25/12/10

I GIOVANI RECUPERANO IL RAPPORTO CON LA FEDE, SONO LORO LA NOSTRA SPERANZA


Il Santo Padre benedicente
Il Natale induce alla riflessione, alla preghiera, a riconsiderare gli eventi sotto una luce diversa, e anche la cristianità guadagna terreno, come il Santo Padre, davanti a migliaia di fedeli (ed io ero tra questi) ha ricordato durante la messa solenne in San Pietro.
Ho notato, in mezzo alla gran folla, tantissimi giovani, oltre ai soliti turisti da ogni parte del mondo, ritengo questo un segnale importante, il risveglio delle nuove generazioni che sembrano aver recuperato valori ritenuti ormai persi.
In questo giorno di festa, di calore familiare, di solidarietà (e nel nostro Paese ce n'è tanta) sento il dovere di rivolgere agli amici e alle amiche, ai giovani, ai colleghi, a tutti quelli che hanno l'amabilità di seguire il mio blog, l'augurio di vivere l'anno che sta per arrivare nel migliore dei modi e veder realizzati i loro desideri.
Un pensiero voglio rivolgerlo alla mia città, che attraversa un momento particolare, uno dei tanti nella sua storia travagliata. La gente è rimasta choccata dalla vicenda tragica di Orsola Fallara, ma questo terribile episodio è servito a scuotere le coscienze ed ad aprire uno squarcio di luce su come la politica cittadina viene gestita da gruppi di potere, lobby anche familiari, con sullo sfondo la presenza ancora purtroppo asfissiante della criminalità mafiosa.
La 'Ndrangheta, dobbiamo riconoscerlo, ha avuto negli ultimi tempi perdite importanti,  soprattutto da quando alla Procura è cambiato il clima e sono cambiati gli uomini, le cosche sono state "toccate" nei patrimoni, ma il colpo decisivo potrà essere assestato solo quando verrà fatta piena luce sui rapporti tra politica, economia, pubblici funzionari e militari infedeli e i personaggi di primo piano delle "famiglie" che controllano il territorio.
Osservando quei giovani raccolti in preghiera, quasi festanti, intenti ad ascoltare le parole del Papa, ho pensato, ancora una volta, che sono loro la nostra speranza, soprattutto nel cosiddetto Sud del Sud. Forse ci vorrà ancora molto tempo, ma, abituati come siamo a coltivare i sogni, noi ci crediamo. Auguri a tutti.

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