ricavare benefici economici, cedendo ai giornali le esclusive pagate fior di sterline. Cosa ancor più grave, se non fosse che, a voler lucrare, sono i parenti stretti dei due fidanzatini che avrebbero fatto felice Peynet.
Qualcuno, a questo punto, dovrebbe intervenire: sconcerta il silenzio della Casa Reale cui non interessa più di tanto questo autentico scandalo che sta suscitando l'attenzione del mondo intero.
A me, quei due ragazzini "travestiti" da genitori modello, fanno pena e vorrei tanto poterli aiutare, se ne avessi la possibilità. Mi chiedo, stanti così le cose, che fine farà la bimbetta nata da questa acerba relazione. Parlare d'amore e sentimento, in questo caso, è soltanto illusione.

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