03/09/09

REGGIO CITTA' METROPOLITANA, MA SOLO SUI CARTELLI

Accompagno amici romani venuti a trovarmi per visitare Reggio, la giornata è calda ma luminosa, lo spettacolo che offre lo Stretto è incomparabile, ma c'è un ben altro spettacolo che ci attende, non lontano da Villa San Giovanni.
Quasi allo svincolo di Bolano, che porta verso il noto ristorante Kalura, diventato ormai meta di migliaia di persone, nelle serate particolari che il gruppo Romeo organizza, un cartello dà il benvenuto a Reggio, città metropolitana.
Ma il pericolo è in agguato: poco distante, due enormi cumuli di rifiuti, una discarica a cielo aperto, lontana dai regolamentari cassonetti: c'è un pò di tutto, dai materassi ai servizi igienici sostituiti da qualcuno, ad una bicicletta arrugginita, oltre ai "normali" sacchetti di plastica, bottiglie, insomma di tutto di più.
La faccia, come si suol dire, m'è cascata per terra, ho cercato di farfugliare una qualche giustificazione accompagnata da una pietosa bugia (i netturbini in sciopero) ma ho notato lo sconcerto sul volto dei miei ospiti. Mi sono rifatto, in qualche modo, quando li ho portati sul Lungomare, al solito intasato dalle auto e con enormi difficoltà di parcheggio, ho potuto offrire loro un ottimo gelato al Sireneuse (ex Logiudice, per quelli della mia generazione) ma quando ho pensato di andare a visitare il Duomo, un'altra brutta esperienza. La via Gulli bloccata da un camion con le quattro frecce, sul marciapiedi qualcuno ha lasciato un'auto in sosta e non si passa. Dopo un pò vengono avvisati i vigili, mentre il caos aumenta, arriva un carro attrezzi, tra lo strombazzare di automobilisti già resi nervosi dal gran caldo, la multa appiccicata sul parabrezza e via.
Mi dicono alcuni abitanti della zona che è storia di ogni giorno, così come su quel tratto della via Marina alta dove ci sono degli uffici, auto in doppia fila, per cui bisogna invadere la corsia degli autobus col rischio di trovarsi un mezzo dell'Ama di fronte. Reggio città metropolitana, ma solo sui cartelli, almeno per ora.

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