<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-6438103205329914760</id><updated>2012-01-28T11:45:46.545+01:00</updated><title type='text'>SUSSURRI E GRIDA</title><subtitle type='html'>Il blog di Franco Calabrò</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://francocalabro.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francocalabro.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Franco Calabrò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16060824635838918339</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='30' src='http://4.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/SKrC_W4arUI/AAAAAAAAAAs/UHTQkLMha3A/S220/francotapiro.JPG'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>317</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6438103205329914760.post-2371222571343350892</id><published>2012-01-28T11:45:00.000+01:00</published><updated>2012-01-28T11:45:46.555+01:00</updated><title type='text'>MORELLI E L'AMICO NIC, TORBIDE STORIE DI SERVIZI SEGRETI MA NON TROPPO</title><content type='html'>&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-FPu08qLW858/TyPQeV8HiBI/AAAAAAAAAhE/LopMjDgU5LQ/s1600/morelli.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="212" src="http://3.bp.blogspot.com/-FPu08qLW858/TyPQeV8HiBI/AAAAAAAAAhE/LopMjDgU5LQ/s320/morelli.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Il consgliere regionale Morelli: è in carcere&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;C'è veramente da restare sconcertati dopo quanto sta emergendo dall'inchiesta dei magistrati della Procura di Milano, in collaborazione con quelli di Reggio Calabria, che finora ha portato in carcere un magistrato, un esponente di primo piano della politica regionale, un avvocato, e disarticolato un temibile clan, quello dei Valle-Lampada che ha "esportato" negli anni dalla città d'origine i metodi più violenti di sopraffazione, con il commercio della droga, le estorsioni, l'inserimento nella politica e nel commercio legale.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Le ultime indiscrezioni, dopo gli arresti di finanzieri infedeli, e di altri soggetti, riferiscono di contatti tra il consigliere regionale (speriamo che presto sia un ex) Franco Morelli, ex braccio destro di Chiaravalloti, poi diventato un fedelissimo di Scopelliti, e uomini del servizio segreto militare, l'ex Sismi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E' spuntato il nome del generale della GDF Nicolò Pollari, ora consigliere di Stato, con buone entrature negli ambienti dell'università mediterranea di Reggio Calabria dove, credo, sia ancora presente in qualità di docente a contratto, nominato, se la memoria non m'inganna dal rettore Bianchi e poi confermato da Giovannini. Allora, Pollari, era il direttore del Sismi, e non era ancora incappato nella vicenda Abu Omar. Uno dei suoi uomini di punta, Marco Mancini, si occupò del mancato attentato a palazzo San Giorgio, quando in uno dei gabinetti, venne trovato dell'esplosivo. Da allora Scopelliti, che era sindaco, ebbe una scorta, che ancora mantiene, nonostante diversi pentiti abbiano verbalizzato una sua certa "vicinanza" a personaggi della 'ndrangheta. Noi, che siamo garantisti fino in fondo, non ci crediamo, almeno fino a un certo punto. Il segreto professionale vale anche per i giornalisti, pure per chi, come me, ha abbandonato da tempo la trincea e segue solo da lettore le vicende giudiziarie. resta la curiosità, dopo una trentina d'anni di frequentazione giornaliera del palazzo di giustizia.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Su ruoli, persone, "amici" dei Servizi, avrei da dire molte cose, ma non è il momento, vediamo che piega prendono gli eventi, poi, chissà......&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non dovrebbe essere difficile, a meno che Morelli non abbia millantato queste sue amicizie.....segrete, arrivare all'identificazione dell'amico Nic. Pollari l'ho incontrato per caso giorni fa in un bar di Roma, con guardia del corpo al seguito, comprava pasticceria siciliana, per la verità l'ho visto alquanto dimesso, il potere logora chi non ce l'ha più.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Alla prossima puntata.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6438103205329914760-2371222571343350892?l=francocalabro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francocalabro.blogspot.com/feeds/2371222571343350892/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6438103205329914760&amp;postID=2371222571343350892' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/2371222571343350892'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/2371222571343350892'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francocalabro.blogspot.com/2012/01/morelli-e-lamico-nic-torbide-storie-di.html' title='MORELLI E L&apos;AMICO NIC, TORBIDE STORIE DI SERVIZI SEGRETI MA NON TROPPO'/><author><name>Franco Calabrò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16060824635838918339</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='30' src='http://4.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/SKrC_W4arUI/AAAAAAAAAAs/UHTQkLMha3A/S220/francotapiro.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-FPu08qLW858/TyPQeV8HiBI/AAAAAAAAAhE/LopMjDgU5LQ/s72-c/morelli.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6438103205329914760.post-2358180745116927378</id><published>2012-01-24T06:10:00.000+01:00</published><updated>2012-01-24T13:53:53.105+01:00</updated><title type='text'>COMMISSARI AL LAVORO PER "RIPULIRE" PALAZZO SAN GIORGIO, QUALCUNO PREPARI LE VALIGIE</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-ohEEJS3a6-0/Tx48yjCVzjI/AAAAAAAAAg8/ZIyuFWqxgco/s1600/prefettura.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="221" src="http://4.bp.blogspot.com/-ohEEJS3a6-0/Tx48yjCVzjI/AAAAAAAAAg8/ZIyuFWqxgco/s320/prefettura.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;RIUNIONE IN PREFETTURA, SI PARLA&amp;nbsp; DI MAFIA&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;Ormai dovrebbe essere questione di tempo, quello necessario ai commissari nominati dal prefetto Varratta per preparare la loro relazione in base alla quale il ministro dell'Interno, prima, la presidenza della repubblica, poi, decideranno lo scioglimento del consiglio comunale di Reggio Calabria.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sulla base di precedenti, infatti, in nove casi su dieci, quando l'invio della commissione d'accesso viene disposto per sospetto inquinamento di natura mafiosa, la sorte del civico consesso è segnata, nonostante i proclami ottimistici di chi spera in qualche "santo" romano che, al momento, ha ben altro cui pensare.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Leggendo le dichiarazioni del sindaco Arena, ampiamente pubblicizzate sui fogli locali c'è da restare quantomeno perplessi e chiedersi se il primo cittadino c'è o ci fa, a voler citare un detto popolare, la figura che ci viene in mente è quella del cosiddetto "meravigliato della grotta", colui il quale sembra non rendersi conto di quale città governi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Parlare di fallimento del "modello Reggio" di cui il governatorissimo Scopelliti, orfano di Silvio, rivendica il copyright, significa incorrere nelle ire dello stesso sindaco e della schiera di "dichiaratori di professione" (termine caro al collega Varano) sempre pronti ad impugnare le armi (dialettiche, ovviamente) e sparare contro i soliti detrattori, cioè quei giornalisti che non si limitano a pubblicare le veline e le autointerviste, ma vogliono entrare dentro le notizie e soprattutto fare gli interessi d'una città che continua a pagare il prezzo di anni di malgoverno.&lt;br /&gt;Non è facile spiegare a chi vive lontano da Reggio i come e i perchè la città abbia visto sfumare, come in un sogno mattutino, quella breve ma entusiasmante primavera che aveva fatto credere ai cittadini che ormai le cose fossero cambiate, per sempre.&lt;br /&gt;Purtroppo, non è andata così, e adesso in quel palazzo che il compianto Michele Musolino non aveva esitato a definire come il più sporco della città, tornano i commissari, si riaprono vecchi scenari: chi non ricorda il commissario che teneva la pistola sulla scrivania. Le cosche che, nonostante i durissimi colpi ricevuti in questi ultimi anni, continuano ad essere molto presenti sul territorio, da tempo attraverso loro rappresentanti diretti, sono dentro l'edificio di piazza Italia: lo Stato ha il dovere di scovarli e buttarli fuori. Se ci riuscirà, è possibile che Reggio ritrovi i suoi momenti migliori, con i reggini liberi di scegliere chi deve amministrarli, senza personaggi telecomandati da Catanzaro e da Roma.&lt;br /&gt;E adesso basta con le "riflessioni coscienzionali" (il neologismo non è nostro, lascio ai lettori ogni commento) del sindaco Arena, se tutto è in regola, ne prenderemo tutti atto, con grande sollievo.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6438103205329914760-2358180745116927378?l=francocalabro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francocalabro.blogspot.com/feeds/2358180745116927378/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6438103205329914760&amp;postID=2358180745116927378' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/2358180745116927378'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/2358180745116927378'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francocalabro.blogspot.com/2012/01/commissari-al-lavoro-per-ripulire.html' title='COMMISSARI AL LAVORO PER &quot;RIPULIRE&quot; PALAZZO SAN GIORGIO, QUALCUNO PREPARI LE VALIGIE'/><author><name>Franco Calabrò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16060824635838918339</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='30' src='http://4.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/SKrC_W4arUI/AAAAAAAAAAs/UHTQkLMha3A/S220/francotapiro.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-ohEEJS3a6-0/Tx48yjCVzjI/AAAAAAAAAg8/ZIyuFWqxgco/s72-c/prefettura.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6438103205329914760.post-2497635867756604880</id><published>2012-01-01T12:06:00.000+01:00</published><updated>2012-01-01T15:36:38.571+01:00</updated><title type='text'>BUON 2012, MA ADESSO NON CI RESTA CHE AGGRAPPARCI ALLA SPERANZA</title><content type='html'>﻿﻿﻿&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: right;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-tIQe9J3wJxM/TwA88NJpbeI/AAAAAAAAAgs/_HTqBnB7amk/s1600/senzatetto.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="163" src="http://3.bp.blogspot.com/-tIQe9J3wJxM/TwA88NJpbeI/AAAAAAAAAgs/_HTqBnB7amk/s200/senzatetto.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;Uno dei tanti poveri che vivono in strada&lt;/strong&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;﻿﻿﻿﻿L'anno appena iniziato s'apre nel segno dell'incertezza, gli italiani cercano di disegnare il loro futuro e s'aggrappano alla speranza, altro da fare non c'è. Abbiamo sentito le parole, quasi fosse un sermone in chiesa, del presidente Monti e ognuno di noi ha pregato che&amp;nbsp;la ricetta studiata dal Governo dei tecnici, o dei professori, riesca a far guarire il Paese da una crisi che pare irreversibile.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;C'è ormai un'Italia a due facce: quella dei vecchi e dei nuovi poveri, basta andare in giro per accorgersene, anche nelle cosiddette città d'arte, col turismo che aiuta a sopravvivere; c'è poi un'Italia del lusso sfrenato, delle auto da trecentomila euro, degli yacht, delle crociere intorno al mondo, quattro mesi da sogno, alla faccia dello spread, tanto i soldi sono al siicuro da qualche parte.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Una vecchietta in un bar di Roma vuol prendere un caffè, qui costa "ancora" 80 centesimi, ma lei ne ha solo 50, il cameriere prende dalle mance (sono calate anche quelle) la differenza e mette lo zucchero nella tazzina.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Anziani costretti a rubacchiare qualcosa nei supermercati, dove i banconi per fortuna sono ancora stracolmi di merce, ma anche questo settore lamenta cali di consumi preoccupanti. La situazione è questa, non si vede come in breve tempo possa esserci quella svolta, dopo la "discontinuità" (che brutta parola, usata spesso a sproposito) che ha portato al cambio della guardia a palazzo Chigi. Giorgio Napolitano, come un classico nonno italiano che parla ai nipoti, ha fatto un discorso&amp;nbsp;dai toni severi, ma non ha voluto più di tanto allarmare il popolo che s'appresta a vivere un mese di gennaio assai difficile.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;C'è poco da discutere: questi sacrifici che a tutti (o quasi) vengono chiesti potrebbero non bastare per rimettere in rotta la sconquassata navicella italica, e allora sarebbero guai, ma, ottimista fino in fondo come sono, credo che l'Italia potrà rialzare la testa e di quanto pagheremo oggi noi potrebbero beneficiare i nostri figli e nipoti.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il 2011 ci ha lasciato senza tanti rimpianti, sembra l'altro ieri quando salutavamo l'ingresso nel nuovo secolo: chi ha fatto largo uso di botti, nonostante i divieti e il ripetersi di un rito stupido, va anche giustificato, come quel napoletano che, gettando dalla finestra un utensile, ha esclamato, rivolgendosi al nascente 2012: "Chist è cchiù fetente e chillu". Sarà una profezia esatta? Spero proprio di no.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6438103205329914760-2497635867756604880?l=francocalabro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francocalabro.blogspot.com/feeds/2497635867756604880/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6438103205329914760&amp;postID=2497635867756604880' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/2497635867756604880'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/2497635867756604880'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francocalabro.blogspot.com/2012/01/buon-2012-ma-adesso-non-ci-resta-che.html' title='BUON 2012, MA ADESSO NON CI RESTA CHE AGGRAPPARCI ALLA SPERANZA'/><author><name>Franco Calabrò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16060824635838918339</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='30' src='http://4.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/SKrC_W4arUI/AAAAAAAAAAs/UHTQkLMha3A/S220/francotapiro.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-tIQe9J3wJxM/TwA88NJpbeI/AAAAAAAAAgs/_HTqBnB7amk/s72-c/senzatetto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6438103205329914760.post-665166620413643521</id><published>2011-12-25T11:37:00.000+01:00</published><updated>2012-01-01T15:40:24.756+01:00</updated><title type='text'>NATALE IN COPERTINA, L'ULTIMA "PERLA" DI LUCIA FEDERICO</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://www.giornalisticalabria.it/wp-content/uploads/2011/12/MANIFESTO_MOSTRA_01-289x410.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img alt="" border="0" class="size-large wp-image-46445 alignright" height="200" src="http://www.giornalisticalabria.it/wp-content/uploads/2011/12/MANIFESTO_MOSTRA_01-289x410.jpg" title="Mostra “Natale in copertina”" width="140" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.giornalisticalabria.it/wp-content/uploads/2011/12/MANIFESTO_MOSTRA_01-289x410.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.giornalisticalabria.it/wp-content/uploads/2011/12/MANIFESTO_MOSTRA_01-289x410.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;div style="text-align: left;" unselectable="on"&gt;&lt;/div&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;REGGIO CALABRIA&lt;/strong&gt; - L’8 gennaio del 1899 fa la sua prima uscita nelle edicole italiane la “Domenica del Corriere”. Dodici pagine, al costo di dieci centesimi, in omaggio invece per gli abbonati del “Corriere della Sera”. La copertina era stata realizzata da un giovane disegnatore, agli inizi della carriera, Achille Beltrame. La prima di una lunga serie di copertine che racconteranno le vicende più importanti della vita del nostro Paese.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La “Domenica del Corriere” fu per novantanni un punto di riferimento per l’informazione degli italiani, mentre altre testate, come la “Tribuna Illustrata”, nata nel 1890, o “La Lettura”, pubblicata dal 1901 fino all’inizio della seconda guerra mondiale, lo furono in campo culturale.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Scriveva Antonio Scarfoglio, figlio di Edoardo, fondatore de “Il Mattino”, quando nel 1924 lanciò l’idea di un rotocalco, “Il Mattino illustrato”: “Sarà un grande mezzo di diffusione della cultura attraverso l’immagine”.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;I più importanti avvenimenti della storia, della vita sociale, politica e culturale, ma anche episodi di cronaca e di sport, arrivano infatti nelle case degli italiani grazie ai tanti giornali e riviste illustrate, raccontati dalle abili matite dei disegnatori o dalle fotografie sulla prima pagina e sulla quarta di copertina.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un mondo sconosciuto ai più giovani, che ritorna ai nostri giorni nella mostra “Natale in copertina. 100 anni di feste illustrate” (inaugurata ieri, resterà aperta fino al 7 gennaio 2012; gli orari per visitarla sono quelli dell’ufficio postale: 8-18.30 dal lunedì al venerdì, fino alle 12.30 il sabato), curata dalla giornalista Lucia Federico, e allestita nello spazio espositivo delle Poste di via Miraglia, a Reggio Calabria.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un percorso visivo a ritroso  nel tempo, che accompagna il visitatore, attraverso le copertine delle edizioni natalizie dei più importanti giornali illustrati del novecento, alla scoperta di riti, simboli e tradizioni della festività più amata dell’anno.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dalle copertine in bianco e nero delle prime edizioni di&lt;span id="more-46433"&gt;&lt;/span&gt; “Pro Familia”, a quelle colorate dei settimanali e rotocalchi degli anni ’50, il Natale riemerge nel nostro presente quasi immutato. Carico di nostalgia e speranza in tempo di guerra, ricco di curiosità e aspettative per il futuro di fronte ai nuovi giochi per bambini, alle prese con missili e tute spaziali, quasi attuale nelle illuminazioni sfavillanti di Piazza Duomo a Milano, negli anni ’60.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E forse anche i temi trattati non sembrano tanto distanti da quelli di oggi nel leggere i titoli: “Mille miliardi per le feste di Natale” (1962), “Il nuovo Governo” (1963). Illustratori come Achille Beltrame, Walter Molino, Fortunino e Ugo Matania,  insieme alla penna di scrittori famosi, firme prestigiose di “Scena Illustrata”, fondata nel 1865 (Carducci, De Amicis, Verga, D’Annunzio), del “Mattino Illustrato” o de “L’Illustrazione Italiana” hanno a volte anticipato il futuro, pur raccontando con la loro opera il modo di vivere e sentire della società in cui hanno vissuto.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E poi c’è la poesia, e a volte  l’ingenuità delicata, delle copertine dei periodici illustrati dedicati ai ragazzi: “Il Corriere dei Piccoli”, che appare per la prima volta,  il 27 dicembre del 1908; ; “Il Giornalino della Domenica”, di Vamba, che esce nel 1906, con le illustrazioni di Dudovich, Rubino, Scarpelli, Finozzi, Sergio Tofano (Stò) e le firme di Capuana, Deledda, Negri, Salgari; “Il Vittorioso”, con le tavole di Jacovitti; angeli e paesaggi innevati, presepi e bambini intenti a decorare l’albero, disegni dai colori sfumati e dal tratto lieve, caratterizzano le copertine degli anni ’30 e ’40 della “Famiglia Cristiana”, per molti anni il periodico più diffuso in Italia.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Immagini che raccontano un secolo con i suoi segni e le sue forme e che invitano ancora a conservare intatto il vero senso e lo spirito di questa festa. Scrive la “Domenica del Corriere” del 25 dicembre 1955 nella sua copertina: “Natale. Ogni famiglia festeggia in letizia di cuori il più bel giorno dell’anno”.  Ieri, come oggi. E’ questo l’augurio.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;DAL SITO "GIORNALISTI CALABRIA"&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6438103205329914760-665166620413643521?l=francocalabro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francocalabro.blogspot.com/feeds/665166620413643521/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6438103205329914760&amp;postID=665166620413643521' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/665166620413643521'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/665166620413643521'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francocalabro.blogspot.com/2011/12/natale-in-copertina-lultima-perla-di.html' title='NATALE IN COPERTINA, L&apos;ULTIMA &quot;PERLA&quot; DI LUCIA FEDERICO'/><author><name>Franco Calabrò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16060824635838918339</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='30' src='http://4.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/SKrC_W4arUI/AAAAAAAAAAs/UHTQkLMha3A/S220/francotapiro.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6438103205329914760.post-4341877565572225723</id><published>2011-11-29T09:57:00.001+01:00</published><updated>2011-11-29T10:31:11.514+01:00</updated><title type='text'>MAURIZIO HA RAGGIUNTO TOM E PATRIZIA NEL REGNO DEI CIELI</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-ZuK7TnfSFCE/TtSloGPzYMI/AAAAAAAAAgM/Apf1JI6a9FA/s1600/Natale75+maestrelli.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" dda="true" height="317" src="http://3.bp.blogspot.com/-ZuK7TnfSFCE/TtSloGPzYMI/AAAAAAAAAgM/Apf1JI6a9FA/s320/Natale75+maestrelli.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;La famiglia Maestrelli al completo in una foto d'archivio&amp;nbsp;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;C'è una fotografia che da anni custodisco gelosamente: è stata scattata allo stadio di Reggio Calabria, che allora si chiamava Comunale, e che è stato intitolato all'indimenticato presidente della Reggina, Oreste Granillo. Era l'ultima partita del trionfale campionato 1965-66 vinto dagli amaranto che conquistarono l'agognata promozione in B, in panchina c'era Tommaso Maestrelli, un pisano diventato barese d'adozione. La foto è della formazione che Tommaso, Tom per gli amici, mandò in campo per la passerella finale: in braccio a Carlo Mupo, uno dei fedelissimi del mister che l'aveva voluto a Reggio, nonostante fosse considerato alla fine della carriera, ci sono due bimbetti, con un caschetto biondo che quasi copre loro gli occhi. Sono i due figli maschi del mister, Maurizio e Massimo, hanno poco più di due anni, sono arrivati quando le due sorelle Patrizia e Tiziana erano già grandi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L'ho cercata, quella foto, nella notte in cui m'è giunta la tristissima notizia della morte di Maurizio, che è andato a raggiungere in Cielo il papà, scomparso a 54 anni, e la sorella Patrizia, tutti e tre sconfitti dallo stesso, inesorabile, male. Sapevo che Maurizio stava male, ascolto, da romanista, anche la radio laziale per eccellenza, Radiosei, che ieri ha dedicato una bellissima trasmissione al figlio del mister del primo scudetto biancazzurro.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tra le tante telefonate giunte in radio, particolarmente significativa quella d'un tifoso non più "verde", Giorgio, che Maestrelli e la sua famiglia aveva frequentato a lungo, in quegli anni. Lasciata Reggio, dopo tanti trionfi, Tommaso Maestrelli, passando per Foggia, era approdato alla Lazio: se la malattia non l'avesse fermato, certamente c'era una importante società che aveva pensato a lui e si parlava persino di Nazionale.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sono stato amico dei Maestrelli: da giovane giornalista sportivo in forza alla "Tribuna del Mezzogiorno", seguivo la squadra nei ritiri e nelle trasferte. Spesso, il lunedì, invece di tornare a Reggio,&amp;nbsp;accompagnavo Tom, dopo massacranti viaggi in treno, a Bari e la signora Lina preparava le orecchiette. Avevano potuto comprare con i primi guadagni un bell'appartamento nella zona residenziale. Dopo una vittoria proprio contro il Bari, io e altri amici di Tommaso, ricordo uno per tutti, il farmacista Gianni Sculli, (anche lui non c'è più) fummo ospiti per una serata indimenticabile: cena straordinaria e lunghe partite a carte.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Grandissimo pokerista, Tom, quasi sempre, a un tavolino del bar Parisi, sul corso Garibaldi di Reggio, sfidava Sculli, Vincenzo Tornetta, Paolo Marra, uno dei miei maestri, lo stesso ragionier Parisi, presenti talvolta io e Mimmo Morace, che scriveva per il Corriere dello sport di cui diventerà direttore.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Maurizio e Massimo erano i suoi portafortuna, quando sono arrivati loro, era solito ricordare, qualcosa è cambiato nella mia vita. Perduto il padre, non si sono allontanati dal mondo del calcio e dalla Lazio, restando sempre vicini a mamma Lina, donna coraggiosa, che ha affrontato anche quest'ultima bufera che s'è abbattuta sulla sua famiglia. Che atroce destino!. Roma s'è raccolta attorno a loro, con un affetto che ha superato ogni confine, i colori delle maglie non contano. Maurizio è andato a raggiungere il papà e la sorella. Cosa darei per sapere se, veramente, (ma da credente non posso che avere certezze) nel regno dei cieli incontreremo le persone care che hanno lasciato questo mondo. Tom lo troverei con l'inseparabile pipa e il suo sorriso col quale m'accoglieva nel suo stanzino allo stadio, finito l'allenamento.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6438103205329914760-4341877565572225723?l=francocalabro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francocalabro.blogspot.com/feeds/4341877565572225723/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6438103205329914760&amp;postID=4341877565572225723' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/4341877565572225723'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/4341877565572225723'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francocalabro.blogspot.com/2011/11/maurizio-ha-raggiunto-tom-e-patrizia.html' title='MAURIZIO HA RAGGIUNTO TOM E PATRIZIA NEL REGNO DEI CIELI'/><author><name>Franco Calabrò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16060824635838918339</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='30' src='http://4.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/SKrC_W4arUI/AAAAAAAAAAs/UHTQkLMha3A/S220/francotapiro.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-ZuK7TnfSFCE/TtSloGPzYMI/AAAAAAAAAgM/Apf1JI6a9FA/s72-c/Natale75+maestrelli.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6438103205329914760.post-9174064988584029131</id><published>2011-11-25T12:34:00.001+01:00</published><updated>2011-11-25T13:02:07.403+01:00</updated><title type='text'>I GIORNALISTI TERRORISTI E GLI "AVVERTIMENTI" DI ARENA</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: right;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-2QSeqBTkwjo/Ts-CkBPt6dI/AAAAAAAAAgE/nYq9P8xFLzk/s1600/arena.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" hda="true" src="http://3.bp.blogspot.com/-2QSeqBTkwjo/Ts-CkBPt6dI/AAAAAAAAAgE/nYq9P8xFLzk/s1600/arena.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Il sindaco Demetrio "Demi" per amici Arena&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il sindaco Arena, dicono quelli che fanno parte del suo staff, s'è arrabbiato di brutto. E allora, convocati i giornalisti amici, quelli noti per essere pronti a correre in...soccorso del vincitore di turno, come avrebbe detto Flaiano, ha dato fondo a tutto il risentimento nei riguardi di quei cronisti che non ne vogliono sapere di nascondere le notizie e si ostinano a pubblicare anche quelle scomode.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Si, anche quando si tratta solo di "pettegolezzi" (proprio così) e di malevole insinuazioni da parte di gentaglia che, non avendo nulla da scrivere, si mette a criticare un "modello" invidiato da tutta Italia. Il sindaco telecomandato, come dicono i soliti maligni, sempre quelli, che vogliono la rovina della città, se l'è presa anche con i blogger, come il sottoscritto, noti perditempo, che criticano senza nulla sapere dei "miracoli" che Arena, sempre affiancato da un assessore notoriamente amico degli amici, sta&amp;nbsp;compiendo ogni giorno.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Lo dico senza alcuna reticenza: le considerazioni di Arena, riportate tramite la penna di un rinomato tuttologo del giornale un tempo leader su piazza, mi lasciano totalmente indifferente, dalla distanza di 758 chilometri le cose vengono viste diversamente, le notizie, belle e brutte, arrivano, grazie a Dio ci sono altri mezzi d'informazione che non&amp;nbsp; fanno da reggiconda al sistema che, ormai da qualche anno, avvolge come in una nebbia mefitica, una delle città più belle del mondo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Qualche collega romano approfitta per punzecchiarmi, credendo che io sia risentito per essere stato da Arena (guardatevi dagli incolonnatori di numeri, siano essi ragionieri o commercialisti, era solito dire un mio ex direttore) accomunato a quei pericolosi individui che farebbero parte d'una cricca con l'unico scopo di mandare all'aria quanto di buono i nostri amministratori, anche se nessuno sembra accorgersene, stanno facendo.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Se far parte d'una cricca (che brutta parola) vuol dire denunciare il marcio che c'è nella politica, le pericolose frequentazioni di amministratori sempre presenti, sorridenti, sulle pagine delle stucchevoli cronache&amp;nbsp;cittadine, e tanto altro ancora, allora m'iscrivo d'ufficio a questo sodalizio, ammesso che esista.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il sindaco,&amp;nbsp;e chi glielo ha consigliato, avrebbero fatto cosa buona e giusta se avessero scelto la strada del silenzio, rispondendo con operosità e impegno alle critiche e dando qualche buon esempio, cominciando con l'allontanare quei soggetti la cui collusione con le cosche è risultata palese. Troppo facile convocare alcuni ossequienti&amp;nbsp;giornalisti (!) e sparare alzo zero contro colleghi di questi ultimi, senza che nessuno abbia fatto la cosa migliore: alzarsi e andarsene.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6438103205329914760-9174064988584029131?l=francocalabro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francocalabro.blogspot.com/feeds/9174064988584029131/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6438103205329914760&amp;postID=9174064988584029131' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/9174064988584029131'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/9174064988584029131'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francocalabro.blogspot.com/2011/11/i-giornalisti-terroristi-e-gli.html' title='I GIORNALISTI TERRORISTI E GLI &quot;AVVERTIMENTI&quot; DI ARENA'/><author><name>Franco Calabrò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16060824635838918339</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='30' src='http://4.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/SKrC_W4arUI/AAAAAAAAAAs/UHTQkLMha3A/S220/francotapiro.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-2QSeqBTkwjo/Ts-CkBPt6dI/AAAAAAAAAgE/nYq9P8xFLzk/s72-c/arena.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6438103205329914760.post-8859896508973379520</id><published>2011-11-23T12:23:00.001+01:00</published><updated>2011-11-23T15:18:42.201+01:00</updated><title type='text'>CICCIO FRANCO, LA SUA MEMORIA OFFESA DA CHI NON L'HA MAI CONOSCIUTO</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-NHvw7QvOfqY/Tszhdcs0lvI/AAAAAAAAAf8/35Q61tdu_eA/s1600/200px-Ciccio_Franco_durante_i_moti_di_Reggio.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" hda="true" src="http://4.bp.blogspot.com/-NHvw7QvOfqY/Tszhdcs0lvI/AAAAAAAAAf8/35Q61tdu_eA/s1600/200px-Ciccio_Franco_durante_i_moti_di_Reggio.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Potesse parlare ancora, da dove si trova, Ciccio Franco ne direbbe certamente quattro a quelli che, approfittando d'una cerimonia per ricordarne i vent'anni dalla scomparsa, hanno voluto mischiare il sentimento alla vendetta, prendendosela con una presunta "cricca" di giornalisti che si.....divertirebbero attaccando a più riprese l'onnipotente e fotografatissimo presidente della giunta regionale.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Io credo che un politico, sia esso il semplice consigliere d'un piccolo comune, o financo un ministro, dovrebbe prendere esempio da un genio come Giulio Andreotti, che in settant'anni di vita parlamentare, non ha mai querelato un giornalista. E non ha neppure mandato una smentita (che è sempre una notizia data due volte, a beneficio di chi l'avesse persa) anche quando si è pubblicato di tutto contro di lui.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Invece, il nostro presidente con scorta al seguito e fotografo personale pagato coi soldi del contribuente, ha dichiarato guerra a quei colleghi che osano disturbare il manovratore, usando termini da osteria.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Certo, se il risultato è stato quello di far compattare la categoria, con prese di posizione assai ferme e non soltanto dagli organismi sindacali dei giornalisti, l'affondo del presidentissimo noto per le sue battaglie contro la mafia, tanto da far temere per la vita e assegnargli adeguata protezione, si è risolto in un totale naufragio.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Potrei anche essere d'accordo, per esperienze personali, sulla discutibilità di qualche collega, i cui trascorsi politico-giudiziari non gli impediscono di pontificare, di ergersi a moralizzatore un tanto al chilo, come avrebbe detto Enzo Biagi, e di continuare a far parte d'una ristretta cerchia di cui&amp;nbsp;sono parte, purtroppo, anche alcuni magistrati. Ma questa è un'altra storia, invito ancora una volta i miei affezionati lettori a sfogliare le pagine del pregevole volume di Gioacchino Genchi, lo sò, è corposo, ma vale la pena. Poi, tante cose, le capirete da voi e vi renderete conto da quale pulpito vengono certe prediche.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ora che Silvio non garantisce più nulla, che Bobo Maroni non governa il Viminale, qualcosa potrebbe cambiare per quei mammasantissima della politica che mal tollerano chi, specie se giornalista, faccia il suo dovere d'informare.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ciccio Franco, cui rivolgo un deferente pensiero, non avrebbe mai gradito che, quando lui si sacrificava per la sua città era poco più d'un bambino, approfittasse di qualche minuto di raccoglimento davanti alla stele che lo ricorda, per togliersi qualche...sassolino dalle scarpe. Ma il modo è stato sbagliato, l'ennesimo scivolone che rischia di lasciare tracce pericolose.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6438103205329914760-8859896508973379520?l=francocalabro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francocalabro.blogspot.com/feeds/8859896508973379520/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6438103205329914760&amp;postID=8859896508973379520' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/8859896508973379520'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/8859896508973379520'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francocalabro.blogspot.com/2011/11/ciccio-franco-la-sua-memoria-offesa-da.html' title='CICCIO FRANCO, LA SUA MEMORIA OFFESA DA CHI NON L&apos;HA MAI CONOSCIUTO'/><author><name>Franco Calabrò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16060824635838918339</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='30' src='http://4.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/SKrC_W4arUI/AAAAAAAAAAs/UHTQkLMha3A/S220/francotapiro.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-NHvw7QvOfqY/Tszhdcs0lvI/AAAAAAAAAf8/35Q61tdu_eA/s72-c/200px-Ciccio_Franco_durante_i_moti_di_Reggio.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6438103205329914760.post-586940041903202871</id><published>2011-11-12T05:06:00.001+01:00</published><updated>2011-11-12T05:49:16.609+01:00</updated><title type='text'>CASO MORISANI, QUANDO LA MAFIA ENTRA NEL PALAZZO</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Vogliamo essere garantisti fino in fondo, ma il caso c'è, e non possiamo nasconderlo. Un assessore del "modello Reggio", cui è stato affidato uno dei settori più delicati dell'amministrazione comunale, quello dei lavori pubblici, il più esposto a infiltrazioni mafiose, è stato&amp;nbsp;in vari momenti&amp;nbsp;intercettato dagli investigatori durante colloqui con personaggi certamente legati a cosche della 'ndrangheta della zona nord della città.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E non in occasioni sporadiche e non con mezze tacche o piccoli faccendieri della politica locale, ma con esponenti di primo piano.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Noi, che siamo garantisti, diciamo, come ha fatto il giudice, che non emergendo circostanze penalmente rilevanti, l'assessore Morisani, vaga somiglianza con il leader dell'Udc, Casini, e spesso ospite delle pagine locali dei quotidiani, non è indagabile. Ma il suo comportamento, checchè se ne dica, per uno che fa politica, è sicuramente censurabile dal punto di vista dell'etica e del modello di vita cui un pubblico amministratore dovrebbe ispirarsi.&lt;/div&gt;Tutti si sarebbero aspettati che il sindaco Arena, e il governatore Scopelliti, al cui "modello" Morisani è vicino, facessero il passo più logico, quello di invitarlo a mettersi da parte, se non altro per sgombrare il campo da ogni sospetto, visto che ogni giorno ci si riempie la bocca (e anche le colonne dei giornali) di trasparenza, legalità, lotta alla mafia, e via discorrendo.&lt;br /&gt;L'opposizione, ammesso che ce ne sia una degna di tal nome, ha lanciato qualche strillo, ma d'iniziative serie, almeno così mi pare, (vivendo altrove non sono tanto ben informato) non se ne sono viste.&lt;br /&gt;Qualcosa il prefetto Varratta, senza dubbio uno dei migliori uomini che il Governo in questi anni ha destinato a Reggio Calabria, avrà comunicato "a chi di competenza", e al ministero dell'Interno è in vista il cambio. &lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-9j6ZEW47SyQ/Tr36Q_j0maI/AAAAAAAAAf0/ClmBhCzIsCc/s1600/p_sangiorgio13.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/-9j6ZEW47SyQ/Tr36Q_j0maI/AAAAAAAAAf0/ClmBhCzIsCc/s1600/p_sangiorgio13.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Ci sono poi le notizie venute fuori durante una deposizione dell'ex comandante del Ros su "presenze" eccellenti ad un party organizzato da qualcuno molto vicino ad una temibile cosca che ancora governa in città. Se la mafia entra nel Palazzo, la politica cede il posto al malaffare, e la gente non vuole questo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6438103205329914760-586940041903202871?l=francocalabro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francocalabro.blogspot.com/feeds/586940041903202871/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6438103205329914760&amp;postID=586940041903202871' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/586940041903202871'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/586940041903202871'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francocalabro.blogspot.com/2011/11/caso-morisani-quando-la-mafia-entra-nel.html' title='CASO MORISANI, QUANDO LA MAFIA ENTRA NEL PALAZZO'/><author><name>Franco Calabrò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16060824635838918339</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='30' src='http://4.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/SKrC_W4arUI/AAAAAAAAAAs/UHTQkLMha3A/S220/francotapiro.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-9j6ZEW47SyQ/Tr36Q_j0maI/AAAAAAAAAf0/ClmBhCzIsCc/s72-c/p_sangiorgio13.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6438103205329914760.post-6418067867714501870</id><published>2011-10-31T13:47:00.000+01:00</published><updated>2011-11-02T17:54:39.533+01:00</updated><title type='text'>LA MOSTRA DI  ROSARIO CANANZI, QUANDO LA FOTO DIVENTA POESIA</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-MuBgvpBKbAE/TrF1iFd4YSI/AAAAAAAAAfk/hTclzKF6NQg/s1600/mostra.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320px" ida="true" src="http://1.bp.blogspot.com/-MuBgvpBKbAE/TrF1iFd4YSI/AAAAAAAAAfk/hTclzKF6NQg/s320/mostra.JPG" width="229px" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Torno a Reggio dopo più di quattro mesi e trovo una gradita sorpresa. Il caro amico e compagno di lavoro per tanti anni, Rosario Cananzi, mette in mostra i suoi "gioielli", perchè tali possono essere sicuramente definite le foto che, nell'atrio delle Poste centrali, in via Miraglia, possono essere ammirate, ancora per qualche giorno.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il buon Rosario non mi aveva avvertito di questa sua iniziativa, che ha avuto l'appoggio del nuovo assessore provinciale alla cultura, Lamberti Castronuovo: persona di poche parole, pur essendo uno dei migliori fotoreporter italiani, collaboratore di importanti testate, è uscito una volta tanto dal riserbo ed ha offerto ai reggini la possibilità di ammirare rari esempi di arte fotografica.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Cananzi non getta in pasto al pubblico le foto di cronaca, quelle che da decenni riempiono le pagine dei giornali in una città che ha vissuto gli anni drammatici della rivolta per il capoluogo e le sanguinose guerre di mafia con centinaia di assassinati.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;I&amp;nbsp;fiori e gli insetti, sono gli aspetti della natura che Rosario ama, una passione che lo porta a fissare con l'obiettivo tutto quanto lo colpisce nelle quotidiane "escursioni" tra un servizio e l'altro&amp;nbsp;per il giornale cui ha dato il suo prezioso contributo, certamente non adeguatamente ricompensato, come avrebbe meritato.&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non potevo "festeggiare" meglio il mio rientro in città dopo mesi d'impegni romani: il successo che la mostra di Rosario Cananzi ha ottenuto è la dimostrazione di quanto la gente, gli amanti della fotografia artistica e non solo, sentano il bisogno di questo genere d'iniziative. Certo, ci sono anche i fotografi delle nuove generazioni, quelli che il compianto Ninì Cuzzola, altro grande reporter della Rollei, come erano definiti lui e un altro indimenticabile personaggio, Lello Spinelli, classificavano, forse un pò in maniera dispregiativa, gli "scattini".&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Questi ultimi, erano anche loro fotografi, ma si guadagnavano da vivere immortalando le coppiette alla villa comunale o i bambini vestiti per Carnevale, scattavano e basta, a sviluppare e stampare ci pensavano altri. Quanto sono lontani quei tempi, se si pensa che, adesso, ci sono i fotografi personali, che fanno un pò di tutto, dalla guardia del corpo all'autista, a spese del contribuente. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Consiglio agli amici lettori di andare a dare uno sguardo alla mostra di Rosario Cananzi, ne vale davvero la pena.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6438103205329914760-6418067867714501870?l=francocalabro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francocalabro.blogspot.com/feeds/6418067867714501870/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6438103205329914760&amp;postID=6418067867714501870' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/6418067867714501870'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/6418067867714501870'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francocalabro.blogspot.com/2011/10/la-mostra-di-rosario-cananzi-quando-la.html' title='LA MOSTRA DI  ROSARIO CANANZI, QUANDO LA FOTO DIVENTA POESIA'/><author><name>Franco Calabrò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16060824635838918339</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='30' src='http://4.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/SKrC_W4arUI/AAAAAAAAAAs/UHTQkLMha3A/S220/francotapiro.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-MuBgvpBKbAE/TrF1iFd4YSI/AAAAAAAAAfk/hTclzKF6NQg/s72-c/mostra.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6438103205329914760.post-1119357298410539556</id><published>2011-10-17T19:13:00.000+02:00</published><updated>2011-10-17T19:13:19.997+02:00</updated><title type='text'>LE VACANZE SONO FINITE, I PROBLEMI RESTANO SEMPRE GLI STESSI</title><content type='html'>Miei cari e fedeli lettori che anche in questo periodo&amp;nbsp; non hanno avuto&amp;nbsp;modo di leggermi: sto per tornare dopo le vacanze che, quest'anno, sono state più lunghe del solito (ma ero in arretrato) e dopo una serie d'impegni con l'Ordine nazionale dei giornalisti.&lt;br /&gt;Sono assente da Reggio da quattro mesi, ma non ho smesso di seguire le sorti della città dove ho svolto quasi tutta la mia carriera di giornalista. Purtroppo, vedo che poco o nulla è cambiato e il futuro si presenta tutt'altro più roseo,checchè ne dicano (e ne facciano scrivere ai giornalisti compiacenti) i nuovi "padroni" di palazzo San Giorgio e di quello di via Pietro Foti, sede della Provincia tornata in mano al centrodestra.&lt;br /&gt;Mentre continua da parte della Procura della repubblica targata Pignatone la lotta senza quartiere alle famiglie mafiose che per anni hanno fatto il bello e il cattivo tempo, i problemi di sempre restano sempre quelli. Nel grigio edificio di piazza Castello, poi, sono tornati i veleni, il clima, mi dicono, è irrespirabile, lo scontro tra alcuni magistrati ha assunto toni grotteschi, non si esclude qualche clamoroso colpo di scena. Insomma, niente di nuovo sotto il sole. Grazie per la vostra pazienza, a presto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6438103205329914760-1119357298410539556?l=francocalabro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francocalabro.blogspot.com/feeds/1119357298410539556/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6438103205329914760&amp;postID=1119357298410539556' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/1119357298410539556'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/1119357298410539556'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francocalabro.blogspot.com/2011/10/le-vacanze-sono-finite-i-problemi.html' title='LE VACANZE SONO FINITE, I PROBLEMI RESTANO SEMPRE GLI STESSI'/><author><name>Franco Calabrò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16060824635838918339</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='30' src='http://4.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/SKrC_W4arUI/AAAAAAAAAAs/UHTQkLMha3A/S220/francotapiro.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6438103205329914760.post-7698586459013486861</id><published>2011-08-24T19:56:00.000+02:00</published><updated>2011-08-24T19:56:42.821+02:00</updated><title type='text'>SUICIDI DI PENTITI E TESTIMONI DI GIUSTIZIA, UNA TRAGEDIA, MA LASCIAMO RIPOSARE IN PACE ORSOLA FALLARA</title><content type='html'>&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-7xMTCoZBF6M/TlU7Fegv80I/AAAAAAAAAfQ/IYKC2XyNfFw/s1600/orsola+fallara.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="250" src="http://2.bp.blogspot.com/-7xMTCoZBF6M/TlU7Fegv80I/AAAAAAAAAfQ/IYKC2XyNfFw/s320/orsola+fallara.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Orsola Fallara sorridente, ricordiamola così&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dopo il suicidio della testimone di giustizia di Rosarno, di cui si sta fa facendo un gran parlare, in questi giorni dominati dalla calura, che rende ancor più gravi i problemi endemici della città di Reggio, da più parti si è voluto fare un accostamento, non so fino a che punto opportuno, con la tragica morte della dirigente comunale Orsola Fallara.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;A mio modesto parere, l'unica cosa che può tenere legati i due episodi, è la modalità con cui è stato messo in atto il gesto estremo, ingerendo il devastante acido muriatico. Ma non c'è altro. si tratta di terribili circostanze d'ispirazione totalmente opposta. Orsola Fallara non era nè pentita, nè testimone di giustizia. Bisogna fare un necessario distinguo tra pentiti e testimoni di giustizia: i primi sono per lo più criminali, organici alle organizzazioni mafiose, che decidono, in cambio di benefici, peraltro fissati dalla legge, di scendere a patti con lo Stato e rivelare i loro "segreti" facendo scoprire delitti e svelando gli organici delle cosche.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;I testimoni di giustizia sono cittadini "normali" che, venendo a conoscenza di gravi reati, o per esperienza diretta o perchè, appunto, testimoni reali, collaborano con gli inquirenti o con la magistratura. Mi vengono in mente due casi emblematici, quello del rappresentante di commercio lombardo che fece arrestare gli assassini del giudice Livatino, e la vicenda dei fratelli Verbaro, agiati panificatori reggini, che alcuni anni fa fecero i nomi dei mafiosi che li taglieggiavano. Spesso, però, lo Stato, ed è il caso dei Verbaro, si dimentica di loro e magari per questioni di natura burocratica, li abbandona al loro destino.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Gente senza patria, nè legami familiari (spesso anche moglie e figli preferiscono dissociarsi dalle loro scelte) con grave rischio per le loro vite. Orsola Fallara, forse, prima che in lei maturasse la decisione di chiudere i conti con la vita, avrà magari pensato di vuotare il sacco, come s'usa dire, trascinandosi dietro coloro che sapevano e hanno taciuto. C'è sicuramente una indagine della magistratura, della quale si è solo intuito qualcosa, ma allo stato non sono previsti sbocchi immediati, non è facile per i magistrati penetrare nella fitta cortina di amicizie, poteri occulti, servitori dello Stato "deviati", giornalisti compiacenti, insomma quella "zona grigia" di cui spesso ha parlato il procuratore Pignatone.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Adesso, però, sarebbe il momento di smetterla con pericolose generalizzazioni, lasciamo Orsola Fallara riposare in pace. Forse il suo cadavere sta "parlando", e presto dovremmo saperne di più.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6438103205329914760-7698586459013486861?l=francocalabro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francocalabro.blogspot.com/feeds/7698586459013486861/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6438103205329914760&amp;postID=7698586459013486861' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/7698586459013486861'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/7698586459013486861'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francocalabro.blogspot.com/2011/08/suicidi-di-pentiti-e-testimoni-di.html' title='SUICIDI DI PENTITI E TESTIMONI DI GIUSTIZIA, UNA TRAGEDIA, MA LASCIAMO RIPOSARE IN PACE ORSOLA FALLARA'/><author><name>Franco Calabrò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16060824635838918339</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='30' src='http://4.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/SKrC_W4arUI/AAAAAAAAAAs/UHTQkLMha3A/S220/francotapiro.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-7xMTCoZBF6M/TlU7Fegv80I/AAAAAAAAAfQ/IYKC2XyNfFw/s72-c/orsola+fallara.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6438103205329914760.post-6206396219813897204</id><published>2011-08-12T17:20:00.000+02:00</published><updated>2011-08-12T17:20:12.494+02:00</updated><title type='text'>FERRAGOSTO IN TEMPO DI CRISI, AI REGGINI BASTA UN PO' DI MUSICA</title><content type='html'>&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: right;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-3M8YRca6yDI/TkVEEdPJldI/AAAAAAAAAfM/jpuGuzIF4NU/s1600/esodo+ferragosto.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://3.bp.blogspot.com/-3M8YRca6yDI/TkVEEdPJldI/AAAAAAAAAfM/jpuGuzIF4NU/s320/esodo+ferragosto.jpg" width="213" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;C'era una volta il maxi esodo di Ferragosto&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dopo il presidente operaio, il presidente allenatore, c'è il presidente disc-jockey ad allietare (si fa per dire) le serate dei reggini incazzati più che mai, e non solo per la stangata del governo centrale, ma soprattutto delusi dal "nuovo corso" dell'amministrazione comunale che non riesce a risolvere i soliti problemi: carenza idrica, rifiuti, strade colabrodo, abusivismo dilagante.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Avendo deciso di trascorrere altrove questo periodo di vacanza, le notizie che mi giungono da Reggio non vengono certamente dalla stampa locale, salvo qualche rara eccezione. Basta leggere i quotidiani nazionali, che non hanno mancato di sottolineare come il tanto decantato "modello Reggio" non sia altro che uno scandaloso uso di risorse pubbliche, a favore di scosciate aspiranti miss, ricevute con tutti gli onori dall'ineffabile presidente del consiglio regionale, di una radio nazionale il cui "impegno" per rendere allegre le notti sul Lungomare, sarebbe costato centinaia di migliaia di euro.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Increduli, amici e colleghi della Capitale mi chiedono se quanto vanno leggendo su testate importanti (esempi, il Corriere della Sera e Il Fatto) corrisponda al vero,&amp;nbsp; se la gestione del&amp;nbsp;governatore più amato d'Italia&amp;nbsp;sia improntata&amp;nbsp;davvero&amp;nbsp;ad un&amp;nbsp;becero clientelismo, da far impallidire il più nostalgico dei demo-socialisti degli anni della prima repubblica.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dalla reazione dello stesso governatore, sempre accompagnato dal fotografo personale e da uno stuolo di addetti stampa, irritato da quanto pubblicato su un periodico diretto da un suo ex grande amico, debbo capire che forse le critiche non sono del tutto infondate. Ci sarà pure una stampa deviata (ed io in proposito potrei fornire indicazioni più precise, ma mi guardo bene dal farlo, ci saranno altri che lo faranno per dovere d'ufficio) ma siamo in presenza di una gestione di risorse pubbliche "deviate" che allarma l'opinione pubblica.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non è facile, al governatorissimo ed al suo staff, tenere a bada giornalisti "forestieri", per quelli locali tutto è a posto, figli e amanti sistemati, maxi foto ogni giorno anche se le notizie sono di scarso rilievo, ma il quotidiano è un prodotto che viene "bruciato" in poche ore, e la gente dimentica facilmente. Come il lettore, almeno quello più avveduto, e per fortuna ce ne sono, salta a piè pari quelle interviste a personaggi gabellati per "mostri" della politica e che, nella realtà, senza il loro padrino alle spalle, non avrebbero nemmeno un titoletto nelle cronache.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un altro anno è passato, Ferragosto in tempo di crisi è alle porte, scordiamoci gli esodi di massa d'un tempo, in Calabria è cambiato pochissimo, quasi nulla, si va avanti tra sfilate di miss, premi e premiucci, sagre d'ogni tipo, mentre nelle strade si spara, il mare è sporco, il lido Bandafalò va in fumo, ogni notte automobili vengono date alle fiamme, piccole vendette consumate spesso per motivi banalissimi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma basta andarsene sul Lungomare, c'è la musica con un dj d'eccezione, aspettando la pioggia di milioni in arrivo. Comunque, a tutti il migliore Ferragosto possibile.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6438103205329914760-6206396219813897204?l=francocalabro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francocalabro.blogspot.com/feeds/6206396219813897204/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6438103205329914760&amp;postID=6206396219813897204' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/6206396219813897204'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/6206396219813897204'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francocalabro.blogspot.com/2011/08/ferragosto-in-tempo-di-crisi-ai-reggini.html' title='FERRAGOSTO IN TEMPO DI CRISI, AI REGGINI BASTA UN PO&apos; DI MUSICA'/><author><name>Franco Calabrò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16060824635838918339</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='30' src='http://4.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/SKrC_W4arUI/AAAAAAAAAAs/UHTQkLMha3A/S220/francotapiro.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-3M8YRca6yDI/TkVEEdPJldI/AAAAAAAAAfM/jpuGuzIF4NU/s72-c/esodo+ferragosto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6438103205329914760.post-2809538947378716861</id><published>2011-08-01T15:52:00.000+02:00</published><updated>2011-08-01T15:52:29.308+02:00</updated><title type='text'>CHE GRANDE SPETTACOLO DA OFFRIRE AI TURISTI, SE VENISSERO: QUANTE OCCASIONI PERDUTE!</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-dNaHDIlRcTY/TjavCdwmvTI/AAAAAAAAAfI/f_YRsaPQX04/s1600/etna.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="266" src="http://4.bp.blogspot.com/-dNaHDIlRcTY/TjavCdwmvTI/AAAAAAAAAfI/f_YRsaPQX04/s400/etna.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non faccio certamente un grande sforzo nel dire che la foto di Rosario Cananzi, che potete ammirare a corredo di questa mia modesta riflessione, mentre le città&amp;nbsp;si vanno svuotando, anche se la crisi ha posto fine agli esodi di proporzioni bibliche degli anni passati, è un autentico capolavoro.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il collega, fotoreporter d'antica scuola, ormai una razza in estinzione, ha colto nella notte, in una girandola di luci, una "fontana" di lava dell'Etna, che in questi giorni ha ripreso la sua attività, mettendo un pò in ansia le popolazioni dei centri che le fanno da corona.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Alle pendici del gigante, come un pastore addormentato accanto al suo gregge, la città di Taormina, il cocuzzolo di Castelmola, le insegne dei grandi alberghi e dei locali aperti fino a tardi. E' finito il tempo delle vacche grasse per gli operatori turistici di questa perla della Sicilia, pur restando una delle mete preferite del turismo estero, risente del calo generale delle presenze.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Nel guardare, sempre più ammirato, questa foto, scattata da Lazzaro, un altro luogo che, fino a qualche anno fa, era un punto d'eccellenza per turisti e villeggianti, penso alle occasioni perdute da Reggio e da altri centri affacciati sullo Jonio, di creare un "ponte" con Taormina nei periodi di più intenso afflusso.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ci aveva pensato, anni fa, un sindaco illuminato, Italo Saladino, quando governava saggiamente l'amministrazione comunale di Brancaleone: in pochi minuti, dal magnifico lungomare del paese che ebbe come "ospite" involontario Cesare Pavese, con gli aliscafi era possibile raggiungere la spiaggia dorata di Giardini Naxos, visitare il centro storico di Taormina, arrivare fin sull'Etna. Un tour che avrebbe attratto gente da ogni parte, ma è rimasto un sogno, la riviera dei gelsomini offre un quarto delle sue potenzialità.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Intanto, mentre il governatorissimo, con tanto di scorta e fotografo personale, in barba alla politica di risparmio tanto decantata, inaugura costosissime mostre con l'onnipresente e sempre più antipatico Vittorio Sgarbi, Reggio aspetta di vivere&amp;nbsp;la sua estate graziosamente offerta dal Comune, all'insegna di "bancarelle e divertimento", come argutamente osserva uno dei personaggi&amp;nbsp;&amp;nbsp;della popolare trasmissione "Chisti simu" del duo Auspici-Polimeni.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;I reggini, tutto sommato, s'accontentano di poco, purchè sia gratis, e serva a dimenticare il mare sporco, l'immondizia, la penuria d'acqua, le tante vertenze con centinaia di lavoratori da mesi senza stipendio. Un modo di governare che, tutto sommato, ha dato i suoi frutti. Perchè cambiare?.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6438103205329914760-2809538947378716861?l=francocalabro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francocalabro.blogspot.com/feeds/2809538947378716861/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6438103205329914760&amp;postID=2809538947378716861' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/2809538947378716861'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/2809538947378716861'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francocalabro.blogspot.com/2011/08/che-grande-spettacolo-da-offrire-ai.html' title='CHE GRANDE SPETTACOLO DA OFFRIRE AI TURISTI, SE VENISSERO: QUANTE OCCASIONI PERDUTE!'/><author><name>Franco Calabrò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16060824635838918339</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='30' src='http://4.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/SKrC_W4arUI/AAAAAAAAAAs/UHTQkLMha3A/S220/francotapiro.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-dNaHDIlRcTY/TjavCdwmvTI/AAAAAAAAAfI/f_YRsaPQX04/s72-c/etna.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6438103205329914760.post-6318187116334951668</id><published>2011-07-30T15:35:00.001+02:00</published><updated>2011-07-30T15:36:47.550+02:00</updated><title type='text'>VILLA TORLONIA, DA CASA DEL DUCE A LUOGO DI RITROVO PER ROMANI E TURISTI</title><content type='html'>&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-KjoGPl2aTdw/TjQHeGt2oKI/AAAAAAAAAfE/01pPfh4ItM8/s1600/villa+torlonia.png" imageanchor="1" style="clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://4.bp.blogspot.com/-KjoGPl2aTdw/TjQHeGt2oKI/AAAAAAAAAfE/01pPfh4ItM8/s320/villa+torlonia.png" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;La splendida villa Torlonia che fu la casa del Duce&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ormai non sono molti quelli che ricordano cosa accadde in quei giorni di 68 anni fa, quando il 25 luglio del 1943, il Gran Consiglio votò l'ordine del giorno presentato da Dino Grandi e per Benito Mussolini fu la fine.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma ce ne sono ancora di romani che quelle giornate le vissero, nel quartiere Nomentano dove il Duce abitava, nella splendida Villa Torlonia messa a sua disposizione dalla nobile famiglia capitolina per la cifra simbolica di una lira al mese. Raccolgo i ricordi di alcuni anziani della zona nel negozio d'un barbiere, per loro è il tempo della nostalgia, quando parlano sembra vedano scorrere le immagini di quelle ore tristi per il nostro Paese, come in un film.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mussolini lo vedevano passare ogni giorno, spesso guidava lui stesso una delle tante automobili che formavano il suo parco privato: la via Nomentana non era ancora così larga e non c'erano i tanti palazzoni che col tempo hanno "nascosto" le splendide ville molte delle quali adesso sono sedi diplomatiche, esempi stupendi d'architettura neoclassica.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La curiosità ci porta a fare un giro, in compagnia d'un amico, nel meraviglioso parco che circonda la villa, recuperata dopo anni di degrado e messa a disposizione dei cittadini: il Duce amava cavalcare, e lo facevano anche i figli e gli altri gerarchi, gli ospiti venivano ricevuti nei meravigliosi saloni affrescati o, d'estate nella zona chiamata la limonaia.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ora di piante ne sono rimaste poche, ma la palazzina ricca di pregevoli vetrate è diventato il luogo d'incontro, specialmente in questi giorni che vedono l'Urbe spopolarsi, per turisti e residenti. Si mangia la pizza all'aperto, ma anche dell'altro, se si vuole, immersi nel verde, in un'atmosfera che richiama gli anni ruggenti del regime fascista e dal colonnato posteriore ci pare, da un momento all'altro, di veder spuntare il Duce, con gli immancabili stivali, seguito da uno stuolo di camicie nere.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Invece, arriva una comitiva di turisti, spaghetti, lasagne e l'immancabile carbonara li attendono, mentre stuoli di uccelletti svolazzano tra i tavoli alla ricerca di qualche briciola.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quella che per quasi vent'anni fu la residenza del dittatore fascista, in una delle zone di Roma che conserva ancora un certo fascino, è ormai luogo d'incontro, musiche e concerti, mostre e convegni, coppie di sposi che, come fecero Edda Mussolini e Galeazzo Ciano, si fanno fotografare davanti all'ingresso della villa o sotto gli austeri obelischi. La storia non si cancella, villa Torlonia è ancora lì, a conferma di quanto la nobiltà romana sia stata importante per dare alla città un decoro e uno stile che la fanno "regina" nel mondo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;"Annamo a magnà 'na pizza dar Duce", amano dire i giovani che di Mussolini, al massimo, hanno letto qualcosa sui libri di scuola.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6438103205329914760-6318187116334951668?l=francocalabro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francocalabro.blogspot.com/feeds/6318187116334951668/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6438103205329914760&amp;postID=6318187116334951668' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/6318187116334951668'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/6318187116334951668'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francocalabro.blogspot.com/2011/07/la-splendida-villa-torlonia-che-fu-la.html' title='VILLA TORLONIA, DA CASA DEL DUCE A LUOGO DI RITROVO PER ROMANI E TURISTI'/><author><name>Franco Calabrò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16060824635838918339</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='30' src='http://4.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/SKrC_W4arUI/AAAAAAAAAAs/UHTQkLMha3A/S220/francotapiro.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-KjoGPl2aTdw/TjQHeGt2oKI/AAAAAAAAAfE/01pPfh4ItM8/s72-c/villa+torlonia.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6438103205329914760.post-369497100835904342</id><published>2011-07-22T14:03:00.001+02:00</published><updated>2011-07-22T14:21:00.594+02:00</updated><title type='text'>MANDATE UNA CARTOLINA A RICCARDINO, "MAMMA" VIRGINIA SARA' FELICE</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-Ek8APYyYu2M/Tilmt1NlxUI/AAAAAAAAAfA/lG4-UgrCFFc/s1600/riccardino.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://1.bp.blogspot.com/-Ek8APYyYu2M/Tilmt1NlxUI/AAAAAAAAAfA/lG4-UgrCFFc/s320/riccardino.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;La storia che voglio raccontare ai miei sempre più numerosi lettori, che non finirò mai di ringraziare, è quella di Riccardino che non è, come si potrebbe pensare, un bambino come tanti. Si tratta, invece, di un bel bambolotto, di quelli che parlano e muovono gli occhi, insomma.&lt;br /&gt;Tutto nasce dall'incontro tra Gianni Elsner, l'attore, ex deputato radicale, l'animatore di Radiosei, e un rinomato pasticciere di Rieti, Francesco Martinelli che, portando ad Elsner, personaggio notissimo e ancora assai rimpianto nella Capitale, una torta sacher, a lui particolarmente gradita in quanto altoatesino, entrò in amicizia con il conduttore principe della radio romana.&lt;br /&gt;Le visite divennero sempre più frequenti, le torte arrivavano, il rapporto tra il buon Gianni e la famiglia Martinelli si è trasformato in sincera amicizia. Il pasticciere ha una figlia, Virginia, che è una ragazza sensibilissima, ma ha dei problemi. Andando avanti con l'età la ragazza, diventata donna, ha sentito dentro di sè prepotente il desiderio di diventare mamma, come del resto natura vuole. A questo punto,&amp;nbsp;è entrato in scena Riccardino, il pupazzo che vedete effigiato qui sopra: lui è diventato il "figlio" di Virginia che lo cura, lo veste, gli dà persino le medicine, insomma, fa la mamma a tempo pieno.&lt;br /&gt;A Gianni Elsner venne in mente qualcosa di straordinario: per fare ancora più felice Virginia che "crede" Riccardino un suo bambino, ha cominciato a spedire all'indirizzo di casa Martinelli (Via Sandro Pertini 327, 02100 Rieti) qualche cartolina, non solo da Roma, ma dovunque lui si recasse, in vacanza o per seguire l'amata Lazio.&lt;br /&gt;Poi, la valanga: a centinaia gli ascoltatori di Radiosei, in particolare della seguitissima trasmissione "Te lo faccio vedere chi sono io", cominciarono ad inviare da ogni parte le cartoline indirizzate a Riccardino, e gli addetti all'ufficio postale di Rieti furono ben felici di sobbarcarsi ad una razione supplementare di lavoro.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Anche adesso che Elsner non c'è più,&amp;nbsp;Riccardino continua a ricevere le cartoline e Virginia è felice, dimentica i suoi problemi e vive la straordinaria avventura di mamma tutta particolare. Una storia che commuove e ci fa riscoprire i buoni sentimenti, nel momento in cui la cronaca ci offre ogni giorno terribili notizie che riguardano proprio i bambini, e non quelli giocattolo. Una cartolina a Riccardino la manderò anch'io&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6438103205329914760-369497100835904342?l=francocalabro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francocalabro.blogspot.com/feeds/369497100835904342/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6438103205329914760&amp;postID=369497100835904342' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/369497100835904342'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/369497100835904342'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francocalabro.blogspot.com/2011/07/mandate-una-cartolina-riccardino-mamma.html' title='MANDATE UNA CARTOLINA A RICCARDINO, &quot;MAMMA&quot; VIRGINIA SARA&apos; FELICE'/><author><name>Franco Calabrò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16060824635838918339</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='30' src='http://4.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/SKrC_W4arUI/AAAAAAAAAAs/UHTQkLMha3A/S220/francotapiro.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-Ek8APYyYu2M/Tilmt1NlxUI/AAAAAAAAAfA/lG4-UgrCFFc/s72-c/riccardino.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6438103205329914760.post-6359859117257834801</id><published>2011-07-17T16:02:00.000+02:00</published><updated>2011-07-17T16:02:52.665+02:00</updated><title type='text'>INTERVISTA SENZA RETICENZE DEL PREFETTO VARRATTA A NEWZ.IT:MEDITATE GENTE, MEDITATE....</title><content type='html'>&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-Xb_NJgZS1lM/TiLqlNW_U9I/AAAAAAAAAe4/-muHSuI9K6o/s1600/Luigi-Varratta.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="212" src="http://1.bp.blogspot.com/-Xb_NJgZS1lM/TiLqlNW_U9I/AAAAAAAAAe4/-muHSuI9K6o/s320/Luigi-Varratta.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Il prefetto di Reggio Calabria, Luigi Varratta&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Debbo confessare che, quando il prefetto Luigi Varratta, proveniente da Crotone, venne destinato alla sede di Reggio Calabria per sostituire Francesco Musolino pensai che il ministero avesse scelto uno dei tanti "passacarte" ministeriali per guidare uno degli avamposti governativi più difficili del Paese, un posto dove puoi esaltarti e fare il salto nella carriera, oppure "bruciarti" irrimediabilmente.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Seguendolo, anche se da lontano, in questi mesi d'attività, mi sono convinto che Reggio ha avuto fortuna: nel palazzo che s'affaccia su piazza Italia è arrivato un inquilino di tutto riguardo, un prefetto che sta dimostrando, giorno per giorno, di essere all'altezza dei suoi più illustri predecessori.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La conferma&amp;nbsp;l'ho avuta leggendo la magnifica intervista che Luigi Varratta ha rilasciato al quotidiano on line Newz.it, per la penna (anzi, la tastiera) del direttore Fabio Papalia,&amp;nbsp;giovane cronista con il "fiuto" della notizia, come s'usava una volta, un giornalista che potrebbe benissimo occupare altri palcoscenici ma, non essendo figlio di, marito di, seguace del mammasantissima politico di turno o legato a determinati "giri", deve accontentarsi di qualche scoop come appunto considero questa intervista che consiglio ai miei lettori di non perdere, ne vale la pena.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Varratta ha detto cose che da un prefetto non avevamo mai ascoltate, &amp;nbsp;anche in momenti di gravi emergenze, come ai tempi della Tangentopoli reggina e degli omicidi eccellenti. Il prefetto, coi baffi sempre curati e il look impeccabile, ha lanciato segnali importanti, con un linguaggio diretto, senza&amp;nbsp;la necessità&amp;nbsp;d'interpretarne i contenuti. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Particolarmente sferzante Varratta è stato con i politici e gli imprenditori. Solo un amministratore locale, dopo aver subito un'intimidazione, ha denunciato e fatto arrestare i responsabili, ma è rimasto un episodio isolato. Gli imprenditori?. C'è qui la copertura totale a usura ed estorsione. Il prefetto è convinto che il problema di Reggio e della sua provincia non sia "solo" la 'ndrangheta, occorre lavorare sulla testa di chi occupa posti di responsabilità, a tutti i livelli, nessuno escluso. Se non cambiano la testa loro, come si pretende che la cambino i cittadini?.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non voglio togliere il piacere a chi ancora non lo ha fatto, di leggere l'intervista di Papalia. E mi va solo di aggiungere: meditate gente, meditate......&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6438103205329914760-6359859117257834801?l=francocalabro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francocalabro.blogspot.com/feeds/6359859117257834801/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6438103205329914760&amp;postID=6359859117257834801' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/6359859117257834801'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/6359859117257834801'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francocalabro.blogspot.com/2011/07/intervista-senza-reticenze-del-prefetto.html' title='INTERVISTA SENZA RETICENZE DEL PREFETTO VARRATTA A NEWZ.IT:MEDITATE GENTE, MEDITATE....'/><author><name>Franco Calabrò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16060824635838918339</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='30' src='http://4.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/SKrC_W4arUI/AAAAAAAAAAs/UHTQkLMha3A/S220/francotapiro.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-Xb_NJgZS1lM/TiLqlNW_U9I/AAAAAAAAAe4/-muHSuI9K6o/s72-c/Luigi-Varratta.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6438103205329914760.post-9193957793868195706</id><published>2011-07-06T15:45:00.001+02:00</published><updated>2011-07-07T17:10:40.867+02:00</updated><title type='text'>DELITTI E PESTAGGI A ROMA, TORNA L'OMBRA INQUIETANTE DELLA BANDA DELLA MAGLIANA</title><content type='html'>&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: right;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-E6MlRJLNDj8/ThRmskM1C6I/AAAAAAAAAe0/MLeUWJ7f0II/s1600/omicidio+roma.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="201" src="http://1.bp.blogspot.com/-E6MlRJLNDj8/ThRmskM1C6I/AAAAAAAAAe0/MLeUWJ7f0II/s320/omicidio+roma.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Il luogo dell'omicidio di Flavio Simmi&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;C'è la Roma della movida notturna, canti e musica in strada, locali pieni, c'è la Roma dei turisti che accorrono da ogni parte del mondo, c'è la Roma dell'arte, delle mostre più prestigiose, c'è la Roma della politica e del Governo, c'è la Roma della moda, dei negozi di lusso, ma c'è anche, purtroppo, la Roma violenta di pasoliniana memoria.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un episodio, che per la sua gravità si commenta da solo, ha scosso in particolar modo l'opinione pubblica, l'aggressione selvaggia nei confronti del musicista Alberto Bonanni, che lotta ancora tra la vita e la morte in un letto d'ospedale, Dio solo sa se ce la farà.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;M'è capitato d'ascoltare, su Radiosei, emittente laziale, sportivamente parlando ma che io, pur essendo romanista, seguo volentieri, sin da quando a "governarla" era un personaggio che è rimasto nel cuore dei romani, Gianni Elsner, una intervista al comandante dei vigili romani di Roma capitale (così vengono chiamati adesso quelli che un tempo erano noti come i pizzardoni).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sono stati i vigili urbani, appunto, i primi ad intervenire ed a raccogliere dal selciato, agonizzante, Bonanni, percosso anche con un casco da motociclista: gli uomini del comandante Giuliani hanno raccolto le prime testimonianze, fornendo alla polizia ed al magistrato che segue il caso elementi importanti, tali da consentire l'identificazione degli aggressori.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;"C'è sempre qualcosa che non va nelle famiglie di certi giovani -ha commentato Giuliani al microfono di Federico Ghilardi- e soprattutto c'è la mancanza delle più elementari forme d'educazione".&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Agghiaccianti le modalità dell'omicidio di Flavio Simmi, figlio del titolare d'un noto e ben frequentato ristorante romano, a due passi dal ministero della Giustizia: chi ha ordinato l'esecuzione ha voluto che fosse "spettacolare", alla presenza della giovane compagna, impegnata in politica. Simmi non aveva tenuto in considerazione l'avvertimento che aveva ricevuto tempo addietro, quando gli avevano sparato alle gambe. C'è chi ha voluto accostare il delitto a precedenti rapporti, che peraltro non hanno avuto riscontri giudiziari, tra il padre della vittima e gli uomini della famigerata banda della Magliana che ha insaguinato per anni le strade di Roma.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;I giornali, nelle cronache locali, hanno manifestato preoccupazione per la recrudescenza di atti criminosi e per la presenza, ormai certificata dai continui sequestri di beni, di cosche della 'ndrangheta che ormai da tempo hanno deciso di investire all'ombra del Cupolone ingenti capitali. Locali di prestigio, noti anche all'estero, come il Cafè de Paris tempo addietro, e il ritrovo Chigi, ieri, erano finiti nelle mani dei prestanome di mafiosi calabresi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Roma rifiuta l'etichetta di città in mano alle mafie, perchè così non è, ma occorre vigilare, il sindaco Alemanno ha chiesto aiuto al ministro leghista Maroni cui la Roma ladrona di bossiana memoria non va troppo a genio. Ma ci penserà la società civile a reagire, ne siamo certi.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6438103205329914760-9193957793868195706?l=francocalabro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francocalabro.blogspot.com/feeds/9193957793868195706/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6438103205329914760&amp;postID=9193957793868195706' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/9193957793868195706'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/9193957793868195706'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francocalabro.blogspot.com/2011/07/delitti-e-pestaggi-roma-torna-lombra.html' title='DELITTI E PESTAGGI A ROMA, TORNA L&apos;OMBRA INQUIETANTE DELLA BANDA DELLA MAGLIANA'/><author><name>Franco Calabrò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16060824635838918339</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='30' src='http://4.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/SKrC_W4arUI/AAAAAAAAAAs/UHTQkLMha3A/S220/francotapiro.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-E6MlRJLNDj8/ThRmskM1C6I/AAAAAAAAAe0/MLeUWJ7f0II/s72-c/omicidio+roma.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6438103205329914760.post-2312419509525417196</id><published>2011-06-29T19:40:00.001+02:00</published><updated>2011-06-29T19:42:33.745+02:00</updated><title type='text'>NOZZE REALI A MONACO, L'AMBASCIATORE MORABITO FA GLI AUGURI A NOME DELL'ITALIA</title><content type='html'>&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-CgApW-v3bmc/TgtjNJeJCxI/AAAAAAAAAes/H3FhomNxcOM/s1600/albertodimonacocharlenewittstock8.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="231" src="http://1.bp.blogspot.com/-CgApW-v3bmc/TgtjNJeJCxI/AAAAAAAAAes/H3FhomNxcOM/s320/albertodimonacocharlenewittstock8.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Il Principe Alberto e la futura consorte &lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoPlainText" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Arial','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;&amp;nbsp; ''Una 'favola bella', che si ripete a Monaco dopo 50 anni dal matrimonio  del principe Ranieri e Grace Kelly e che fa realizzare in questa splendida  Citta'-Stato cosmopolita e moderna un avvenimento di portata storica che unisce  insieme cattolicesimo e mondanità, romanticismo e glamour, emozioni e raffinata  eleganza''. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoPlainText" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Arial','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;Così l'ambasciatore  d'Italia nel Principato di Monaco, il reggino Antonio Morabito, in una dichiarazione raccolta  dall'ANSA commenta le nozze, che saranno celebrate con rito civile e  &amp;nbsp;religioso, l'1 e 2 luglio, tra il principe Alberto II di Monaco, 53 anni, e  Charlene Wittstock, 33 anni, sudafricana, ex campionessa di nuoto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoPlainText" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Arial','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt; ''L'Italia -  tiene a sottolineare l'ambasciatore - partecipa con grande gioia'' a quello che  definisce ''l'evento degli eventi''.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoPlainText" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Arial','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;E, fa notare  Morabito, ‘’ Alberto II è un principe regnante che celebra il suo matrimonio  'di Stato' accompagnato dal suo popolo, con le tante delegazioni di Paesi amici  che giungono da ogni parte del mondo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoPlainText" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Arial','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt; Si tratta indubbiamente anche di un evento  di immensa portata mediatica che farà diventare, nei giorni  della festa, il Principato di Monaco il centro dell'attenzione di milioni di  persone sparse nel globo, di tv e stampa mondiali, con tutti i riti che la  pubblicita' delle celebrazioni del matrimonio portera' ''.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoPlainText" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Arial','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt; A questa festa,  sottolinea ancora l'ambasciatore italiano ''si aggiunge una nota gradevole, il principe Alberto è amatissimo dal suo popolo, è carismatico, ha  saputo incarnare il carisma del sovrano con la modernità del suo governare,  dirigendo il Principato con saggezza sulla strada del rinnovamento, della  trasparenza, dell'attenzione ai grandi temi globali, umanitari, della tutela  dell'ambiente, della salute, della salvaguardia dei mari, della promozione della  cultura e dello sport sano ed etico, tematiche che fanno del Principato un  centro ed uno ''spazio globale''. Mademoiselle Charlene, prosegue Morabito ''è  dotata di una bellezza, grazia ed eleganza straordinarie, condivide con il suo principe amore ed ideali. E questo rende la festa ancor piu' una festa di  popolo. L'Italia, da Paese amico e vicino, partecipa con immensa gioia ed  ammirazione a questo matrimonio principesco, in particolare con la sua comunità residente, che da  sempre costituisce parte integrante ed attiva del Paese e condivide questo  momento particolarmente felice''.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoPlainText" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Arial','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;&amp;nbsp; L'ambasciatore  Morabito tiene infine a esprimere alla coppia di sposi i suoi ''auguri di  felicità, prosperità, salute, benessere personale, nello spirito della  continuità dinastica e dei valori della stabilità del Principato, che resta  nel mondo attuale un esempio di efficienza, di buon governo e di armonia tra i  popoli''..&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6438103205329914760-2312419509525417196?l=francocalabro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francocalabro.blogspot.com/feeds/2312419509525417196/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6438103205329914760&amp;postID=2312419509525417196' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/2312419509525417196'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/2312419509525417196'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francocalabro.blogspot.com/2011/06/nozze-reali-monaco-lambasciatore.html' title='NOZZE REALI A MONACO, L&apos;AMBASCIATORE MORABITO FA GLI AUGURI A NOME DELL&apos;ITALIA'/><author><name>Franco Calabrò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16060824635838918339</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='30' src='http://4.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/SKrC_W4arUI/AAAAAAAAAAs/UHTQkLMha3A/S220/francotapiro.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-CgApW-v3bmc/TgtjNJeJCxI/AAAAAAAAAes/H3FhomNxcOM/s72-c/albertodimonacocharlenewittstock8.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6438103205329914760.post-257221128241152010</id><published>2011-06-27T10:32:00.000+02:00</published><updated>2011-06-27T10:32:56.824+02:00</updated><title type='text'>AL FESTIVAL DI ROVERETO LA REGGIO DELLA BELLE EPOQUE DI GAETANO LABATE</title><content type='html'>&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-SKCy2px0Qz8/Tgg_8GaRfVI/AAAAAAAAAeo/kVzfjyy2oNw/s1600/CAFFE%2527+SPINELLI..COSTRUZIONE+IN+LEGNO%255B1%255D.JPG" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="168" i$="true" src="http://4.bp.blogspot.com/-SKCy2px0Qz8/Tgg_8GaRfVI/AAAAAAAAAeo/kVzfjyy2oNw/s320/CAFFE%2527+SPINELLI..COSTRUZIONE+IN+LEGNO%255B1%255D.JPG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Il caffè Spinelli, luogo di ritrovo dei reggini&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ancora un importante riconoscimento per il regista e documentarista reggino Gaetano Labate che, anche quest'anno, sarà presente al festival nazionale che si terrà in ottobre a Rovereto con i suoi&amp;nbsp;recenti lavori: la ricostruzione del terribile terremoto che nel dicembre del 1908 rase al suolo le città di Reggio e Messina e numerosi centri dell'entroterra sulle due sponde, e il documentario sul periodo reggino della Belle Epoque.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Alla importante rassegna Labate è stato ufficialmente invitato, del resto nel centro del Trentino è già noto per avervi presentato il documentario sulla storia di Reggio Calabria dalla fondazione ai giorni nostri.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L'ultima fatica, solo in ordine di tempo, in collaborazione con Luisa Bellissimo, è appunto il ritratto per immagini d'epoca e preziosi, rarissimi,&amp;nbsp;filmati, di come la città di Reggio Calabria visse gli anni che, in Francia, vennero definiti come quelli dell'epoca d'oro per le arti, la cultura, la musica, appunto la Belle Epoque.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ne ho già parlato sul mio blog, ma giova ricordare, non soltanto per gli appassionati di storia, e per coloro che amano rivivere il passato della città definita "bella e gentile" in un memorabile volume del duo Barbaro-Laganà, che nel documentario di Gaetano Labate vengono rivisitati anni in cui Reggio era nel pieno del suo splendore in tutti i campi e, anche se non molti lo sanno, aveva una produzione giornalistica di tutto rispetto.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Labate ha fatto una meticolosa ricerca, a partire dal 1898 fino al 1908, delle pubblicazioni che in quegli anni videro la luce, cogliendo aspetti d'una modernità che lascia stupefatti. Reggio viveva intensamente l'arte, gli spettacoli teatrali, quelli musicali, era un fervore d'iniziative. I reggini ebbero modo di conoscere i nomi più importanti del teatro e del cosiddetto avanspettacolo. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Reggio nella Belle Epoque è un documentario che tutti dovrebbero vedere e che certamente a livello nazionale otterrà quel riconoscimento che assolutamente merita.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6438103205329914760-257221128241152010?l=francocalabro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francocalabro.blogspot.com/feeds/257221128241152010/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6438103205329914760&amp;postID=257221128241152010' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/257221128241152010'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/257221128241152010'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francocalabro.blogspot.com/2011/06/al-festival-di-rovereto-la-reggio-della.html' title='AL FESTIVAL DI ROVERETO LA REGGIO DELLA BELLE EPOQUE DI GAETANO LABATE'/><author><name>Franco Calabrò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16060824635838918339</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='30' src='http://4.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/SKrC_W4arUI/AAAAAAAAAAs/UHTQkLMha3A/S220/francotapiro.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-SKCy2px0Qz8/Tgg_8GaRfVI/AAAAAAAAAeo/kVzfjyy2oNw/s72-c/CAFFE%2527+SPINELLI..COSTRUZIONE+IN+LEGNO%255B1%255D.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6438103205329914760.post-1680716449406244192</id><published>2011-06-16T07:56:00.001+02:00</published><updated>2011-06-16T07:57:41.308+02:00</updated><title type='text'>PREMIO MARGUTTA, ENNESIMO SUCCESSO DI UNA GRANDE INVENZIONE DEL REGGINO GIOVANNI MORABITO</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-Ez3FnSnnGx4/TfmaiWHCHfI/AAAAAAAAAek/yMNg9e3sZXM/s1600/corrado+calabr%25C3%25B2.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" i$="true" src="http://4.bp.blogspot.com/-Ez3FnSnnGx4/TfmaiWHCHfI/AAAAAAAAAek/yMNg9e3sZXM/s1600/corrado+calabr%25C3%25B2.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Corrado Calabrò, premiato in Via Margutta&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;Anche quest'anno è stata una grande serata, l'ennesimo successo per il reggino Giovanni Morabito, gallerista in via Margutta a Roma, dove si è svolta la cerimonia di premiazione di "ModArt", giunta alla quattordicesima edizione.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;A ricevere il prestigioso riconoscimento personaggi dello spettacolo, dell'arte, della cultura, del giornalismo, delle professioni: nelle loro mani una originale scultura opera dell'artista reggina Angela Pellicanò che ha voluto rappresentare il mito profondamente legato all'origine dell'antichissima via. Quest'anno, la giuria, di cui è presidente onorario Gabriele Salvatores, ha incoronato personaggio dell'anno il numero uno degli showman: Fiorello che però, impegnato a teatro, non è potuto intervenire ed ha ricevuto il premio al Sistina, qualche giorno prima.&lt;br /&gt;La vivace serata, condotta da Chiara Giuria e Dario Salvatori, ha&amp;nbsp;presentato al pubblico&amp;nbsp;una "carrellata" di personaggi gratificati da un&amp;nbsp;premio che porta il nome della strada degli artisti, via Margutta, nota in tutto il mondo. Per la sezione televisiva premiato Antonio Ricci, il papà di Striscia la notizia, che ha&amp;nbsp;mandato a ritirare il premio uno degli inviati storici del programma, Jimmy Ghione.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;Al reggino Corrado Calabrò, presidente dell'Agcom, il premio per la poesia, mentre alla criminologa Roberta Bruzzone quello per essere stata una delle rivelazioni televisive dell'anno. Per la fiction riconoscimento alla bionda attrice Euridice Axen, Simona Marchini, che indossava un vestito color ruggine, premiata per l'arte, Vladimir Luxuria, in tubino blu, premiata per la sua attività letteraria, Thomas Trabacchi e Francesco Venditti per il cinema.&lt;br /&gt;Un omaggio per la sua lunga carriera di jazzista a Lino Patruno, mentre per il settore moda gli applausi sono stati riservati alla stilista Eleonora Altamore, che ha portato in passerella dieci top model: la statuetta le è stata consegnata dalla sempre frizzante contessa Patrizia de Blank.&lt;br /&gt;ModArt ha portato all'attenzione del numeroso pubblico la performance "Simulacri" firmata dall'artista Vincenzo Ceccato assieme alla danzatrice Stefania Bucci, e "L'ottico", di Angela Pellicanò, in partenza per la Biennale di Venezia. "Via Margutta, ha dichiarato Giovanni Morabito ai giornalisti presenti, è il luogo ideale per un rilancio globale dell'arte e riportare l'attenzione su uno dei luoghi più significativi di Roma".&lt;br /&gt;Morabito, cui mi lega un antico rapporto d'amicizia, titolare della galleria Monogramma, è riuscito a fare del Premio Margutta e delle serate di ModArt, un appuntamento principe per la Capitale dove certamente le manifestazioni importanti non mancano, ed a portare sul palco nelle passate edizioni i vari Pippo Baudo, Pupi Avati, Renato Balestra, Vittoria Belvedere, Carlo Verdone, Michele Placido, Mara Venier.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6438103205329914760-1680716449406244192?l=francocalabro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francocalabro.blogspot.com/feeds/1680716449406244192/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6438103205329914760&amp;postID=1680716449406244192' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/1680716449406244192'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/1680716449406244192'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francocalabro.blogspot.com/2011/06/premio-margutta-ennesimo-successo-di.html' title='PREMIO MARGUTTA, ENNESIMO SUCCESSO DI UNA GRANDE INVENZIONE DEL REGGINO GIOVANNI MORABITO'/><author><name>Franco Calabrò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16060824635838918339</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='30' src='http://4.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/SKrC_W4arUI/AAAAAAAAAAs/UHTQkLMha3A/S220/francotapiro.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-Ez3FnSnnGx4/TfmaiWHCHfI/AAAAAAAAAek/yMNg9e3sZXM/s72-c/corrado+calabr%25C3%25B2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6438103205329914760.post-3261212453395188048</id><published>2011-06-11T21:36:00.001+02:00</published><updated>2011-06-11T21:37:54.168+02:00</updated><title type='text'>BANDAFALO' DI NUOVO SOTTO SEQUESTRO, MA A CHI DANNO FASTIDIO?</title><content type='html'>&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-u-52NIdNFmA/TfPC43-kyKI/AAAAAAAAAeg/KzwbThcLQeM/s1600/bandafalo.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/-u-52NIdNFmA/TfPC43-kyKI/AAAAAAAAAeg/KzwbThcLQeM/s1600/bandafalo.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Le strutture del lido Bandafalò sotto sequestro&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Stavolta, per i ragazzi del lido Bandafalò, a Porticello, suggestivo scorcio marino sullo Stretto di Messina, tra Scilla e Villa San Giovanni, sarà dura. La notizia del nuovo sequestro della struttura turistica, senza fini di lucro, è giunta inattesa: si pensava, infatti, che dopo le vicissitudini dello scorso anno, stavolta non ci sarebbero stati problemi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Invece, la Procura della repubblica ha mobilitato due sostitute, le dottoresse Ombra e Cama, e l'atto di sequestro cautelare è stato anche controfirmato, nientemeno che dal super procuratore Pignatone. Nemmeno si trattasse di uno dei tanti beni di provenienza mafiosa, sedie, tavoli e ombrelloni,&amp;nbsp; materiale in parte riciclato o oggetto di donazioni, il modesto locale adibito a posto ristoro e i servizi, tutto è stato "circondato" dal nastro di plastica con la scritta Guardia Costiera.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La spiaggia era stata già ripulita dal gruppo di giovani che, ormai da anni, si dedica ad una meritoria opera di assistenza e sostegno alle popolazioni di una nazione africana, riuscendo anche a contribuire alla realizzazione di un ospedale.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L'inchiesta condotta dalla Procura, stando alle prime notizie riportate dalla stampa locale, coinvolge l'amministrazione comunale di Villa San Giovanni che vede indagati sindaco e Giunta in carica da circa un anno, per cui si ha ragione di ritenere che la vicenda non possa concludersi in tempi brevi. Adesso, a quelli di Bandafalò, che incontrano il consenso della gente comune, non resta che mobilitarsi, nelle forme civili, per richiamare l'attenzione dell'opinione pubblica su questa che ha tutta l'aria d'una autentica persecuzione.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;C'è chi si chiede. a chi danno fastidio, i promotori di Bandafalò? Quali gravi reati sarebbero stati commessi dagli amministratori villesi, certamente in buona fede nel consentire la prosecuzione d'una attività turistico-balneare che ha scopi altamente sociali?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Le decisioni della magistratura vanno rispettate, ma ci sono tempi e modi per opporvisi, c'è chi si farà carico di sostenere le ragioni di quel gruppo di giovani che, attorno a Bandafalò, nel periodo estivo, riescono ad aggregare anche coloro i quali, non avendo i mezzi per pagarsi costosissimi lidi privati, proprio sulla spiaggia di Porticello trovano gratuitamente ospitalità. Seguiremo con attenzione il caso.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6438103205329914760-3261212453395188048?l=francocalabro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francocalabro.blogspot.com/feeds/3261212453395188048/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6438103205329914760&amp;postID=3261212453395188048' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/3261212453395188048'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/3261212453395188048'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francocalabro.blogspot.com/2011/06/bandafalo-di-nuovo-sotto-sequestro-ma.html' title='BANDAFALO&apos; DI NUOVO SOTTO SEQUESTRO, MA A CHI DANNO FASTIDIO?'/><author><name>Franco Calabrò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16060824635838918339</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='30' src='http://4.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/SKrC_W4arUI/AAAAAAAAAAs/UHTQkLMha3A/S220/francotapiro.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-u-52NIdNFmA/TfPC43-kyKI/AAAAAAAAAeg/KzwbThcLQeM/s72-c/bandafalo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6438103205329914760.post-1711140422388483750</id><published>2011-06-08T14:16:00.001+02:00</published><updated>2011-06-08T14:17:04.008+02:00</updated><title type='text'>EDOARDO MOLLICA, AMICO TROPPO TARDI INCONTRATO E TROPPO PRESTO PERDUTO</title><content type='html'>&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: right; margin-left: 1em; text-align: right;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-7QA5Hjdpm-E/Te9mODLXkkI/AAAAAAAAAec/tE5jouYaszM/s1600/mollica.jpg" style="clear: right; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/-7QA5Hjdpm-E/Te9mODLXkkI/AAAAAAAAAec/tE5jouYaszM/s1600/mollica.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Edoardo Mollica&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ad un mese dalla prematura  scomparsa del professor Edoardo Mollica, continuano le manifestazioni di  cordoglio, con ogni mezzo, che giungono sia alla famiglia che alla  facoltà di architettura. E' grande, infatti, il vuoto lasciato dal  docente, dall'uomo di cultura, dallo studioso appassionato, lui che non  avendo figli, aveva in pratica "adottato" un gruppo di giovani,  accompagnandoli, dopo la laurea, nel difficile percorso della ricerca di  un lavoro, sia in campo universitario, che altrove.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Edoardo  ha lasciato molti "orfani" che, dopo essersi guardati in faccia,  smarriti, hanno ripreso il cammino, continuando nel loro lavoro, così  come il loro prof. avrebbe voluto. Mollica, dietro la sua naturale  bonomia, nascondeva un carattere forte, un modo di porsi nell'attività  di docente del tutto rigoroso.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In  tanti si chiedono se la morte, assurda e tragica, sia stata quella che  il professor Mollica avrebbe "preferito", proprio sul campo, accanto ai  suoi allievi ai quali, come al solito, aveva dispensato le sue  inimitabili "gocce" di saggezza, l'immancabile pipa in bocca. Tra i  tanti amici che ancora non si sono rassegnati a non averlo più accanto,  si cerca il modo per onorarne la memoria, ancora non sappiamo come. C'è  chi pensa ad iniziative culturali, chi a una Fondazione, chi a un premio  per studenti meritevoli.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Certamente,  Edoardo Mollica non sarà dimenticato, il suo ricordo è vivo e presente.  Da parte mia, preferisco farlo con una poesia incisa su una lapide in  un cimitero inglese che reca come titolo "In memoria d'un amico perduto  troppo presto".&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;Sto in piedi ai bordi della spiaggia.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;Un veliero passa nella brezza del mattino&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;e parte verso l'oceano.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;E' là la bellezza, è là la vita.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;Lo guardo fino a che scompare all'orizzonte.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;Qualcuno di fianco a me dice "E' partito".&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;Partito verso dove,&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;partito dalla mia vista.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;I suoi alberi sono sempre alti,&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;il suo scafo ha sempre la forza di portare&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;il suo carico umano.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;La sua scomparsa totale&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;dalla mia vista è in me,&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;non in Lui.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;E, giusto nel momento in cui&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;qualcuno vicino dice:"è partito"&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;ce ne sono altri che&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;lo vedono apparire all'orizzonte&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;e puntare verso di loro&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;esclamando con gioia :"Eccolo".&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;Questa è la morte&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Arrivederci  amico troppo tardi incontrato e troppo presto perduto. Mi piace pensare  così, e forse me l'hai trasmesso tu questo senso della vita che questa  poesia riassume.&lt;/i&gt; &lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6438103205329914760-1711140422388483750?l=francocalabro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francocalabro.blogspot.com/feeds/1711140422388483750/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6438103205329914760&amp;postID=1711140422388483750' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/1711140422388483750'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/1711140422388483750'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francocalabro.blogspot.com/2011/06/edoardo-mollica-amico-troppo-tardi.html' title='EDOARDO MOLLICA, AMICO TROPPO TARDI INCONTRATO E TROPPO PRESTO PERDUTO'/><author><name>Franco Calabrò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16060824635838918339</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='30' src='http://4.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/SKrC_W4arUI/AAAAAAAAAAs/UHTQkLMha3A/S220/francotapiro.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-7QA5Hjdpm-E/Te9mODLXkkI/AAAAAAAAAec/tE5jouYaszM/s72-c/mollica.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6438103205329914760.post-558613927771792020</id><published>2011-06-02T15:54:00.000+02:00</published><updated>2011-06-02T15:54:39.439+02:00</updated><title type='text'>FESTA DELLA REPUBBLICA SENTITA ANCHE DAI GIOVANI, UNA PIACEVOLE SORPRESA</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-hwsvYO0snBE/TeeVncZVY0I/AAAAAAAAAeY/owqRsAmG7hE/s1600/repubblica2.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="194px" src="http://2.bp.blogspot.com/-hwsvYO0snBE/TeeVncZVY0I/AAAAAAAAAeY/owqRsAmG7hE/s320/repubblica2.jpg" t8="true" width="320px" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;La prima pagina del Corriere dopo i risultati del referendum&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sinceramente, non me l'aspettavo di vedere tanti giovani partecipare alle manifestazioni per i 65 anni dalla nascita della repubblica. Questi&amp;nbsp;ragazzi spesso etichettati come fannulloni, viziati, ignoranti, questa festa l'hanno sentita,eccome. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Debbo dire che, a Reggio, dove sono tornato dopo lunga assenza, per trascorrervi il "ponte" legato appunto al 2 Giugno,&amp;nbsp;ho trovato&amp;nbsp;la città insolitamente popolata, anche per via dell'incontro di calcio Reggina-Novara, che ci fa respirare il tanto desiderato profumo di serie A.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mi sono tornate alla memoria immagini sbiadite della mia infanzia: mio padre, militare di carriera, che aveva giurato fedeltà al re, non lo tradì neppure nel segreto dell'urna, salvo poi accettare le nuove regole e servire lo Stato repubblicano fino all'ultimo&amp;nbsp;momento d'una lunghissima carriera. Quel giorno del referendum mi portò con sè al seggio, non l'ho mai dimenticato, all'età di quattro anni mi aveva fatto indossare la divisa di "figlio della lupa", del resto si abitava in caserma.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Qualche anno dopo, quando ero già all'università, mia madre fece sparire le foto "compromettenti", era il periodo in cui si dava la caccia al fascista e io non lo ero certamente. Un'altra immagine è legata alla prima sfilata cui mio padre partecipava, con un reparto di finanzieri in alta uniforme: mi piazzai lungo il marciapiede di Corso Trieste, allora vivevo a Cosenza, quando le "fiamme gialle" passarono, feci appena in tempo a scorgere papà, che impugnava la sciabola, lo sguardo fisso.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nelle caserme, in occasione dell'anniversario della repubblica, ai militari veniva dato il compito di svolgere un tema sull'argomento, che illustrasse il significato di questa ricorrenza tanto importante per la storia del nostro Paese.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Alcuni di loro avevano la licenza elementare, altri studiavano per prendere quella media: io correvo in soccorso, li aiutavo nello svolgimento, in cambio mi veniva prestata, senza che mio padre lo sapesse, una delle biciclette d'ordinanza: sì, perchè in quegli anni i mezzi erano pochi, le perlustrazioni, anche di svariati chilometri, alla ricerca dei contrabbandieri, si facevano a piedi. In città, quelli del Nucleo di polizia tributaria, terrore dei commercianti, si muovevano sulle bici verniciate di verde. Nel cortile del comando spiccava la scritta del motto coniato per la Guardia di Finanza da Gabriele D'Annunzio: "Nec recisa recedit".&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In quei ragazzi che hanno partecipato alle sfilate, che ne hanno parlato nelle scuole, hanno indossato cappellini e coccarde col tricolore, mi sono un pò rivisto. Io e quelli della mia generazione abbiamo creduto e crediamo ancora nei valori scaturiti dal sacrificio di chi ha combattuto la guerra di liberazione dal nazifascismo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Anche il presidente Napolitano l'ha riconosciuto: nel mondo l'Italia non è quel Paese barzelletta come qualcuno ha cercato di sostenere, nell'ambito d'una lotta politica fatta di colpi bassi e di voltagabbana in servizio permanente effettivo. Ai giovani dico: portate con orgoglio il "titolo" di italiani, discendenti di coloro che hanno creduto, fino all'estremo sacrificio, nei&amp;nbsp;sacri principi&amp;nbsp;della libertà, dell'uguaglianza, della democrazia.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6438103205329914760-558613927771792020?l=francocalabro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francocalabro.blogspot.com/feeds/558613927771792020/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6438103205329914760&amp;postID=558613927771792020' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/558613927771792020'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/558613927771792020'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francocalabro.blogspot.com/2011/06/festa-della-repubblica-sentita-anche.html' title='FESTA DELLA REPUBBLICA SENTITA ANCHE DAI GIOVANI, UNA PIACEVOLE SORPRESA'/><author><name>Franco Calabrò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16060824635838918339</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='30' src='http://4.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/SKrC_W4arUI/AAAAAAAAAAs/UHTQkLMha3A/S220/francotapiro.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-hwsvYO0snBE/TeeVncZVY0I/AAAAAAAAAeY/owqRsAmG7hE/s72-c/repubblica2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6438103205329914760.post-3667337725709366872</id><published>2011-05-22T11:52:00.000+02:00</published><updated>2011-05-22T11:52:21.081+02:00</updated><title type='text'>GIAMPAOLO PANSA, QUANTA CARTA STRACCIA NEL MONDO DELL'INFORMAZIONE</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-FzNIE-rWbeM/Tdjb41wU9GI/AAAAAAAAAeU/jz8pcj1IyYs/s1600/pansa.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="239" src="http://2.bp.blogspot.com/-FzNIE-rWbeM/Tdjb41wU9GI/AAAAAAAAAeU/jz8pcj1IyYs/s320/pansa.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;Sto leggendo con il consueto interesse, pur non avendo in questo periodo molto tempo a disposizione, causa nuovi impegni con l'Ordine nazionale dei giornalisti, l'ultimo libro di Giampaolo Pansa, intitolato "Carta straccia", che vuol essere un&amp;nbsp;altro viaggio nel mondo dell'informazione del nostro Paese.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Giornalista controverso, ha fatto parlare molto di sè, negli ultimi anni, dopo la pubblicazione de "Il sangue dei vinti" e "I gendarmi della memoria", con i quali ha voluto fare una revisione critica, a tratti emozionante, probabilmente discutibile, se vista da una particolare angolazione, dei fatti sanguinosi che accaddero dopo la caduta del fascismo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il mio ricordo di Giampaolo Pansa, che comunque ammiro per la sua "qualità" di abile raccontatore della politica e dei suoi personaggi, è legato in particolare al periodo in cui Reggio Calabria era "occupata" dagli inviati dei maggiori giornali nazionali ed esteri impegnati a seguire l'evolversi dei moti popolari passati alla storia come la rivolta per il capoluogo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;I reggini, vittime di un autentico sopruso da parte dei politici cosentini e catanzaresi, che avevano a livello nazionale ruoli più importanti di quelli reggini, si erano ribellati ed erano scesi in piazza, avendo come riferimento ideologico e non solo Ciccio Franco, esponente missino, assai amato dalla gente.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Pansa, così come suoi altri colleghi, chi per ordini editoriali, chi per convinzione politica, etichettarono da subito la sommossa reggina come di marca fascista, eversiva, non mancando, coi loro reportage, di additare personaggi che erano mossi soltanto da amore verso la loro città,&amp;nbsp;come delinquenti comuni.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Da&amp;nbsp;reggino non dovrei amare molto Pansa, anzi, ma come collega e come scrittore ho verso di lui una certa attrazione, sia per lo stile, che per il narrato: le sue cronache politiche, pur se qualche volta "condite" da troppa fantasia, restano esempi di giornalismo da indicare a chi vuol fare questo mestiere.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Debbo dire, senza infingimenti, che questo suo ultimo lavoro "Carta straccia" non mi ha convinto, direi anche che mi ha piuttosto deluso.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non ho trovato quello che mi aspettavo, avendo nella memoria precedenti esperienze dello scrittore monferrino, quali Carte False e Comprati e Venduti. Stavolta Pansa l'ha buttata troppo sul personale e, per i lettori comuni, quelli che non sono dentro le cose dell'editoria, il libro non risulta di facile comprensione.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Giampaolo Pansa, per quanto riguarda la sua posizione sui fatti di Reggio, l'ho perdonato, anche perchè lui ha fatto pubblica ammissione di colpa in diverse occasioni, affermando di aver sbagliato valutazione su quella autentica pagina di storia italiana.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Altra osservazione che mi sento di fare è che Giampaolo s'è fermato a Roma, non è sceso più verso il Sud, esplorando un mondo, quello dell'informazione meridionale, che gli avrebbe riservato materiale ben più interessante.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La carta straccia che passa per le mani dei malcapitati lettori campani, calabresi e siciliani, è tantissima, quanti sono i perversi legami tra l'ambiente giornalistico e la politica. Gli potremmo fornire, e non solo io, moltissimi elementi di studio. Se avrò occasione d'incontrarlo, spero di poterglielo dire "de visu". Intanto, noi sudisti, continuiamo a stracciare la carta, tutti i giorni.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6438103205329914760-3667337725709366872?l=francocalabro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francocalabro.blogspot.com/feeds/3667337725709366872/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6438103205329914760&amp;postID=3667337725709366872' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/3667337725709366872'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/3667337725709366872'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francocalabro.blogspot.com/2011/05/giampaolo-pansa-quanta-carta-straccia.html' title='GIAMPAOLO PANSA, QUANTA CARTA STRACCIA NEL MONDO DELL&apos;INFORMAZIONE'/><author><name>Franco Calabrò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16060824635838918339</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='30' src='http://4.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/SKrC_W4arUI/AAAAAAAAAAs/UHTQkLMha3A/S220/francotapiro.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-FzNIE-rWbeM/Tdjb41wU9GI/AAAAAAAAAeU/jz8pcj1IyYs/s72-c/pansa.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6438103205329914760.post-1192843572607390503</id><published>2011-05-11T10:05:00.001+02:00</published><updated>2011-05-11T18:19:52.586+02:00</updated><title type='text'>L'OMAGGIO DELLA GENTE AD UNA PERSONALITA' DEL MONDO ACCADEMICO NON SOLO REGGINO</title><content type='html'>&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-YXxItf-eDLw/TcpC7lk0owI/AAAAAAAAAeM/zkg5AAoibH8/s1600/mollica+funerale.JPG" imageanchor="1" style="clear: right; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://1.bp.blogspot.com/-YXxItf-eDLw/TcpC7lk0owI/AAAAAAAAAeM/zkg5AAoibH8/s320/mollica+funerale.JPG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;I funerali a San Salvatore&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: right;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La foto, scattata dal collega Rosario Cananzi, che me l'ha amichevolmente girata, dimostra quanto sia stato l'affetto della gente ai funerali di Edoardo Mollica, una delle personalità più in vista del mondo accademico reggino, e non solo, scomparso prematuramente mentre era con i suoi allievi di Architettura, mentre faceva quello che, da tanti anni, era il suo mestiere: impartire il sapere scientifico, ma dare anche lezioni di vita.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La Chiesa di San Salvatore, nel quartiere di Tremulini, a pochi passi dalla Mediterranea, era stracolma, ma le presenze non si limitavano a quelle dei colleghi docenti, degli amici rotariani, degli ex allievi, ma c'era anche la gente comune che Edoardo magari non l'aveva mai conosciuto, ma che è rimasta colpita da questa morte assurda e improvvisa.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Chissà cosa avrebbe pensato Edoardo, se ciò fosse possibile, nel vedere tanti amici raccolti attorno alla bara, semplice, come era lui nella vita: lo immagino con l'inseparabile pipa e il sorriso appena accennato, quel sorriso col quale mi accoglieva quando andavo a trovarlo nel suo ufficio al Pau, sulla finestra aveva messo una piccola pianta di fico d'India.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sorrideva, Edoardo, quando gli raccontavo della diffidenza del mio ex editore, il cavaliere del lavoro Uberto Bonino, fondatore di "Gazzetta del Sud" nei confronti dei fumatori di pipa. "Hanno un vantaggio, prima di darti la risposta, possono pensarci, mentre portano la pipa in bocca". Bonino era uomo d'affari, sapeva valutare in un attimo chi gli stava di fronte, ha lasciato un'eredità che i successori&amp;nbsp;hanno dimostrato di non saper gestire come avrebbe voluto&amp;nbsp;e chissà come sarà dispiaciuto, lassù, nel regno dei giusti.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ora tocca a quel gruppo di giovani studiosi che Edoardo Mollica aveva formato, portarne avanti le iniziative, proseguire il cammino, non lasciare inaridire una preziosa sorgente. Ci mancherai.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6438103205329914760-1192843572607390503?l=francocalabro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francocalabro.blogspot.com/feeds/1192843572607390503/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6438103205329914760&amp;postID=1192843572607390503' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/1192843572607390503'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/1192843572607390503'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francocalabro.blogspot.com/2011/05/lomaggio-della-gente-ad-una-personalita.html' title='L&apos;OMAGGIO DELLA GENTE AD UNA PERSONALITA&apos; DEL MONDO ACCADEMICO NON SOLO REGGINO'/><author><name>Franco Calabrò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16060824635838918339</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='30' src='http://4.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/SKrC_W4arUI/AAAAAAAAAAs/UHTQkLMha3A/S220/francotapiro.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-YXxItf-eDLw/TcpC7lk0owI/AAAAAAAAAeM/zkg5AAoibH8/s72-c/mollica+funerale.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6438103205329914760.post-1091101191988841646</id><published>2011-05-10T08:03:00.001+02:00</published><updated>2011-06-08T14:25:31.459+02:00</updated><title type='text'>ADDIO A EDOARDO MOLLICA, REGGIO PERDE UNO DEI PADRI DI ARCHITETTURA</title><content type='html'>&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-pHgR5iWEKhs/TcjSuU53qLI/AAAAAAAAAeA/vv0Bt5EGl8U/s1600/edoardo+mollica.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://3.bp.blogspot.com/-pHgR5iWEKhs/TcjSuU53qLI/AAAAAAAAAeA/vv0Bt5EGl8U/s320/edoardo+mollica.jpg" width="212" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Il prof. Edoardo Mollica&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La telefonata che non avrei mai voluto ricevere mi arriva nel pieno d'una assolata mattinata romana, in centro sciamano comitive multicolori di turisti, da qualche parte c'è il "solito" corteo di qualcuno che protesta, quando c'è da prendersela col Governo si viene a Roma.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;A darmi la notizia della scomparsa di Edoardo Mollica è il collega Enzo Laganà che, pur vivendo a Bologna, si tiene informato sulle vicende della sua città. Sono incredulo, chiamo Corrado Mollica cugino prediletto del povero Edoardo, poi uno dei suoi allievi, mio omonimo, li conosco quasi tutti, abbiamo lavorato, alla fine degli anni Novanta, al progetto Cerere, per il recupero dei centri storici calabresi, una delle tante "creature" di Edoardo Mollica.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La nostra amicizia risale (sì, uso il presente, perchè non sono&amp;nbsp;ancora rassegnato alla sua morte) agli anni in cui, giovanissimo, Edoardo arrivò da Roma al seguito di quella colonia di docenti guidata da Antonio Quistelli, il "padre" della facoltà di architettura, nata per volontà di un magistrato illuminato, amico della città, Franco Pontorieri.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Allora, Edoardo Mollica, appartenente ad una ottima famiglia della provincia ionica, era il più giovane componente il comitato centrale del partito socialista italiano dell'era Craxi, in via del Corso era di casa. Tornato nella sua terra, assieme ai vari Enzo Bentivoglio, Simonetta Valtieri, Mario Giovinazzo, si mise al lavoro con entusiasmo, la cittadella universitaria non era ancora stata costruita, la facoltà era ospitata in angusti locali dove c'è la Procura Generale, a due passi dal castello aragonese.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Negli anni, il nostro rapporto si è sempre mantenuto affettuoso, anche se le occasioni d'incontro erano poche. Un giorno, a Scilla, dove lui s'era trasferito nella casetta sugli scogli di Chianalea, davanti a una granita di caffè, mi parlò del Consorzio Cerere, che aveva fatto nascere e mi "ordinò" di lavorare con lui ed un gruppo entusiasta di docenti, ricercatori, neo architetti, studenti, (cito soltanto Mimmo Massimo e Mariangela Musolino) la sede venne trovata nell'edificio di piazza del Popolo che ospita il Tar e che, in epoca fascista, era la casa del federale.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sono tanti i ricordi che si affollano nella mente, il caffè di prima mattina, la passeggiata sul lungomare di Scilla, in barca a pescare i caponi,&amp;nbsp;i pranzi da "Pippo", la Pasqua trascorsa assieme a Roma,&amp;nbsp;i progetti, come quello, il più recente, nel quale ha voluto assolutamente coinvolgermi, della rivista "Laborest", di cui sono direttore.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E adesso? E' la domanda che mi hanno fatto i suoi "ragazzi", alcuni dei quali sono cresciuti dentro il Dipartimento Pau, c'è chi è dottore di ricerca, chi professore associato, ognuno ha messo a frutto i preziosi insegnamenti d'un grande maestro qual è stato Edoardo Mollica. Adesso il modo migliore per onorarne la memoria è continuare sulla strada da lui tracciata, lui che è caduto sul campo, impegnato, ancora una volta, a trasmettere, oltre al sapere scientifico, i valori umani. Perdo un grande amico, la città perde una illustre personalità del mondo accademico. Dico soltanto: ciao Edoardo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6438103205329914760-1091101191988841646?l=francocalabro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francocalabro.blogspot.com/feeds/1091101191988841646/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6438103205329914760&amp;postID=1091101191988841646' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/1091101191988841646'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/1091101191988841646'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francocalabro.blogspot.com/2011/05/addio-edoardo-mollica-reggio-perde-uno.html' title='ADDIO A EDOARDO MOLLICA, REGGIO PERDE UNO DEI PADRI DI ARCHITETTURA'/><author><name>Franco Calabrò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16060824635838918339</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='30' src='http://4.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/SKrC_W4arUI/AAAAAAAAAAs/UHTQkLMha3A/S220/francotapiro.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-pHgR5iWEKhs/TcjSuU53qLI/AAAAAAAAAeA/vv0Bt5EGl8U/s72-c/edoardo+mollica.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6438103205329914760.post-6137165732560322520</id><published>2011-05-09T09:19:00.001+02:00</published><updated>2011-05-09T09:22:17.140+02:00</updated><title type='text'>VOTATE PER CHI VOLETE MA, PER FAVORE, SCEGLIETE PERSONE PER BENE</title><content type='html'>&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: right;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-PuzWdz-EgZA/TceVKYCGt7I/AAAAAAAAAd8/9TfrpQ9iyZE/s1600/palazzo+san+giorgio+reggio.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://1.bp.blogspot.com/-PuzWdz-EgZA/TceVKYCGt7I/AAAAAAAAAd8/9TfrpQ9iyZE/s320/palazzo+san+giorgio+reggio.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Aggiungi Palazzo San Giorgio attende i nuovi inquilini&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La campagna elettorale nella mia città l'ho vissuta intensamente tantissime volte, causa la mia, ahimè lunga,&amp;nbsp;carriera di giornalista. I ricordi sono ancora vivi, a partire dagli anni in cui dominava la Dc, la balena bianca descritta dalla penna incomparabile di Giampaolo Pansa che, armato di binocolo, ne seguiva i congressi, le riunioni, pronto a spiare i labiali, cogliere le smorfie del viso, ed erano cronache tutte da leggere.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Stavolta, tranne qualche rapido scorcio via internet&amp;nbsp;sui quotidiani locali, ho preferito vivere nella Capitale i giorni memorabili della beatificazione di Papa Woijtila, le partite all'Olimpico degli amati giallorossi, il concertone del Primo Maggio, le tante manifestazioni culturali.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Come mi sono apparse squallide le "furbate" di qualche candidato a vita, dal linguaggio che definire da trombone di Pretura è un elogio: pur di aggirare la par condicio, complice il cronista amico, ci si inventa qualsiasi cosa, anche rispolverando questioni annose che il verboso e spesso incomprensibile politico sa benissimo non poter essere risolte.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;A dare uno sguardo alle liste, c'è da mettersi le mani nei capelli, per chi ancora ce li ha, una accozzaglia di personaggi che, se non ci fosse il voto popolare che talvolta fa giustizia, si impadronirebbero volentieri delle leve del potere, al fine di manovrarle a loro piacimento.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Certamente, non sarò io a fare di tutta l'erba un fascio: per fortuna, tra i candidati ci sono persone che ancora credono nei valori della politica, quella vera, che a Reggio Calabria, nell'era di "padron Scopelliti" e della sua corte di craxiana memoria, è ormai un lontano ricordo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per quello che può valere la mia modesta opinione, a mente completamente serena e ormai lontana da una realtà che da tempo non mi appartiene più, dico ai lettori, grazie a Dio sempre più numerosi del mio blog, di votare scegliendo persone pulite, gente che non abbia "amici" tra i mafiosi, che non faccia il politico di professione, che non occupi poltrone da decenni e, se le molla, le cede al figlio, al "compare", all'amante di turno.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;So benissimo che, ancora una volta, non sarà così, e ci ritroveremo con le solite facce, i soliti voltagabbana, quelli pronti a saltare da un partito all'altro, purchè ci sia qualcosa da mangiare. Lo dico con chiarezza: dovessi votare (non sono più residente, quindi non potrò farlo) per Comune e Provincia sceglierei i candidati di Patto Cristiano Esteso, il movimento fondato da una persona che mi è stata cara, Gilberto Perri, e che ha tra i continuatori del suo progetto Massimo Ripepi, al quale consiglio soltanto di non lasciarsi attrarre dalle chimere e di mantenere quell'autonomia che è la vera forza.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Votando così, perdonatemi lo slogan, mi metterei l'anima in Pa.ce.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Chiunque occuperà i palazzi di piazza Italia non avrà un compito facile e non me la sento di deplorare chi di andare alle urne non ne vuol sapere, si è arreso da tempo alla malapolitica.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6438103205329914760-6137165732560322520?l=francocalabro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francocalabro.blogspot.com/feeds/6137165732560322520/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6438103205329914760&amp;postID=6137165732560322520' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/6137165732560322520'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/6137165732560322520'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francocalabro.blogspot.com/2011/05/votate-per-chi-volete-ma-per-favore.html' title='VOTATE PER CHI VOLETE MA, PER FAVORE, SCEGLIETE PERSONE PER BENE'/><author><name>Franco Calabrò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16060824635838918339</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='30' src='http://4.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/SKrC_W4arUI/AAAAAAAAAAs/UHTQkLMha3A/S220/francotapiro.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-PuzWdz-EgZA/TceVKYCGt7I/AAAAAAAAAd8/9TfrpQ9iyZE/s72-c/palazzo+san+giorgio+reggio.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6438103205329914760.post-4773182305842795059</id><published>2011-05-06T12:30:00.000+02:00</published><updated>2011-05-06T12:30:27.498+02:00</updated><title type='text'>ALFABETO MUTO, NEL CAST AL TEATRO STUDIO KEIROS ANCHE LA REGGINA MARY FOTIA</title><content type='html'>&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-RSyJTyGkP6A/TcPNSQyLSoI/AAAAAAAAAd4/KYB1-YIeahI/s1600/palmitessa.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://4.bp.blogspot.com/-RSyJTyGkP6A/TcPNSQyLSoI/AAAAAAAAAd4/KYB1-YIeahI/s320/palmitessa.jpg" width="241" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Il regista Stefano Maria Palmitessa&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il teatro studio Keiros, nella zona di piazza Bologna,&amp;nbsp;ospita in questi giorni uno spettacolo sul quale si è acceso l'interesse di importanti critici. Per la regia di Stefano Maria Palmitessa, va in scena "Alfabeto muto", scritto dal trio Francesca e Natale Barreca, e Pino Tossici, con due recite giornaliere (ore 18,30 e ore 21) che stanno incontrando il favore del pubblico.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Con Massimiliano Calabrese, Monica Maffei, Pino Tossici, Giulia Tuzzi, recita una attrice reggina, Mary Fotia, che alterna al palcoscenico il suo impegno lavorativo nel settore dell'abbigliamento per l'importante catena di negozi Fabio D in varie zone della Capitale.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ad assistere nella regia Palmitessa, c'è Giulia Tuzzi, mentre delle scenografie si occupa Silvano Martorana, le musiche sono di Silverio Scramoncin, il trucco locandina è affidato a Rosy Alai, le coreografie sono a cura di Mara Palmitessa.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Una famiglia a-normale, come tante altre, è la protagonista di questo progetto teatrale ad alto livello emozionale. Al suo interno, come spiega la locandina che presenta lo spettacolo, troviamo, deformati dall'ottica di ciascuno dei personaggi, dettagli e minuzie delle vita quotidiana, quella vera.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il disagio esistenziale di un nucleo allo sbando, conseguenza della perdita della madre, di cui nessuno osa chiarirci la natura, dove la violenza e l'ipocrisia sottolineano eventi e destini che rivelano le diverse facce dell'animo umano.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma anche un succulento "equivoco" attraverso il quale, ricorrendo a un dialogo ruvido e tempestoso, si evidenzia il lato tragicominco della famiglia italiana. Una forte e cruda metafora della società nella quale viviamo, fitta di una marea di continui cambiamenti imprevisti e davanti alla quale non possiamo chiudere gli occhi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La regia di Palmitessa, che vanta uno straordinario pedigree, è accorta ma non invasiva, così almeno racconta chi lo spettacolo l'ha già visto, convincenti gli attori tra i quali, ricordo ai miei lettori calabresi, c'è Mary Fotia, originaria di Reggio Calabria, alla quale io e mia moglie siamo legati&amp;nbsp;&amp;nbsp;da sincera amicizia.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6438103205329914760-4773182305842795059?l=francocalabro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francocalabro.blogspot.com/feeds/4773182305842795059/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6438103205329914760&amp;postID=4773182305842795059' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/4773182305842795059'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/4773182305842795059'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francocalabro.blogspot.com/2011/05/alfabeto-muto-nel-cast-al-teatro-studio.html' title='ALFABETO MUTO, NEL CAST AL TEATRO STUDIO KEIROS ANCHE LA REGGINA MARY FOTIA'/><author><name>Franco Calabrò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16060824635838918339</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='30' src='http://4.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/SKrC_W4arUI/AAAAAAAAAAs/UHTQkLMha3A/S220/francotapiro.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-RSyJTyGkP6A/TcPNSQyLSoI/AAAAAAAAAd4/KYB1-YIeahI/s72-c/palmitessa.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6438103205329914760.post-5137217637261971328</id><published>2011-04-29T11:25:00.000+02:00</published><updated>2011-04-29T11:25:00.501+02:00</updated><title type='text'>UN LIBRO RACCONTERA' LE GESTA DI SANTILLO, QUESTORE-SCERIFFO IN DOPPIOPETTO</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-rCaSKJdBMTI/TbqDpl2Pr4I/AAAAAAAAAd0/4ve3Zqwq7h8/s1600/aspromonte.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="214px" j8="true" src="http://1.bp.blogspot.com/-rCaSKJdBMTI/TbqDpl2Pr4I/AAAAAAAAAd0/4ve3Zqwq7h8/s320/aspromonte.jpg" width="320px" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Uno scorcio dell'Aspromonte dove si tenne il summit di Montalto&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Due giovani colleghi di Sky, Paolo Volterra e Max Giannantoni, ci stanno lavorando da tempo: presto dovrebbero mandare alle stampe un libro nel quale raccontano la vita e le gesta di un poliziotto dal nome illustre, Emilio Santillo, mitico questore di Reggio Calabria, che legò il suo nome alla "gestione" della rivolta scoppiata nella città calabrese dopo l'assegnazione del "pennacchio" di capoluogo a Catanzaro.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La notizia, che mi è stata data dai diretti interessati, non può che avermi fatto enorme piacere, avendo vissuto, in prima persona, da cronista ancora alle prime armi in una città di frontiera, quella che, senza troppa enfasi, potremmo definire l'epopea di Santillo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quando venne destinato a Reggio Calabria, Emilio Santillo, vaga somiglianza all'attore americano Clark Gable, veniva da Roma dove si era distinto per alcune brillanti operazioni contro la mala capitolina ed aveva dimostrato il suo valore anche in occasione di manifestazioni di piazza, come a Porta San Paolo. Questa esperienza gli sarebbe stata utile a Reggio quando, ai primi giorni di luglio del 1970, la città reagì a quello che riteneva un sopruso, l'assegnazione del titolo di capoluogo di regione a Catanzaro. Le prime elezioni regionali si erano svolte da un mese e la piazza venne infiammata da un discorso tenuto dal sindaco democristiano Piero Battaglia, circondato dai rappresentanti della classe politica reggina, alcuni dei quali in seguito si sarebbero dissociati dalla protesta, scegliendo di obbedire agli ordini dei partiti.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per due anni la città fu in mano ai rivoltosi, che avevano scelto come loro guida un sindacalista della Cisnal, il missino Francesco "Ciccio" Franco&amp;nbsp;che con la sua oratoria riusciva a mobilitare i "boia chi molla".&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Santillo, che da Roma riceveva disposizioni severe, reprimere ad ogni costo questi moti popolari, mentre il Governo cercava una soluzione, diresse la questura senza perdere mai la testa, neppure quando i dimostranti assaltarono il grigio edificio di via dei Correttori, a due passi da piazza Duomo. Se qualcuno avesse sparato un solo colpo, sarebbe stata una strage.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Santillo era già assurto agli onori delle cronache nell'autunno di un anno e mezzo prima, quando, dopo un mancato comizio del principe Junio Valerio Borghese, l'eroe della Decima Mas, qualcuno lanciò bombe a mano contro un'auto della polizia.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In quella stessa notte, un manipolo di poliziotti e carabinieri, risaliva i tornanti dell'Aspromonte, diretti a Montalto, presso Gambarie dove, stando ad una "soffiata" ricevuta dallo stesso Santillo, i rappresentanti delle famiglie mafiose di tutta la provincia avrebbero tenuto un summit.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quando gli uomini di Santillo arrivarono, nel fuggi fuggi generale, sparando in aria, ne catturarono parecchi, altri vennero identificati grazie alle targhe delle auto abbandonate sul posto. Manette ai polsi anche al "presidente" del summit, un anziano capobastone, Giuseppe Zappia, assiso su un "trono" fatti con i sassi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E fu in questa occasione che Santillo, anche se non ha mai voluto ammetterlo, "inventò" la storia degli incappucciati di Montalto, i misteriosi personaggi, forse politici, che avevano partecipato all'Appalachin calabrese e che erano stati fatti fuggire. Per giorni e giorni la stampa nazionale stette, come si dice, sul pezzo, Santillo offriva sigari e cognac, il mistero degli incappucciati rimase tale, gli inviati andarono via, lui fece un balzo nella carriera, diventando il capo dell'Antiterrorismo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ai due giovani colleghi, che mi hanno chiesto una testimonianza personale per il loro lavoro, sarò ben lieto di offrire il mio modesto contributo per ricordare la figura di un grande uomo di legge che ho avuto l'onore di conoscere.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6438103205329914760-5137217637261971328?l=francocalabro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francocalabro.blogspot.com/feeds/5137217637261971328/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6438103205329914760&amp;postID=5137217637261971328' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/5137217637261971328'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/5137217637261971328'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francocalabro.blogspot.com/2011/04/un-libro-raccontera-le-gesta-di.html' title='UN LIBRO RACCONTERA&apos; LE GESTA DI SANTILLO, QUESTORE-SCERIFFO IN DOPPIOPETTO'/><author><name>Franco Calabrò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16060824635838918339</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='30' src='http://4.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/SKrC_W4arUI/AAAAAAAAAAs/UHTQkLMha3A/S220/francotapiro.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-rCaSKJdBMTI/TbqDpl2Pr4I/AAAAAAAAAd0/4ve3Zqwq7h8/s72-c/aspromonte.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6438103205329914760.post-6736016488668379150</id><published>2011-04-21T14:51:00.001+02:00</published><updated>2011-04-21T14:53:10.934+02:00</updated><title type='text'>RANDOLFO PACCIARDI, UN PROTAGONISTA DEL '900 TROPPO SPESSO DIMENTICATO</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: right; margin-left: 1em; text-align: right;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/--cnDWTwpII0/TbAmXHT2y5I/AAAAAAAAAdw/ySEOBjVJBhk/s1600/pacciardi.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="320px" i8="true" src="http://3.bp.blogspot.com/--cnDWTwpII0/TbAmXHT2y5I/AAAAAAAAAdw/ySEOBjVJBhk/s320/pacciardi.jpg" width="256px" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;RANDOLFO PACCIARDI&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;"Randolfo Pacciardi, un protagonista del Novecento": questo il tema d'un convegno organizzato dalla Camera dei deputati, a vent'anni dalla scomparsa di un uomo politico, combattente per la libertà, repubblicano per scelta di vita, in occasione della donazione da parte della famiglia dell'archivio privato.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sala della lupa di Montecitorio, un luogo che "odora" di storia: qui,&amp;nbsp;nell'estate del 1924, i deputati cosiddetti "aventiniani" si riunirono per protestare contro il fascismo, dopo il delitto Matteotti. E sempre in quest'aula austera la sera del 10 giugno del 1946 vennero letti i risultati del referendum tra monarchia e repubblica, si apriva una nuova era per il nostro Paese.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Pacciardi, ha ricordato il presidente della Camera, Gianfranco Fini, fu un anticipatore della seconda repubblica, idealizzò l'elezione diretta del capo dello Stato e auspicò un modello che sarebbe da riproporre.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L'evento, cui ha preso parte un folto pubblico, esponenti politici, storici, giornalisti, familiari di Pacciardi, è servito da presentazione al volume che verrà stampato dalla Camera nel quale verranno raccolte le relazioni dei partecipanti al convegno.&lt;br /&gt;Il presidente emerito della repubblica, Oscar Luigi Scalfaro, ha affidato ai suoi ricordi personali il ritratto di Randolfo Pacciardi deputato di grande spessore, dal carattere forte, incapace di odiare gli avversari politici, note le sue battute fulminanti come quando, rivolgendosi al parlamentare comunista sardo Lussu, che gli ricordava un gesto d'amore nei confronti dello stesso Pacciardi, durante una battaglia nella guerra civile spagnola, così lo apostrofò: "&amp;nbsp; so che mi ami, e io ricambio il tuo amore, ma sono altrettanto certo che se il tuo partito ti ordinasse di uccidermi, tu lo faresti".&lt;br /&gt;Antonio De Martini, per anni collaboratore di Pacciardi, ha presentato un filmato nel quale sono raccolte preziose testimonianze dei cinque anni di governo e settantatre all'opposizione che ne traccia la figura di ministro, esponente del Pri lamalfiano, diplomatico, militare, giornalista.&lt;br /&gt;Il generale Franco Angioni ha ancora presente, a distanza di anni, la visita che Randolfo Pacciardi, ministro della difesa, aveva fatto agli allievi della scuola militare della Nunziatella nell'immediato dopoguerra. Angioni era lì, sedicenne, schierato con gli altri. Come uomo di governo, ha ricordato, Pacciardi diede un notevole contributo alla riorganizzazione del nostro esercito.&lt;br /&gt;Un intervento appassionato quello del giornalista calabrese Paolo Palma, ex deputato, storico, profondo conoscitore e biografo pacciardiano, il quale ha voluto far risaltare aspetti particolare della vicenda umana e politica di un uomo che, anche nella clandestinità, seppe essere leader. Fu lui che consegnò a Sandro Pertini il passaporto falso che gli consentì d'emigrare. Pacciardi è stato l'uomo della svolta centrista, fondatore di vari giornali, insomma, l'ultimo dei mazziniani.&lt;br /&gt;La chiusura del convegno è toccata al costituzionalista Giorgio Rebuffa, il quale ha voluto dare la sua motivazione "tecnica" del perchè, come rilevato provocatoriamente dal presidente Fini, Pacciardi non è diventato il De Gaulle italiano. Un uomo col suo carattere, con la sua indipendenza di pensiero, non poteva essere che quello che è stato, certamente meriterebbe maggiore considerazione da parte degli storici della politica. Finora, infatti, attorno a Pacciardi, uno dei padri della repubblica, è stato sovente stesa una cortina di silenzio.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6438103205329914760-6736016488668379150?l=francocalabro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francocalabro.blogspot.com/feeds/6736016488668379150/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6438103205329914760&amp;postID=6736016488668379150' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/6736016488668379150'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/6736016488668379150'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francocalabro.blogspot.com/2011/04/randolfo-pacciardi-un-protagonista-del.html' title='RANDOLFO PACCIARDI, UN PROTAGONISTA DEL &apos;900 TROPPO SPESSO DIMENTICATO'/><author><name>Franco Calabrò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16060824635838918339</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='30' src='http://4.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/SKrC_W4arUI/AAAAAAAAAAs/UHTQkLMha3A/S220/francotapiro.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/--cnDWTwpII0/TbAmXHT2y5I/AAAAAAAAAdw/ySEOBjVJBhk/s72-c/pacciardi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6438103205329914760.post-9154325417974155583</id><published>2011-04-12T13:34:00.000+02:00</published><updated>2011-04-12T13:34:48.453+02:00</updated><title type='text'>ADDIO AD OTTAVIO TERRANOVA, SIGNORE DEL CALCIO D'ALTRI TEMPI</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-m9pAzcyy0W8/TaQ4NKOgNHI/AAAAAAAAAds/06VCBeHqAmw/s1600/terranova.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="189" r6="true" src="http://4.bp.blogspot.com/-m9pAzcyy0W8/TaQ4NKOgNHI/AAAAAAAAAds/06VCBeHqAmw/s320/terranova.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;La Villese&amp;nbsp;in serie C, Terranova e il primo da destra accosciato&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;A Villa, dove si era trasferito per giocare a calcio, vi aveva trovato moglie e lì è rimasto fino all'ultimo: Ottavio Terranova è stata una delle figure più note del calcio dilettantistico calabrese, un allenatore che in comune con altri grandi mister come Nils Liedholm e Tommaso Maestrelli aveva la classe di nascita, il 1922. La notizia della sua scomparsa ha destato grande commozione non soltanto in coloro i quali, ed io per primo, hanno avuto la fortuna di conoscerlo e di apprezzarne le grandi doti umane, un gentiluomo d'altri tempi, un padre affettuoso, quando aveva perso la sua compagna d'una vita s'era lasciato andare,&amp;nbsp;usciva di&amp;nbsp;casa soltanto nelle feste per andare da una delle figlie, che ha sposato un suo ex calciatore, Mimmo Cannizzaro, classe pura, di questi tempi avrebbe potuto giocare in serie A. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Gli è stato vicino fino all'ultimo il figlio maschio, Pino, che per lui era ancora Pinuccio, lo ricordo bimbetto giocare per casa nella villetta sulla via Nazionale dove tanti pomeriggi avevo passato con Ottavio: giornalista alle prime armi, seguivo il calcio minore, una gavetta che consiglierei a chi vuol fare questo mestiere. Il mister, fuori dal campo, amava leggere, era un ottimo rilegatore di libri, collezionava giornali sportivi, in casa una eccezionale biblioteca.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Più volte, incontrando Pino, al solito affettuosissimo, mi ero riproposto d'organizzare un incontro con Ottavio, anche se vederlo ormai ridotto ad una vita vegetativa, lui che curava il corpo ed era d'una eleganza naturale, ero certo che mi avrebbe fatto male. Non c'è stata la possibilità, Ottavio me lo perdonerà, la mia preghiera va ad aggiungersi a quelle della sua famiglia, di quanti, a Villa e dove era andato nel suo girovagare per i campi infuocati dei campionati dilettanti, lo ricordano per il suo stile, la correttezza, sapeva educare i giovani a diventare prima di tutto uomini.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Apparteneva ad una generazione di calciatori che andavano in campo non per lo stipendio, i guadagni erano magri, lui aveva avuto la fortuna di ottenere all'Arsenale di Messina un posto di lavoro: la serie C vedeva di fronte la Reggina, la squadra messinese che giocava sul sabbioso terreno dell'arsenale militare, e la Villese dove avrebbe concluso la carriera di calciatore iniziando quella di allenatore.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Avendo un fisico straordinario, aveva potuto, più che cinquantenne, scendere in campo come battitore libero (un ruolo ormai dimenticato) dando dei punti a giocatori ventenni, sempre con educazione, mai fuori dalle righe. Caro Ottavio, non so se l'Immenso ci consentirà quell'incontro che non sono riuscito ad organizzare, io ci credo: mi&amp;nbsp;accoglierai col solito sorriso e la vigorosa stretta di mano. Un amico come te mi mancherà, moltissimo.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6438103205329914760-9154325417974155583?l=francocalabro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francocalabro.blogspot.com/feeds/9154325417974155583/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6438103205329914760&amp;postID=9154325417974155583' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/9154325417974155583'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/9154325417974155583'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francocalabro.blogspot.com/2011/04/addio-ad-ottavio-terranova-signore-del.html' title='ADDIO AD OTTAVIO TERRANOVA, SIGNORE DEL CALCIO D&apos;ALTRI TEMPI'/><author><name>Franco Calabrò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16060824635838918339</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='30' src='http://4.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/SKrC_W4arUI/AAAAAAAAAAs/UHTQkLMha3A/S220/francotapiro.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-m9pAzcyy0W8/TaQ4NKOgNHI/AAAAAAAAAds/06VCBeHqAmw/s72-c/terranova.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6438103205329914760.post-5353272707145841255</id><published>2011-04-01T13:53:00.001+02:00</published><updated>2011-04-01T13:54:57.407+02:00</updated><title type='text'>C'ERANO UNA VOLTA I CRONISTI, E OGNI GIORNO ERA UN' AVVENTURA</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-jucpj3mfePc/TZW8clar3sI/AAAAAAAAAdo/XL8rQQn_P6M/s1600/cronista.JPG" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="206" r6="true" src="http://2.bp.blogspot.com/-jucpj3mfePc/TZW8clar3sI/AAAAAAAAAdo/XL8rQQn_P6M/s320/cronista.JPG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La foto che vedete qui&amp;nbsp;accanto è bellissima, l'ho tratta da un mensile d'antica tradizione, L'Europeo, a corredo di un pezzo che parla dei "sensi del cronista", una professione che ormai è quasi del tutto scomparsa, come inghiottita nel mondo del web, degli articoli scritti&amp;nbsp; col "copia e incolla" delle veline distribuite da polizia, carabinieri, guardia di finanza, persino dai pompieri e dai vigili urbani, un gigantesco guazzabuglio che certifica l'avvenuta morte della cronaca, quella che, un tempo, era la regina dei giornali.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Certamente, ci sono le eccezioni, qualcuno continua ad andare a vedere, scavare nelle vite altrui, interrogare i testimoni, consumare, come si faceva un tempo, le suole delle scarpe, notte e giorno, guai a tornare al giornale senza una foto, senza le notizie, tutte, nessuna esclusa, ed era un piacere, per il lettore, che si sentiva come se fosse stato anche lui presente, sul luogo del delitto.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Appartengo alla generazione che si è formata in anni difficili, tra una guerra di mafia e l'altra, i processoni, i sequestri di persona, le lupare bianche e le bombe, un cronista immaginifico&amp;nbsp;definì&amp;nbsp; "virtuosi del tritolo", quelli delle estorsioni che facevano sentire la loro voce quasi ogni notte.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quando ho cominciato questo mestiere che è come la divisa del carabiniere, ti resta attaccata addosso tutta la vita, nei giornali, redazione cronaca, c'erano i reporter, o informatori, come venivano chiamati, loro dietro la scrivania non ci stavano mai, setacciavano ospedali, caserme, quartieri malfamati e, appena trovavano qualcosa, senza cellulari o pc portatili, che non esistevano, dal primo telefono utile, solitamente un bar, avvisavano il cronista di turno e gli davano le prime informazioni. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Importantissimo, per la mia formazione, è stato Umberto Paladino, collega e amico al quale sarò sempre grato e di cui ricordo i preziosi insegnamenti, seguendo lui feci le prime esperienze, fu lui a darmi il "battesimo del sangue" davanti al corpo straziato dai pallettoni di uno dei tanti, ne conterò diverse centinaia, di una vittima della violenza mafiosa.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Spesso si lavorava in coppia, lui prendeva appunti con una grafia che solo io riuscivo a interpretare, dava discorso a chi piantonava il cadavere, ed io cercavo la foto, o tra le tasche del poveraccio, o infilandomi in casa, talvolta mi credevano uno delle pompe funebri. L'importante era tornare in redazione col "bottino", se non hai un pizzico di cinismo, mi dicevano, puoi cambiare mestiere.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Adesso, trarre qualche raro caso, sul luogo dei delitti non ci va quasi nessuno, fotografi e cine operatori stanno a debita distanza, le foto le mandano poi la Scientifica o l'Arma, c'è un generale appiattimento e spesso si pubblicano notizie incontrollate. Ad un recente personaggio assassinato in città, è stata appioppata la fedeltà a due cosche che, notoriamente, sono da anni in lotta tra loro, un caso di ubiquità criminale.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non parliamo poi delle cosiddette "riflessioni" che accompagnano il fatto di cronaca eclatante, luoghi comuni a iosa, il tutto condito dalle dichiarazioni dei soliti politici. Non ci si lamenti, poi, se i giornali vanno in crisi per emorragia di lettori.&amp;nbsp;C'erano una volta i cronisti, ogni giorno era un'avventura tutta da vivere, il mestiere come missione, ce la facevano quelli che resistevano ad anni d'abusivato, chi&amp;nbsp;scriveva la "nera" era considerato essere inferiore, ma era ugualmente bellissimo. La nostalgia, ancor oggi, dopo tanto tempo, dura.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6438103205329914760-5353272707145841255?l=francocalabro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francocalabro.blogspot.com/feeds/5353272707145841255/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6438103205329914760&amp;postID=5353272707145841255' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/5353272707145841255'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/5353272707145841255'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francocalabro.blogspot.com/2011/04/cerano-una-volta-i-cronisti-quando-ogni.html' title='C&apos;ERANO UNA VOLTA I CRONISTI, E OGNI GIORNO ERA UN&apos; AVVENTURA'/><author><name>Franco Calabrò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16060824635838918339</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='30' src='http://4.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/SKrC_W4arUI/AAAAAAAAAAs/UHTQkLMha3A/S220/francotapiro.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-jucpj3mfePc/TZW8clar3sI/AAAAAAAAAdo/XL8rQQn_P6M/s72-c/cronista.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6438103205329914760.post-1724691204671904457</id><published>2011-03-29T14:36:00.000+02:00</published><updated>2011-03-29T14:36:43.383+02:00</updated><title type='text'>CORTINA FUMOGENA SULL'ELETTORATO, IL VOTO E' FORTEMENTE CONDIZIONATO</title><content type='html'>&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: right; margin-left: 1em; text-align: right;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-WM4taCwkggQ/TZHSA04leUI/AAAAAAAAAdk/j-nlpI7aeKw/s1600/PACE.png" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="118" r6="true" src="http://2.bp.blogspot.com/-WM4taCwkggQ/TZHSA04leUI/AAAAAAAAAdk/j-nlpI7aeKw/s320/PACE.png" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Il movimento Pace denuncia il condizionamento del voto&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La denuncia è diretta, precisa, circostanziata, al punto da diventare uno spunto investigativo, se i magistrati della Procura dovessero decidere di dare uno sguardo su quanto sta accadendo in questo primo scorcio di campagna elettorale per le amministrative di Maggio.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Due movimenti politici, Patto Cristiano esteso (PACE) e "Reggio non tace", che presenteranno proprie liste, sono usciti allo scoperto, denunciando il forte condizionamento cui vengono sottoposti i cittadini-elettori con promesse che, in partenza, si sa che non potranno mai essere mantenute. Il risultato è che si crea attorno al potenziale elettore una sorta di velo ipnotico, che obnubila il cervello, crea nella mente di chi spera in un posto di lavoro per i figli, in un alloggio, in una licenza edilizia o di commercio, uno stato confusionale.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Una campagna elettorale, come ho avuto modo di sottolineare in altre occasioni, che si presenta diversa dalle solite, dal dopoguerra in poi. Si lavora quasi clandestinamente, con riunioni in circoli e abitazioni di privati, in sedi di associazioni, nelle segrete stanze di logge massoniche.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ci si preoccupa delle possibili infiltrazioni della 'ndrangheta che, inutile nasconderlo, continua ad avere il suo "peso" nel confezionamento delle liste essendo ormai accertato che i candidati non li "segnala" soltanto, ma inserisce direttamente suoi rappresentanti che poi vanno ad occupare posti di potere.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Pupi e pupari si muovono sulla scena politica, personaggi dati per "dispersi" per via delle loro disavventure giudiziarie, continuano a reggere le fila dall'esterno dei partiti sempre più scombussolati da lotte intestine, basta pensare a quanto sta accadendo nel Pd e nell'Udc.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Le strutture investigative di polizia e carabinieri, sicuramente, verranno mobilitate, il questore e il comandante dell'Arma hanno a disposizione elementi di sicura professionalità, che seguono l'evolversi delle vicende politico-amministrative e tengono sotto controllo la situazione. Non ci vuole un eccessivo sforzo di fantasia, basta dare un'occhiata alle compiacenti cronache di alcuni giornali per rendersi conto che sono sempre in corsa personaggi che il buon Montanelli, che usò questo epiteto per il sempiterno Fanfani, avrebbe definito i "rieccoli".&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un esempio per tutti, il ritorno sulla scena di Pietro Fuda: se il nuovo è rappresentato dall'ex assessore regionale ed ex senatore, ed anche ex amministratore unico della Sogas, siamo davvero messi male. Facciamo in modo che questa nebbia, questa cortina fumogena che sta calando sui malcapitati elettori, si diradi, prima che sia troppo tardi.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6438103205329914760-1724691204671904457?l=francocalabro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francocalabro.blogspot.com/feeds/1724691204671904457/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6438103205329914760&amp;postID=1724691204671904457' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/1724691204671904457'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/1724691204671904457'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francocalabro.blogspot.com/2011/03/cortina-fumogena-sullelettorato-il-voto.html' title='CORTINA FUMOGENA SULL&apos;ELETTORATO, IL VOTO E&apos; FORTEMENTE CONDIZIONATO'/><author><name>Franco Calabrò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16060824635838918339</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='30' src='http://4.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/SKrC_W4arUI/AAAAAAAAAAs/UHTQkLMha3A/S220/francotapiro.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-WM4taCwkggQ/TZHSA04leUI/AAAAAAAAAdk/j-nlpI7aeKw/s72-c/PACE.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6438103205329914760.post-2517883135486844639</id><published>2011-03-26T18:30:00.002+01:00</published><updated>2011-03-26T18:32:35.020+01:00</updated><title type='text'>ELEZIONI COMUNALI, QUANDO NON E' IL CITTADINO A SCEGLIERE I CANDIDATI</title><content type='html'>﻿ &lt;br /&gt;&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://lh3.googleusercontent.com/-PzwoDBIJwSg/TY4iEPScc0I/AAAAAAAAAdg/4-CQ7JPpwJg/s1600/rfiuti.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="213" r6="true" src="https://lh3.googleusercontent.com/-PzwoDBIJwSg/TY4iEPScc0I/AAAAAAAAAdg/4-CQ7JPpwJg/s320/rfiuti.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;La città invasa dai rifiuti, uno spettacolo deprimente&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;﻿ &lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Rifare il trucco alle città, in tempo di elezioni, era ormai diventata una tradizione, l'occasione per veder riparate strade da anni abbandonate, casupole..... centenarie venivano&amp;nbsp;demolite, i rifiuti raccolti sollecitamente, era il modo, per gli amministratori uscenti, di farsi perdonare dagli elettori, promettendo di essere più bravi per il futuro, insomma per ottenere ancora una volta il loro consenso.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tornando a Reggio, come ormai faccio da anni, per brevi periodi, mi aspettavo di vedere squadre di netturbini al lavoro, strade pavimentate, marciapiedi rifatti, il solito clima pre elettorale. Niente di tutto questo, solo uno spettacolo desolante, dovunque sporcizia, abbandono, strade anche del centro trasformate in crateri lunari, al punto da indurre il buon Giusva Branca, col suo seguitissimo Strill.it, a promuovere una originale iniziativa, quella di "adottare" le centinaia di buche che mettono a repentaglio non soltanto gomme e ammortizzatori delle auto, ma anche la pubblica incolumità.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Una campagna elettorale strana, nell'aria si coglie un senso di sfiducia, quasi d'insofferenza, i candidati o aspiranti tali, questo si sa, sono al lavoro da mesi, ma lo fanno quasi clandestinamente, cercando di andare a bussare alle porte "giuste". &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;I voti non sono custoditi nel cassetto di casa, era solito dire un vecchio politico democristiano degli anni passati e Dio solo sa quanto siano rivalutati quei personaggi che, al cospetto dei loschi figuri che si presentano oggi sulla scena politica, ci appaiono come giganti. Mi piace ascoltare la gente cosiddetta comune, quella che si raccoglie agli angoli delle piazze, davanti ai bar, alle edicole, che siede sulle panchine dei giardini pubblici.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quasi tutti hanno già ricevuto, per le vie più diverse, la segnalazione, l'invito a votare per l'uno o per l'altro e, puntualmente, si sono rinnovate le promesse, in cima alla lista posti di lavoro che sono soltanto nei sogni.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Da destra, per volere del mammasantissima Scopelliti, si è deciso il candidato sindaco, e la gente è cortesemente pregata di votarlo, anche se non lo conosce, anche se in questi giorni è dovunque, il volto sorridente compare sui giornali, tutti i problemi di questa disgraziata città troveranno una soluzione, appena il "nominato" andrà ad occupare la poltrona più ambita di palazzo San Giorgio.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Votare e basta, "vuolsi così colà dove si puote" avrebbe scritto il sommo Poeta, non importa se l'immondizia s'accumula se non c'è una strada, dicasi una, che possa essere definita tale, se la disoccupazione sale alle stelle, i negozi chiudono, gli episodi di micro criminalità s'intensificano, i boss hanno altro cui pensare e i "picciotti" sono più liberi per le loro scorrerie.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;Vorrei spiegare, ma non so come farlo, specialmente ai giovani, questa categoria sociale alla quale tanto accoratamente si rivolgono i politici, per chiederne il consenso, perchè dovrebbero dare il voto, facendoli eleggere, sindaco compreso, a personaggi calati dall'alto e che, il giorno dopo, dimenticheranno tutto quanto hanno promesso.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Intanto, in attesa del voto, teniamoci la spazzatura, l'ennesimo commissario, i soliti convegni mascherati da eventi culturali, e che servono solo a mettere in vetrina gli aspiranti amministratori, poi i soldi cominceranno a girare, per i soliti maneggioni in servizio permanente. Che tristezza!&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6438103205329914760-2517883135486844639?l=francocalabro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francocalabro.blogspot.com/feeds/2517883135486844639/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6438103205329914760&amp;postID=2517883135486844639' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/2517883135486844639'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/2517883135486844639'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francocalabro.blogspot.com/2011/03/elezioni-comunali-quando-non-e-il.html' title='ELEZIONI COMUNALI, QUANDO NON E&apos; IL CITTADINO A SCEGLIERE I CANDIDATI'/><author><name>Franco Calabrò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16060824635838918339</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='30' src='http://4.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/SKrC_W4arUI/AAAAAAAAAAs/UHTQkLMha3A/S220/francotapiro.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='https://lh3.googleusercontent.com/-PzwoDBIJwSg/TY4iEPScc0I/AAAAAAAAAdg/4-CQ7JPpwJg/s72-c/rfiuti.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6438103205329914760.post-1858444265178128127</id><published>2011-03-22T17:03:00.001+01:00</published><updated>2011-03-22T17:05:51.398+01:00</updated><title type='text'>DOPO LA FALLARA CHI ALTRO INGHIOTTIRA' QUEL BUCO NERO DI PALAZZO SAN GIORGIO?</title><content type='html'>&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; text-align: justify;"&gt;﻿ &lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://lh3.googleusercontent.com/-oMUkiKr07VA/TYjHpiE0EnI/AAAAAAAAAdc/oR02iOFNUK4/s1600/107Notte%252520Bianca%2525202006.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="213" r6="true" src="https://lh3.googleusercontent.com/-oMUkiKr07VA/TYjHpiE0EnI/AAAAAAAAAdc/oR02iOFNUK4/s320/107Notte%252520Bianca%2525202006.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Reggio durante una delle notti bianche degli anni scorsi&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;﻿&amp;nbsp;﻿Potrà sembrare strano, ma è proprio così. Il clima che si respira in questi giorni, attorno ai palazzi del potere cittadino, dentro quello che è intitolato al patrono San Giorgio, mi ricorda i giorni della Tangentopoli, delle monetine scagliate contro l'auto di Craxi, delle manette che scattavano in continuazione, del folto gruppo di "nani e ballerine" che scompariva, si squagliava come neve al sole, un'era chiudeva precipitosamente i battenti.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;A meno di due mesi dalle elezioni che dovrebbero portare al rinnovo della classe dirigente comunale, ma tutti sanno che non sarà così, il caso dell'assurda morte di Orsola Fallara, la "maga" dei bilanci durante il regno di Giuseppe Scopelliti, continua a tenere ben desta l'attenzione dei media e dell'opinione pubblica che ancora non s'è ripresa dallo sconcerto per la conclusione tragica della vicenda.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dentro quello che, solo qualche anno fa, qualcuno non esitò a definire il palazzo più sporco della città, s'è aperto un cratere, un buco nero nel quale, dopo la Fallara, rischiano di finire altri personaggi che non potevano non sapere e che, dietro una sorta d'immunità che ognuno si chiede da dove e da chi venga garantita, continuano a muovere le fila della politica, indicando candidati, "condannando" i nemici o presunti tali, tenendo ben saldi i piedi in due staffe, circondati da una corte di personaggi sui quali qualcosa da dire ci sarebbe, ma con un'inchiesta della magistratura in corso, senso di responsabilità vuole che non si aggiunga altro.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La foto che ho messo a corredo di questa modesta riflessione è tratta da un&amp;nbsp;servizio di Marco Oteri, una visione notturna di Reggio, dei tempi delle notti bianche, delle sfilate costosissime di attricette scosciate, tronisti, sotto la regia d'un personaggio che in questi mesi abbiamo imparato a conoscere, dopo che è scoppiato lo scandalo delle cosiddette "notti di Arcore", e cioè l'ineffabile ex parrucchiere Lele Mora, aspirante a un seggio in Parlamento.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La Fallara, e certamente non a sua insaputa, le mani su questa sfortunata città era riuscita a metterle, assieme a quelle altrettanto rapaci dei suoi compagni di cordata, dei politici "padroni" dei partiti, dei professionisti del voltagabbana, gente che, dalla sera alla mattina, fa il salto da destra a sinistra, passando per il centro, a vederli, purtroppo spesso, sugli schermi di emittenti locali, viene un senso di nausea. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La gente ci chiede perchè c'è tanta paura di indagare su come è stata amministrata Reggio, di "leggere" seriamente il bilancio d'un Comune che viene definito addirittura virtuoso, ma che non riesce a far fronte neppure a minime incombenze finanziarie. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Certamente, Orsola Fallara s'è portata nella tomba tanti segreti, s'è sacrificata per salvare chi, proteggendola,&amp;nbsp; aveva consentito a lei&amp;nbsp;di guadagnare tanti soldi pubblici, ma anche di ottenere il consenso popolare a suon di migliaia di voti. L'arroganza del potere, le gigantografie, lo spazio smisurato anche a dichiarazioni che non sanno di niente, tutto ciò può non bastare se la verità, che cammina con i suoi piedi, verrà cercata e trovata e, in quel buco nero, finiranno in tanti.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6438103205329914760-1858444265178128127?l=francocalabro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francocalabro.blogspot.com/feeds/1858444265178128127/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6438103205329914760&amp;postID=1858444265178128127' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/1858444265178128127'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/1858444265178128127'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francocalabro.blogspot.com/2011/03/dopo-la-fallara-chi-altro-inghiottira.html' title='DOPO LA FALLARA CHI ALTRO INGHIOTTIRA&apos; QUEL BUCO NERO DI PALAZZO SAN GIORGIO?'/><author><name>Franco Calabrò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16060824635838918339</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='30' src='http://4.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/SKrC_W4arUI/AAAAAAAAAAs/UHTQkLMha3A/S220/francotapiro.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='https://lh3.googleusercontent.com/-oMUkiKr07VA/TYjHpiE0EnI/AAAAAAAAAdc/oR02iOFNUK4/s72-c/107Notte%252520Bianca%2525202006.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6438103205329914760.post-4394636272200928341</id><published>2011-03-17T16:42:00.001+01:00</published><updated>2011-03-17T16:43:39.486+01:00</updated><title type='text'>QUEL GIORNO DI PRIMAVERA NEL VALLONE DI ROVITO, COSI' C'INSEGNAVANO AD AMARE LA PATRIA</title><content type='html'>&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: right; margin-left: 1em; text-align: right;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://lh5.googleusercontent.com/-JYtQMhJW-rA/TYIrJTW9-ZI/AAAAAAAAAdQ/4AkAkVO7pTs/s1600/CosenzaValloneBandiera.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" r6="true" src="https://lh5.googleusercontent.com/-JYtQMhJW-rA/TYIrJTW9-ZI/AAAAAAAAAdQ/4AkAkVO7pTs/s1600/CosenzaValloneBandiera.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Il sacrario dei fratelli Bandiera a Cosenza&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La memoria, a una certa età, comincia a fare brutti scherzi: ricordi perfettamente&amp;nbsp;avvenimenti che, magari, risalgono a molti anni fa, e dimentichi quelli più vicini. La ricordo come fosse oggi quella giornata di tanto tempo fa, una mattinata limpida di primavera.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Siamo usciti dalla scuola media di piazza Cappello, a Cosenza, noi della prima&amp;nbsp; classe, in fila per due, ordinati e silenziosi. L'insegnante di lettere, non mi sovviene il nome (pazienza!) ci ha fatto una sorpresa: oggi, aveva annunciato, la lezione di storia la facciamo fuori, andiamo al vallone di Rovito, dove furono fucilati due patrioti dei quali vi parlerò.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Si va a piedi, il tragitto non è lungo, ognuno di noi si chiede cosa la severissima prof s'è inventata, magari vorrà interrogarci pure. Sono il più piccolo della classe, vengo da Rieti, dove ho fatto le elementari, poi mio padre, militare di carriera, è stato trasferito a Cosenza, dalle suore del Bambin Gesù della città natale mi hanno fatto "saltare" la quarta e&amp;nbsp;quindi ho fatto la licenza elementare un anno prima.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;All'improvviso, in una piccola vallata, con grossi alberi di castagno, una croce di marmo, mazzi di fiori, un cancello, lì, nel 1844, spiega la professoressa mentre tutti l'osserviamo naso all'insù, due fratelli, Attilio ed Emilio Bandiera, veneziani, ufficiali della marina austriaca, furono fucilati dalle milizie borboniche.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quanta emozione, mentre ci avviciniamo a quella che c'era sembrata la tomba di questi due eroi, ma non è così, la nostra guida (che splendida insegnante era, ce ne fossero al giorno d'oggi) spiega che i corpi, dopo un periodo in cui furono seppelliti in chiesa, sono stati portati nella loro città.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ci accovacciamo per terra, quaderni aperti, ognuno prende appunti, la leggenda di questi patrioti caduti perchè credevano di poter battere gli invasori ha riempito a lungo i miei sogni di ragazzino, la fantasia galoppa, a casa scrivo il resoconto di questa giornata: senza accorgermene, sto facendo il primo lavoro per quello che diventerà il mio mestiere.&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il vento sferzava le chiome degli alberi, piegati quasi volessero proteggere quel luogo a me apparso sacro: dietro la morte violenta dei fratelli Bandiera e di altri loro compagni d'avventura, c'era stato un tradimento, una cosa ignobile, indegna di chi vuol vivere cristianamente nel rispetto delle idee altrui. Non fatelo mai nella vita, raccomandò la professoressa di lettere, la sua figura ogni tanto mi torna davanti agli occhi e la rivedo alta, i capelli raccolti sulla nuca, mentre ci invita ad improvvisare, sull'atlante geografico, un viaggio che ci piacerebbe fare. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La scuola, ai miei tempi, educava per prima cosa le coscienze, impartiva il sapere, formava ragazzi e adolescenti perchè potessero affrontare la vita senza timori, amando la famiglia e la Patria. Sono giorni, questi, in cui certi valori vengono "ripescati", salvo essere accantonati non appena finita la festa. Ai miei figli ho sempre chiesto, ovunque si trovassero, per studio o per lavoro, di sentirsi sempre orgogliosi d'essere italiani.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6438103205329914760-4394636272200928341?l=francocalabro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francocalabro.blogspot.com/feeds/4394636272200928341/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6438103205329914760&amp;postID=4394636272200928341' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/4394636272200928341'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/4394636272200928341'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francocalabro.blogspot.com/2011/03/quel-giorno-di-primavera-nel-vallone-di.html' title='QUEL GIORNO DI PRIMAVERA NEL VALLONE DI ROVITO, COSI&apos; C&apos;INSEGNAVANO AD AMARE LA PATRIA'/><author><name>Franco Calabrò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16060824635838918339</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='30' src='http://4.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/SKrC_W4arUI/AAAAAAAAAAs/UHTQkLMha3A/S220/francotapiro.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='https://lh5.googleusercontent.com/-JYtQMhJW-rA/TYIrJTW9-ZI/AAAAAAAAAdQ/4AkAkVO7pTs/s72-c/CosenzaValloneBandiera.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6438103205329914760.post-6153814104320229789</id><published>2011-03-15T14:07:00.001+01:00</published><updated>2011-03-15T14:09:43.179+01:00</updated><title type='text'>GIORNALI IN CRISI, GLI ERRORI DEGLI ALTRI NON RICADANO SU CHI NON HA COLPE</title><content type='html'>&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: right; margin-left: 1em; text-align: right;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://lh4.googleusercontent.com/-c8PDYd2L91o/TX9kSL6AkqI/AAAAAAAAAdM/xFqGizsOUVA/s1600/Camporese.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" q6="true" src="https://lh4.googleusercontent.com/-c8PDYd2L91o/TX9kSL6AkqI/AAAAAAAAAdM/xFqGizsOUVA/s1600/Camporese.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Andrea Camporese presidente Inpgi&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L'Inpgi, istituto di previdenza dei giornalisti italiani "Amendola", è una delle realtà&amp;nbsp; più solide,&amp;nbsp;in varie occasioni si è cercato di annettere allo Stato quella che per anni è stata una gallina dalle uova d'oro, con bilanci in grande attivo, consistente patrimonio immobiliare, organizzazione territoriale efficiente.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per i lavoratori della carta stampata, siano essi pubblicisti o professionisti, rappresenta la garanzia di pensioni adeguate, di assistenza ai disoccupati, la possibilità di ottenere mutui e prestiti a tassi agevolati, alloggi, insomma il porto sicuro per chi svolge questa professione.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;I giornalisti, per difendere questa loro creatura, hanno dovuto anche scioperare contro l'iniziativa di qualche governo che avrebbe voluto gettare l'Inpgi nel gran calderone dell'Inps. Anche per quest'anno, come puntualmente gli iscritti vengono informati sia tramite la rivista che sul sito internet, il bilancio si è chiuso con cifre importanti alla voce attivo, le annualità di pensione per i prossimi trent'anni sono assicurate ma, come il presidente Andrea Camporese non ha mancato di sottolineare in più occasioni, il rischio è dietro l'angolo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La grave crisi che investe il mondo dell'editoria (ultimo, clamoroso, esempio, quella di Gazzetta del Sud, considerata fino ad ora un colosso dell'informazione nel Mezzogiorno) non può non avere riflessi sul bilancio Inpgi. Pre pensionamenti, disoccupazione in crescita, ricadono sulle casse dell'Istituto e non si riesce ancora a&amp;nbsp;immaginare quando questa emorragia di lettori si arresterà e la pubblicità tornerà copiosa sulle pagine dei quotidiani.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non è difficile prevedere che, tra qualche anno, se non ci sarà una decisa inversione di tendenza, la situazione finanziaria dell'Inpgi potrebbe diventare difficile con conseguenze al momento non ipotizzabili. Nella nostra categoria, sia tra i colleghi in attività che tra quelli in pensione, e che per decenni hanno alimentato coi loro versamenti il patrimonio dell'Istituto, regna un diffuso malessere. Perchè, ci si chiede, dobbiamo pagare anche noi per gli errori di editori improvvisati, di scelte editoriali sbagliate, di giornali che perdono ogni giorno copie&amp;nbsp;e non riescono più a intercettare gli umori e i desideri della gente. Eccesso di politica, spesso in direzione dei soliti personaggi magari legati personalmente a giornalisti che "fanno" la cronaca politica, scarso interesse per i veri problemi delle città, dei giovani, del mondo del volontariato.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Pertanto, dalla sera alla mattina, spuntano i bilanci in grave perdita, gli annunci di esuberi, cassa integrazione, mobilità interna. Giornali che già non sono di gradimento, ridotti nelle risorse umane e magari anche di spazi, come potranno risalire la china?.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;Ora è troppo tardi, certe scelte andavano fatte anni fa, quando il mondo, dopo l'11 settembre, cominciava a girare diversamente e il web portava nelle case un fiume di notizie, un'autentica rivoluzione che ha trovato impreparati vecchi "padroni del vapore" e direttori ormai anchilosati dietro le loro scrivanie, mentre nelle redazioni, con stipendio sicuro, ognuno ha tirato, come si suol dire, i remi in barca. Adesso si paga un conto pesantissimo e le colpe altrui ricadono, purtroppo, su chi lavora e vede in pericolo il futuro per se stesso e la famiglia. Al presidente Camporese mi permetto, umilmente, da collega, di stare ben attento, prima di concedere l'avvio di stati di crisi che finiscono col ricadere su chi non ha colpa.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6438103205329914760-6153814104320229789?l=francocalabro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francocalabro.blogspot.com/feeds/6153814104320229789/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6438103205329914760&amp;postID=6153814104320229789' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/6153814104320229789'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/6153814104320229789'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francocalabro.blogspot.com/2011/03/giornali-in-crisi-gli-errori-degli.html' title='GIORNALI IN CRISI, GLI ERRORI DEGLI ALTRI NON RICADANO SU CHI NON HA COLPE'/><author><name>Franco Calabrò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16060824635838918339</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='30' src='http://4.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/SKrC_W4arUI/AAAAAAAAAAs/UHTQkLMha3A/S220/francotapiro.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='https://lh4.googleusercontent.com/-c8PDYd2L91o/TX9kSL6AkqI/AAAAAAAAAdM/xFqGizsOUVA/s72-c/Camporese.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6438103205329914760.post-3700000388563074495</id><published>2011-03-13T09:25:00.000+01:00</published><updated>2011-03-13T09:25:05.004+01:00</updated><title type='text'>SEGUIAMO L'INVITO DI RADIOSEI, I GIOVANI DEVONO AMARE LA BANDIERA E L'INNO NAZIONALE</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://lh5.googleusercontent.com/-cq30Hd1ODYs/TXx_JIfQroI/AAAAAAAAAdI/XG_uw001JRI/s1600/bandiera.png" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" q6="true" src="https://lh5.googleusercontent.com/-cq30Hd1ODYs/TXx_JIfQroI/AAAAAAAAAdI/XG_uw001JRI/s1600/bandiera.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;C'è una radio romana che seguo spesso, come i miei affezionati lettori sanno: è Radiosei, il regno di Gianni Elsner, attore, ex deputato radicale, popolarissimo nella Capitale, a più di un anno dalla sua prematura scomparsa ancora lo ricordano, è nata una Fondazione, si organizzano spettacoli in sua memoria.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E' la radio ufficiale dei tifosi laziali ed io che sono sull'altra sponda del Tevere, quella giallorossa, la amo ugualmente, per il ruolo che svolge nella città eterna, per i temi sociali che affronta, per la simpatia degli "allievi" di Elsner che ne continuano l'opera.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In questi giorni, uno dei conduttori più noti, Francesco Troncarelli, grande esperto di musica, sta portando avanti un'iniziativa a sfondo, diciamo così, patriottico. Visto che nel nostro Paese, specie tra i giovani, si sta perdendo il senso dell'italianità, lo spirito di bandiera che altri popoli hanno, al punto che sono in molti a non conoscere l'inno nazionale, Troncarelli ha pensato bene di organizzare un programma, nell'ambito di "Te lo faccio vedere chi sono io", che era il cavallo di battaglia del compianto Elsner.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Vengono mandate in onda canzoni che nel testo contengono la parola Italia: e debbo riconoscere che, l'altra notte, ascoltando la replica del programma, mi sono commosso nel sentire Mino Reitano urlare tutto il suo amore per la Patria con la canzone, scritta per lui da Umberto Balsamo, che porta proprio il titolo "Italia".&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il conduttore ha tracciato un ritratto di Mino davvero pregevole, rivalutandone alla grande le doti artistiche e sottolineando come spesso il cantante calabrese non sia stato adeguatamente ricompensato da pubblico e critica.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tutti ricorderanno la memorabile serata a "Porta a Porta" e il duetto con un giovane Umberto Bossi, stonatissimo, ogni tanto, in questi giorni, qualche tv l'ha riproposto, il giusto omaggio a Mino che, oltre ad "Italia", ha portato al successo in tutto il mondo altre splendide canzoni.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In questi momenti difficili, per tutti noi, un richiamo al senso dello Stato ci sembra quantomai opportuno, mettiamo la bandiera tricolore, per la quale in tanti hanno versato e continuano a farlo, il sangue, alle nostre finestre, in famiglia e nelle scuole invitiamo figli e scolari ad imparare l'inno nazionale, il nostro, checchè se ne dica, è molto bello, Mameli era poco più che ventenne quando lo scrisse.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dimentico d'essere romanista quando ascolto Radiosei e mi sento anche&amp;nbsp;ancor più orgoglioso d'essere&amp;nbsp;italiano.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6438103205329914760-3700000388563074495?l=francocalabro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francocalabro.blogspot.com/feeds/3700000388563074495/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6438103205329914760&amp;postID=3700000388563074495' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/3700000388563074495'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/3700000388563074495'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francocalabro.blogspot.com/2011/03/seguiamo-linvito-di-radiosei-i-giovani.html' title='SEGUIAMO L&apos;INVITO DI RADIOSEI, I GIOVANI DEVONO AMARE LA BANDIERA E L&apos;INNO NAZIONALE'/><author><name>Franco Calabrò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16060824635838918339</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='30' src='http://4.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/SKrC_W4arUI/AAAAAAAAAAs/UHTQkLMha3A/S220/francotapiro.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='https://lh5.googleusercontent.com/-cq30Hd1ODYs/TXx_JIfQroI/AAAAAAAAAdI/XG_uw001JRI/s72-c/bandiera.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6438103205329914760.post-7415662835869251795</id><published>2011-03-11T13:27:00.000+01:00</published><updated>2011-03-11T13:27:38.010+01:00</updated><title type='text'>SCOPELLITI INDAGATO PER IL CASO FALLARA? SI RISVEGLIA IL "VULCANO" DEL '92</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: right; margin-left: 1em; text-align: right;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://lh4.googleusercontent.com/-F04811A2Qdo/TXoU9R185gI/AAAAAAAAAdE/7dg6JT2DYBo/s1600/procura+rc.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" q6="true" src="https://lh4.googleusercontent.com/-F04811A2Qdo/TXoU9R185gI/AAAAAAAAAdE/7dg6JT2DYBo/s1600/procura+rc.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;In Procura si lavora al caso Fallara&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Era l'estate del 1992, alla vigilia dell'esplosione della Tangentopoli reggina, in città cominciavano a diffondersi le prime voci sulla collaborazione del sindaco in carica, il giovane Agatino Licandro, figlio d'arte politicamente, dagli amici chiamato affettuosamente Titti.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un politico e un avvocato parlano al telefono non sapendo che i carabinieri incaricati dai sostituti Roberto Pennisi e Giuseppe Verzera li stanno ascoltando, il tono della voce è concitato, la conversazione si conclude con una frase che venne sfruttata dai cronisti, i soliti cinici cronisti, per i titoli: "quello sta parlando, qua si apre un vulcano".&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Questa frase mi è tornata alla memoria stamattina quando, prestissimo, un amico mi ha letto l'articolo del "Quotidiano della Calabria", che ormai ci ha abituati alle esclusive in tema di cronache giudiziarie, sull'interrogatorio del governatore ex sindaco di Reggio Giuseppe Scopelliti, da parte dei magistrati che indagano sul caso Fallara, dopo la tragica scomparsa per suicidio della ex dirigente comunale del settore finanze.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ovviamente, non conosco i particolari dell'interrogatorio, alla presenza del difensore, e quindi con Scopelliti in veste d'indagato, ma i tanti anni di frequentazione dei palazzi&amp;nbsp;di giustizia, delle aule dei tribunali mi consentono di ricavare, dalle mie impressioni, e dalla lettura in questi mesi, di quanto apparso sulla stampa, non di tutta, purtroppo, alcune considerazioni.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Prima di tutto, la presenza del procuratore capo Pignatone e di altri sostituti, tutti con notevole esperienza, induce a pensare che la vicenda Fallara, e, a seguire, quella del suo compagno architetto Labate, abbia assunto una particolare rilevanza, al punto da dover muovere contestazioni, o quantomeno rivolgere precise domande proprio a colui che la Fallara aveva sempre sponsorizzato e difeso, mettendole, si può dire, nelle mani le chiavi della finanza comunale.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Lo scoop del "Quotidiano" (complimenti al collega Baldessarro e agli altri della redazione) ha varcato i limiti regionali ed ha avuta eco anche negli ambienti politici della Capitale, io stesso ne ho&amp;nbsp;preso contezza essendo stamane presente, assieme ad un collega giornalista parlamentare a Montecitorio, per seguire una conferenza. Sono sempre stato convinto che la triste vicenda che ha avuto come sfortunata protagonista Orsola Fallara avrebbe avuto, e certamente ne avrà, conseguenze giudiziarie. E certamente non servirà smentire, negare sapendo quello che tutti, a Reggio, sapevano, contando sul fatto che l'unica persona in grado di dire la verità, purtroppo, non potrà più parlare.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il vulcano, dopo tanti anni, potrebbe cominciare ad eruttare, e per molti s'annunciano giorni difficili. In tanti si chiedono come anche Calabria Ora abbia ignorato un così importante fatto di cronaca giudiziaria, e se ne meravigliano. Al contrario, il giornale una volta leader sulla piazza, ha semplicemente fatto ciò che, ormai da tempo fa: anche oggi una bella maxi foto del presidentissimo, ovviamente sorridente. In altri tempi, in redazione si sarebbero alzate in aria, come si diceva, le scrivanie, ma gli editori di quel giornale hanno attualmente problemi più grossi. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6438103205329914760-7415662835869251795?l=francocalabro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francocalabro.blogspot.com/feeds/7415662835869251795/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6438103205329914760&amp;postID=7415662835869251795' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/7415662835869251795'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/7415662835869251795'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francocalabro.blogspot.com/2011/03/scopelliti-indagato-per-il-caso-fallara.html' title='SCOPELLITI INDAGATO PER IL CASO FALLARA? SI RISVEGLIA IL &quot;VULCANO&quot; DEL &apos;92'/><author><name>Franco Calabrò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16060824635838918339</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='30' src='http://4.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/SKrC_W4arUI/AAAAAAAAAAs/UHTQkLMha3A/S220/francotapiro.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='https://lh4.googleusercontent.com/-F04811A2Qdo/TXoU9R185gI/AAAAAAAAAdE/7dg6JT2DYBo/s72-c/procura+rc.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6438103205329914760.post-1245719313143410730</id><published>2011-03-10T15:16:00.000+01:00</published><updated>2011-03-10T15:16:01.259+01:00</updated><title type='text'>DEMETRIO CRUCITTI DIRETTORE DELLA SEDE RAI CALABRESE, UN RITORNO NELLA SUA TERRA</title><content type='html'>&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://lh4.googleusercontent.com/-TeG7M_Q1hEQ/TXjcNUIyGcI/AAAAAAAAAdA/rHh55Iv_Vws/s1600/sede+rai.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" q6="true" src="https://lh4.googleusercontent.com/-TeG7M_Q1hEQ/TXjcNUIyGcI/AAAAAAAAAdA/rHh55Iv_Vws/s1600/sede+rai.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;La sede Rai della Calabria&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;Demetrio Crucitti, ingegnere esperto in telecomunicazioni, nato a Reggio Calabria dove ha vissuto fino agli inizi degli anni Ottanta, è il nuovo direttore della sede Rai calabrese. La notizia, anticipata dal quotidiano web Newz.it, diretto da Fabio Papalia, è stata confermata dai vertici dell'azienda. Il decreto di nomina di Crucitti è stato firmato dal direttore generale, l'insediamento nella moderna struttura che sorge in territorio di Rende, avverrà nei prossimi giorni.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;Il neo dirigente, che proviene da Roma, dove ha svolto gran parte della sua carriera in Rai, iniziata nel 1986 a seguito d'una selezione pubblica per ingegneri, figlio di un dirigente di prefettura, cui è intitolata una fondazione che si occupa di problematiche sociali, ha accettato con grande entusiasmo il ritorno nella sua terra.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;Per la colonia di calabresi che vive nella Capitale, e che vanta presenze illustre in vari campi, dalla politica alla medicina, dal giornalismo all'arte e alla cultura, la nomina di Demetrio Crucitti non è stata certamente una sorpresa essendo le sue qualità professionali e umane ben note.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;Oltre a svolgere in Rai importanti incarichi, Demetrio Crucitti si è fatto apprezzare anche per la sua attività in seno all'Ordine degli ingegneri romani: organizzatore di eventi e meeting, anche a livello internazionale, adesso intende mettere al servizio della sede calabrese la sua esperienza e certamente si segnalerà per impegno e umanità.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;A Demetrio, che mi onora d'una antica amicizia, gli auguri più affettuosi per il prestigioso riconoscimento che onora la Calabria. Per tanti che partono, c'è ogni tanto qualcuno che ritorna.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6438103205329914760-1245719313143410730?l=francocalabro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francocalabro.blogspot.com/feeds/1245719313143410730/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6438103205329914760&amp;postID=1245719313143410730' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/1245719313143410730'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/1245719313143410730'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francocalabro.blogspot.com/2011/03/demetrio-crucitti-direttore-della-sede.html' title='DEMETRIO CRUCITTI DIRETTORE DELLA SEDE RAI CALABRESE, UN RITORNO NELLA SUA TERRA'/><author><name>Franco Calabrò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16060824635838918339</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='30' src='http://4.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/SKrC_W4arUI/AAAAAAAAAAs/UHTQkLMha3A/S220/francotapiro.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='https://lh4.googleusercontent.com/-TeG7M_Q1hEQ/TXjcNUIyGcI/AAAAAAAAAdA/rHh55Iv_Vws/s72-c/sede+rai.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6438103205329914760.post-8446181591449347556</id><published>2011-03-09T10:35:00.001+01:00</published><updated>2011-03-10T13:46:44.352+01:00</updated><title type='text'>PIOVONO MILIONI SULLA CALABRIA, MA RICORDIAMOCI CHE E' TEMPO DI ELEZIONI</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il blog, oltre ad essere una "tua" finestra sul mondo, ti consente di conoscere, anche se soltanto via web, persone che, nella vita, non riusciresti mai ad incontrare, e ti accorgi, quando per motivi familiari o professionali, prendi qualche giorno di pausa, di come i lettori, ormai sempre più numerosi, sentano la mancanza delle modeste riflessioni che da un paio d'anni offriamo alla valutazione degli appassionati internauti.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Che grande invenzione internet, dovunque ti trovi non perdi mai il contatto con le realtà nelle quali vivi e, nel mio caso, il Lazio e la Calabria, essendo ormai da tempo un "emigrato" di lusso, come amiamo definirci noi calabro-romani in occasione di amichevoli incontri sotto il Cupolone.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Leggendo le cronache aggiornate si può dire minuto per minuto degli ormai numerosi quotidiani web abbiamo appreso, oltre alle ormai solite notizie sull'assalto che la magistratura sta dando alle organizzazioni criminali, della vera e propria pioggia di finanziamenti che sarebbero in arrivo, in particolare nella città di Reggio Calabria e nella sua provincia.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E' un susseguirsi di dichiarazioni, conferenze stampa, presentazioni varie, un balletto di milioni di euro che riempirebbe di gioia i calabresi e farebbe loro guardare al futuro con rinnovate speranze. Ma c'è un però: tra due mesi si vota per le amministrative, comunali e provinciali e la cosa, per chi negli anni ne ha sentite e viste di cotte e di crude, puzza un pò.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Facciamo un&amp;nbsp; esempio per tutti: la strada a scorrimento veloce o "direttissima", come venne chiamata in origine, che dal rione Gallico di Reggio Calabria, in pochi minuti, dovrebbe portare gli amanti della montagna a Gambarie d'Aspromonte.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dopo aver appreso che, finalmente, tra il compiacimento generale, con solita ondata di dichiarazioni da destra a sinistra passando per il centro, i soldi per completare la strada tanto attesa ci sono, ho scartabellato nel mio archivio, ed ho trovato un fascicoletto un pò ingiallito. Dentro, qualche foto datata di Gambarie, uno schizzo tracciato da qualche ingegnere, un articolo con relativa intervista al sindaco di Santo Stefano in Aspromonte, dottor Giuseppe Poeta. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il giornale era "Il Nuovo Sud", settimanale nato per volontà dell'armatore Amedeo Matacena e diretto da Ugo Sardella, mio maestro alla Tribuna del Mezzogiorno, il testo potrebbe andar bene anche al giorno d'oggi, soltanto che è stato scritto nel 1970.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Naturalmente, vogliamo essere ottimisti ad ogni costo ma temiamo seriamente che, passate le elezioni, tutto torni come prima, coi tempi biblici necessari agli elefantiaci apparati burocratici di Provincia e Regione per dare il sospirato via libera all'appalto.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Euro come noccioline, migliaia di assunzioni di giovani disoccupati, la primavera che incombe dovrebbe, stando a quanto i nostri sorridenti politici, con in testa il presidentissimo Giuseppe Scopelliti, passare alla storia come quella in cui la Calabria sentì arrivare, come avrebbe scritto Leonida Repaci, il "suo" giorno.&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://lh4.googleusercontent.com/-NeIxrcp6wFo/TXdJxig6LxI/AAAAAAAAAc4/VzzNEH-iPLY/s1600/ponte.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" q6="true" src="https://lh4.googleusercontent.com/-NeIxrcp6wFo/TXdJxig6LxI/AAAAAAAAAc4/VzzNEH-iPLY/s1600/ponte.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Le cosiddette grandi opere, con in testa il ponte sullo Stretto, portano lavoro e benessere, ma sollecitano gli appetiti delle temibili famiglie mafiose che, purtroppo, ancora imperano sul nostro territorio. Riusciremo a tenerle lontane dal "tesoro" che lo Stato ha messo a disposizione di quel lembo di terra ballerina, e dei suoi generosi ma sfortunati abitanti?.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6438103205329914760-8446181591449347556?l=francocalabro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francocalabro.blogspot.com/feeds/8446181591449347556/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6438103205329914760&amp;postID=8446181591449347556' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/8446181591449347556'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/8446181591449347556'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francocalabro.blogspot.com/2011/03/piovono-milioni-sulla-calabria-ma.html' title='PIOVONO MILIONI SULLA CALABRIA, MA RICORDIAMOCI CHE E&apos; TEMPO DI ELEZIONI'/><author><name>Franco Calabrò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16060824635838918339</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='30' src='http://4.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/SKrC_W4arUI/AAAAAAAAAAs/UHTQkLMha3A/S220/francotapiro.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='https://lh4.googleusercontent.com/-NeIxrcp6wFo/TXdJxig6LxI/AAAAAAAAAc4/VzzNEH-iPLY/s72-c/ponte.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6438103205329914760.post-4164404534101845916</id><published>2011-02-18T13:27:00.002+01:00</published><updated>2011-02-18T13:29:06.874+01:00</updated><title type='text'>SANTORO E COMPAGNI SI SONO MAI CHIESTI COSA FAREBBERO SE SILVIO DECIDESSE DI SPARIRE?</title><content type='html'>&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: right;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-BMBpEax-j0U/TV5k6ocPByI/AAAAAAAAAc0/IQukz1HCDxY/s1600/ruby_silvio_berlusconi_ragazze_bunga_bunga.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="200" j6="true" src="http://3.bp.blogspot.com/-BMBpEax-j0U/TV5k6ocPByI/AAAAAAAAAc0/IQukz1HCDxY/s320/ruby_silvio_berlusconi_ragazze_bunga_bunga.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Le ragazze del bunga bunga riempiono le pagine dei giornali&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E se Silvio Berlusconi, dall'oggi al domani, senza avvertire nessuno, decidesse di eclissarsi, andandosene a vivere all'estero, in una delle sue tante dimore sparse per il mondo, chiudendo con la politica e con l'Italia?.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ho provato ad immaginarlo in questi giorni in cui il fronte antiberlusconiano si è scatenato. Basta guardare la prima pagina di Repubblica oggi, viene tralasciato tutto pur di valorizzare gli argomenti "nocivi" per il Cavaliere, un autentico bombardamento con indiscrezioni, pubblicazione di atti processuali, stralci d'intercettazioni&amp;nbsp;.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E se Papi, come ormai viene chiamato utilizzando in senso dispregiativo un termine usato dalla gran parte dei bambini, non ci fosse più, se per incanto sparisse alla vista e agli obiettivi, io credo che sarebbe un'autentica tragedia per chi della caccia spietata al premier ha fatto ragione di vita.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Pensate, ad esempio, ad Annozero, con Santoro impossibilitato a vomitare veleno per "mancanza di notizie", il Cavaliere è sparito, sui giornali non c'è una riga, una foto, uno straccio d'inchiesta&amp;nbsp;di una Procura qualsiasi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Pensiamo, per fare un altro esempio, altri due giornali che dell'antiberlusconismo hanno fatto la loro linea editoriale, come l'Unità e Il Fatto quotidiano: chi riempirebbe quelle pagine desolatamente vuote, con chi potrebbero sostituire il Male italiano per eccellenza?.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Resterebbero le dichiarazioni dei soliti Bersani, D'Alema, Letta, Casini che, lo giurerei, chiederebbero a gran voce di rintracciare subito l'ex primo ministro, sennò non avrebbero con chi prendersela, resterebbe vuoto il taccuino di Travaglio, Vauro tenterebbe invano&amp;nbsp;di trovare l'ispirazione per "nuove" vignette.&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tanti giornali hanno potuto, in questo periodo di gravi crisi diffusionale per quasi tutte le testate, tirare avanti grazie a Berlusconi, ogni giorno pagine su pagine, mentre centinaia di investigatori e decine di magistrati, un'intercettazione dopo l'altra, accumulano pagine d'inchieste, chiedono il processo. E la sinistra aspetta da un momento all'altro la caduta del tiranno, per tornare al potere, più il tempo passa, più vengono logorati dalle loro lotte interne, dalla mancanza di un programma alternativo serio, di un autentico leader da contrapporre al nemico col vizietto del bunga bunga.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non sappiamo come finirà, ormai si naviga a vista, Berlusconi non ci pensa nemmeno a nascondersi, uscire di scena all'improvviso, gettando nel panico chi finora ha vissuto, anzi è riuscito a sopravvivere politicamente, facendogli la guerra, pescando nei vizi privati, senza peraltro allestire una opposizione seria.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Immagino Di Pietro e il suo partito delle manette (a proposito, quando viene in Calabria, non c'è nessuno che lo avvisi delle "strane" presenze in Idv?) trovarsi senza bersaglio nel deserto di idee e di programmi. Tutto sommato, tra escort, serate ad Arcore, Minetti e Tommasi varie, è stato il Berlusca a dar da mangiare ai suoi nemici. O no?.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6438103205329914760-4164404534101845916?l=francocalabro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francocalabro.blogspot.com/feeds/4164404534101845916/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6438103205329914760&amp;postID=4164404534101845916' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/4164404534101845916'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/4164404534101845916'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francocalabro.blogspot.com/2011/02/santoro-e-compagni-si-sono-mai-chiesto.html' title='SANTORO E COMPAGNI SI SONO MAI CHIESTI COSA FAREBBERO SE SILVIO DECIDESSE DI SPARIRE?'/><author><name>Franco Calabrò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16060824635838918339</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='30' src='http://4.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/SKrC_W4arUI/AAAAAAAAAAs/UHTQkLMha3A/S220/francotapiro.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-BMBpEax-j0U/TV5k6ocPByI/AAAAAAAAAc0/IQukz1HCDxY/s72-c/ruby_silvio_berlusconi_ragazze_bunga_bunga.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6438103205329914760.post-6401742682260926663</id><published>2011-02-13T09:09:00.003+01:00</published><updated>2011-02-15T09:28:53.693+01:00</updated><title type='text'>E' MORTA GIOVANNA IELASI, MOGLIE DI VINCENZO MEDICI SEQUESTRATO NON TORNATO</title><content type='html'>&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-ekP53zeaVuI/SK04HOecUII/AAAAAAAAABY/VUpNDR1qmaE/s1600/bunker.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" h5="true" height="241" src="http://1.bp.blogspot.com/-ekP53zeaVuI/SK04HOecUII/AAAAAAAAABY/VUpNDR1qmaE/s320/bunker.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Ricerche di prigioni per i sequestrati&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;IL DIRITTO DI SAPERE&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;﻿﻿﻿﻿﻿﻿﻿﻿﻿﻿﻿﻿﻿﻿﻿﻿﻿﻿﻿﻿﻿﻿﻿﻿﻿﻿﻿﻿﻿﻿﻿﻿﻿﻿﻿﻿﻿﻿﻿﻿﻿﻿﻿Mancava qualche giorno a Natale ma, quella sera, l’aria era tiepida. Sopra i tetti di plexiglas delle serre ricolme di fiori e piante d’ogni genere, in mezzo alle campagne un po’ brulle della riviera ionica, il cielo era stellato.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Luci sparse sulle colline, una calma irreale: dal buio sbucarono almeno in quattro, con le armi in pugno, le facce nascoste da cappucci di lana, quelli usati dai pastori, quando portano le greggi in alta montagna.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Vincenzo Medici, ultrasessantenne ancora vigoroso, venne strappato dal suo tavolo di lavoro e portato via, come una bestia.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sui giornali il titolo, scontato: “L’anonima sequestri ha colpito ancora”.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La moglie Giovanna, quella sera del 21 dicembre 1989, l’aspettava per cena. Una coppia non più verde, ma ancora unita come il primo giorno, un rapporto mai turbato dall’unica ombra sul loro destino, quella di non potere avere figli.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un vuoto colmato da affettuosissimi nipoti, dagli interessi culturali comuni: la lettura, i viaggi, la conduzione d’una azienda florida e che ha anche rischiato di morire.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Giovanna è una donna minuta e composta nei suoi gesti. Di tanto in tanto, qualche giornalista le telefona, accade quando, per un motivo o per l’altro, il fenomeno sequestri torna a fare notizia.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E’ accaduto anche quando è esploso il caso dei fondi riservati del Sisde, impiegati per pagare qualche riscatto e non meglio precisati “informatori”.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sembra che nella Locride ci sia stato, in questi ultimi anni, uno strano movimento: 007 deviati, mafiosi, pentiti della ‘ndrangheta, ambigue figure di avvocati e giornalisti, centinaia di milioni che non si sa che fine abbiano fatto.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma questa è una storia ancora da scrivere: quella che è stata scritta è fatta da migliaia di giorni d’angoscia, nella casa piena di luce dalla quale, quel pomeriggio, Vincenzo Medici era uscito.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ora restano i sospiri e il dignitoso silenzio d’una donna sempre più sola. Col passare dei giorni, dei mesi, degli anni, la villa immersa nel verde è sempre più vuota: Vincenzo Medici era un uomo attivo, che dietro l’aspetto del pacioso agrario di provincia, nascondeva una sensibilità e una cultura notevoli.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nelle parole di Giovanna Ielasi, sposata Medici, non c’è ombra di rancore, soltanto amarezza, eppure, di motivi per scatenare polemiche, anche violente, ne avrebbe.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Suo marito è stato vittima della cosiddetta linea dura dello Stato, che poi tanto dura non era, se si pagavano i banditi ed altri personaggi con i soldi della collettività, come lo stesso prefetto Parisi, messo alle strette durante un’audizione in commissione, fu costretto ad ammettere.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Su queste pagine nere della storia italiana non si è ancora voluto fare luce, ognuno si augura che salti fuori, prima o poi, la verità, quella che una donna disperata chiede di conoscere.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il diritto di sapere: la moglie di Vincenzo Medici, gli altri familiari, chiedono solo che qualcuno dica loro qualcosa, se l’inchiesta è chiusa, se su questo sequestro dimenticato è calato il sipario dell’archiviazione.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ogni anno, quando questo triste anniversario ricorre, le persone che a Vincenzo Medici erano care, si chiedono perché non viene loro riconosciuto il diritto di sapere.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Certo, non si fanno illusioni, ma in questi casi, il passare del tempo non lenisce il dolore, i ricordi non s’annebbiano.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Giovanna Medici s’è stancata ormai di fare appelli, ha chiesto umilmente di avere qualche notizia, di poter sapere dove suo marito è stato sepolto dai carnefici della banda.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il resto non la riguarda. Quando si allontana, e ciò avviene sempre più raramente, dalla grande casa vuota, porta con sé un cellulare. Una telefonata, secondo un fortunato slogan della Sip di qualche tempo fa, allunga la vita. In questo caso, purtroppo, non riesce neppure ad alimentare la speranza.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Di quell’uomo che era l’anima d’una azienda, fonte di lavoro per decine di persone, resta l’immagine sorridente, abbracciato alla nipote prediletta, momenti sereni, senza presagire ciò che sarebbe accaduto una sera di dicembre, con il Natale alle porte, le strade del paese illuminate, un’insolita animazione.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Altre famiglie soffrono, piangono e pregano, mentre nelle case si brinda: è il Natale triste di chi non ha potuto, neppure a caro prezzo, far tornare a casa la “preda” nelle mani dei sequestratori. Nell’Italia che scivola ogni giorno di più, c’è chi crede ancora nel rispetto dei diritti costituzionali, perciò Giovanna Medici rivendica il diritto di sapere. Qualcuno, finalmente, l’ascolterà?.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Si chiudeva così un mio pezzo di qualche anno fa, sulle pagine nazionali di Gazzetta del Sud. Nel momento in cui la signora Giovanna Ielasi vedova di Vincenzo Medici, sequestrato mai tornato, ha chiuso la sua parentesi terrena, mi sembra opportuno riproporlo ai miei lettori. Lei se n'è andata in silenzio, così come ha vissuto tutti questi anni in una attesa senza speranza, è morta senza aver mai potuto portare un fiore sulla tomba del marito i cui resti sono sepolti dall'oblio e forse mai verranno trovati. Una pagina nera della nostra storia di cui tante persone dovrebbero vergognarsi.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6438103205329914760-6401742682260926663?l=francocalabro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francocalabro.blogspot.com/feeds/6401742682260926663/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6438103205329914760&amp;postID=6401742682260926663' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/6401742682260926663'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/6401742682260926663'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francocalabro.blogspot.com/2011/02/e-morta-giovanna-ielasi-moglie-di.html' title='E&apos; MORTA GIOVANNA IELASI, MOGLIE DI VINCENZO MEDICI SEQUESTRATO NON TORNATO'/><author><name>Franco Calabrò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16060824635838918339</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='30' src='http://4.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/SKrC_W4arUI/AAAAAAAAAAs/UHTQkLMha3A/S220/francotapiro.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-ekP53zeaVuI/SK04HOecUII/AAAAAAAAABY/VUpNDR1qmaE/s72-c/bunker.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6438103205329914760.post-2033900868855263864</id><published>2011-02-07T19:29:00.002+01:00</published><updated>2011-02-07T19:35:23.895+01:00</updated><title type='text'>PINO MICHIENZI, L'ATTORE CHE NON AVEVA MAI VOLUTO ABBANDONARE LA SUA TERRA</title><content type='html'>&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: right; margin-left: 1em; text-align: right;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/TVA5OupYLVI/AAAAAAAAAco/PV_t_OiaFqU/s1600/michienzi.bmp" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" h5="true" height="263" src="http://2.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/TVA5OupYLVI/AAAAAAAAAco/PV_t_OiaFqU/s320/michienzi.bmp" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Pino Michienzi con il regista Franco Zeffirelli&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Pino Michienzi, l'attore catanzarese immaturamente scomparso, non aveva mai voluto distaccarsi dalla sua terra e dalla sua città, alla quale era legatissimo, e dove la morte lo ha colto di sorpresa, un'uscita di scena come forse lui avrebbe sempre desiderato.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Pino lo avevo conosciuto molti anni fa, a Catanzaro, dove mi trovavo per motivi di lavoro: era amico di famiglia di mia zia Rosa, sorella di mio padre che, avendo sposato un catanzarese, viveva nella città dei tre colli da tanti anni. I genitori di Michienzi erano insegnanti, colleghi di zia, i rapporti tra le due famiglie, in particolare tra mia cugina Rita e l'allora giovane attore che s'affacciava alla ribalta nazionale, fraterni.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Attore drammatico, classico, riusciva anche ad interpretare personaggi diversi, era amato dai giovani che incontrava spesso negli spettacoli che allestiva per le scuole.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Lo ha ricordato l'attuale sindaco di Catanzaro, Rosario Olivo che, quando era nella giunta regionale, di cui fu anche presidente, valorizzò i progetti teatrali per le scuole che Pino Michienzi proponeva, ed era sempre un successo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sono state tantissime, in queste ore, le manifestazioni di cordoglio, da ogni parte d'Italia: Catanzaro ha perso uno dei suoi figli che ha dato lustro, con l'arte teatrale, ad una terra che purtroppo, da qualche tempo, non esprime più talenti, se non casi isolati, in tutte le discipline, dalla pittura al giornalismo, dalla letteratura alle professioni.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per Pino sarebbe stato facile, come hanno fatto altri, recidere ogni legame con Catanzaro e la Calabria, andando altrove a cercare consensi e anche guadagni, ma ha voluto, fino a quando, repentina, su di lui s'è abbattuta la falce della signora in nero, restare quaggiù, vivendo i contrasti e le contraddizioni d'una società che paga il prezzo altissimo di anni di incuria e di distanza da Roma, dai centri della politica e del potere.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per questo, da oggi, i calabresi si sentono ancora più poveri. Adesso, Pino Michienzi cambia palcoscenico, invece delle tavole calpesterà le nuvole, e siamo certi che saranno in tanti ad ascoltarlo.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6438103205329914760-2033900868855263864?l=francocalabro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francocalabro.blogspot.com/feeds/2033900868855263864/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6438103205329914760&amp;postID=2033900868855263864' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/2033900868855263864'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/2033900868855263864'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francocalabro.blogspot.com/2011/02/pino-michienzi-lattore-che-non-aveva.html' title='PINO MICHIENZI, L&apos;ATTORE CHE NON AVEVA MAI VOLUTO ABBANDONARE LA SUA TERRA'/><author><name>Franco Calabrò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16060824635838918339</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='30' src='http://4.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/SKrC_W4arUI/AAAAAAAAAAs/UHTQkLMha3A/S220/francotapiro.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/TVA5OupYLVI/AAAAAAAAAco/PV_t_OiaFqU/s72-c/michienzi.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6438103205329914760.post-8681055027394100853</id><published>2011-02-02T12:55:00.000+01:00</published><updated>2011-02-02T12:55:10.308+01:00</updated><title type='text'>UN APPELLO AGLI INSEGNANTI: FATE LEGGERE "CUORE" AGLI SCOLARI</title><content type='html'>&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/TUlF7P1-LSI/AAAAAAAAAcg/SLm1-5ZByVI/s1600/de+amicis.bmp" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" s5="true" src="http://3.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/TUlF7P1-LSI/AAAAAAAAAcg/SLm1-5ZByVI/s1600/de+amicis.bmp" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;EDMONDO DE AMICIS&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Leggo da tantissimi anni (ne possiedo l'intera collezione) il mensile "Prima Comunicazione" diretto da Umberto Brunetti, che viene considerato, negli ambienti giornalistico-editoriali, un vero e proprio Vangelo, in quanto ad attendibilità delle notizie ed alla serietà con la quale vengono affrontati i problemi del mondo dell'informazione.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tra le rubriche fisse (c'era anche quella del compianto Pietro Calabrese) ce n'è una curata da Carlo Rossella "l'internauta pallido" e ci giurerei che è stato Brunetti a coniare questa definizione, che in prevalenza si occupa d'informazione estera. Stavolta, l'elegantissimo Carlo, che mi capita spesso d'incontrare in centro a Roma, con la sua aria da dandy un pò stagionato ma ancora affascinante, si è fatto trasportare sull'onda dei ricordi d'infanzia, nel vedere tra gli scaffali della Feltrinelli a Fiumicino, una nuova edizione del "Cuore" di Edmondo De Amicis.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Rossella ha riavvolto il nastro della memoria ed è tornato agli anni Cinquanta quando frequentava la quarta elementare in un paesino del Cremonese, di cui è originario. Ha rivisto la maestra che, spiegando ai bambini la storia, s'infervorava raccontando le imprese dei garibaldini, gli atti eroici della prima guerra mondiale. Anch'io, ahimè, appartengo a quella generazione e, come accadeva a Rossella, ero costretto a mandare a memoria il famoso bollettino della vittoria del generale Armando Diaz.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In quel tempo, in classe, era di rigore la lettura del libro "Cuore", il capolavoro deamicisiano veniva usato, e dovrebbe essere usato anche al giorno d'oggi, per educare gli scolari ad essere bravi a scuola, educati in famiglia e fuori, in futuro cittadini.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Bene, ho voluto fare anch'io come ha fatto Carlo Rossella: "Cuore" l'ho ricomprato (dalle librerie di casa è sparito) e ho preso a rileggerlo. Era il 1881, vent'anni circa dopo la proclamazione del Regno, quando De Amicis diede vita ai vari De Rossi, Garrone il gigante buono, Franti, il cattivo, Precossi, Nobis, Stardi, Coretti, Votini, compagni del protagonista del romanzo, Enrico.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Rossella ha avuto nel maestro Perboni il personaggio che allora lo attrasse, io ero commosso dalla figura di Precossi, ma ritrovavo nelle famiglie di alcuni di quei miei coetanei i valori che nella mia famiglia erano a base dell'educazione che i miei genitori cercavano di dare a me e mio fratello.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Carlo Rossella ricorda il tempo in cui si ringraziava, si chiedeva permesso, si dava il passo alle signore, si aiutavano i vecchi, non si urlava, le famiglie erano unite e solidali.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La lettura del "Cuore", e sono perfettamente d'accordo col collega (lui permetterà) Rossella, dovrebbe essere inserita come obbligatoria alle elementari specialmente nell'anno in cui si celebra il centocinquantenario dell'unità d'Italia. Dubito anch'io che possa accadere.&amp;nbsp;Quel mondo raccontato da De Amicis non c'è più.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6438103205329914760-8681055027394100853?l=francocalabro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francocalabro.blogspot.com/feeds/8681055027394100853/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6438103205329914760&amp;postID=8681055027394100853' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/8681055027394100853'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/8681055027394100853'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francocalabro.blogspot.com/2011/02/un-appello-agli-insegnanti-fate-leggere.html' title='UN APPELLO AGLI INSEGNANTI: FATE LEGGERE &quot;CUORE&quot; AGLI SCOLARI'/><author><name>Franco Calabrò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16060824635838918339</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='30' src='http://4.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/SKrC_W4arUI/AAAAAAAAAAs/UHTQkLMha3A/S220/francotapiro.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/TUlF7P1-LSI/AAAAAAAAAcg/SLm1-5ZByVI/s72-c/de+amicis.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6438103205329914760.post-6883020195640586476</id><published>2011-01-27T16:04:00.000+01:00</published><updated>2011-01-27T16:04:31.255+01:00</updated><title type='text'>NON CI SCANDALIZZIAMO, SONO TANTI I SOSIA NOSTRANI DI CETTO LAQUALUNQUE</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/TUGJWHegyKI/AAAAAAAAAcc/wQsmJM7VUEs/s1600/-albanese-.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" s5="true" src="http://2.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/TUGJWHegyKI/AAAAAAAAAcc/wQsmJM7VUEs/s320/-albanese-.jpg" width="224" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non vado certo ad unirmi al coro dei moralizzatori un tanto al chilo, come usava definirli Enzo Biagi, che fingono di scandalizzarsi dopo che nelle sale cinematografiche ha fatto irruzione un personaggio già noto per le sue performance televisive, Antonio Albanese nei panni del politico meridionale Cetto Laqualunque.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;A leggere i commenti dei soliti personaggi, buoni per tutte le stagioni, che vivono agiatamente navigando in quel mare magnum degli incarichi di sottogoverno, la grande mangiatoia per trombati e parenti eccellenti, noi del profondo Sud dovremmo condannare il modo col quale lo spregiudicato Cetto interpreta il ruolo politico e biasimare la sua concezione della famiglia "allargata" all'amante tollerata dalla legittima consorte.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma vogliamo veramente fare finta di non sapere, non vedere e non parlare delle tante situazioni che, dalle nostre parti, sono di pubblico dominio, e che riguardano non soltanto i politici di professione?. Il campo della ricerca è vastissimo, l'elenco sarebbe lunghissimo e varia dal giornalismo al mondo dello spettacolo, dalla classe medica ai grossi professionisti: le separazioni e i divorzi sono all'ordine del giorno, le "doppie famiglie" fanno parte del notorio, come sosteneva il giudice Agostino Cordova, quando voleva riferirsi all'appartenenza ad organizzazioni mafiose di persone che, formalmente, non erano inquisite, ma&amp;nbsp;di cui tutti conoscevano la....collocazione.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E' vero, il Cetto cinematografico supera nell'enfatizzazione di alcuni vizi tipici del politico terrone, il ritratto che ci aveva divertito nelle apparizioni a "Che tempo che fa". Ma da qui a sostenere che in tal modo non solo si mortifica la classe politica calabrese, ma l'intera regione, ci sembra esagerato. I Laqualunque nostrani&amp;nbsp;li possiamo vedere ogni giorno immortalati sulle pagine dei giornali locali, pronti ad intervenire su tutto, promettere, annunciare mirabolanti programmi. Nelle redazioni, poi, trovano facile sponda in ex portaborse (piene) che vengono ricompensati con assunzioni di familiari e amichette, tutto è noto, ognuno ne mormora nei bar e nei salotti, salvo poi ad inchinarsi al passaggio di questi personaggi. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E' questo il mondo che Antonio Albanese ha studiato, prima di fissarlo nei fotogrammi, forzando magari un pò la mano, ma tant'è, lamentarsi non serve, la realtà è sotto gli occhi di tutti, e ne avremo conferma prestissimo, la campagna elettorale è alle porte.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6438103205329914760-6883020195640586476?l=francocalabro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francocalabro.blogspot.com/feeds/6883020195640586476/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6438103205329914760&amp;postID=6883020195640586476' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/6883020195640586476'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/6883020195640586476'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francocalabro.blogspot.com/2011/01/non-ci-scandalizziamo-sono-tanti-i.html' title='NON CI SCANDALIZZIAMO, SONO TANTI I SOSIA NOSTRANI DI CETTO LAQUALUNQUE'/><author><name>Franco Calabrò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16060824635838918339</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='30' src='http://4.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/SKrC_W4arUI/AAAAAAAAAAs/UHTQkLMha3A/S220/francotapiro.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/TUGJWHegyKI/AAAAAAAAAcc/wQsmJM7VUEs/s72-c/-albanese-.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6438103205329914760.post-6250419193784814416</id><published>2011-01-21T14:43:00.000+01:00</published><updated>2011-01-21T14:43:03.348+01:00</updated><title type='text'>DON ITALO CALABRO' IL PRETE DEGLI UMILI: C'E' CHI LO VORREBBE BEATO</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/TTmNP2EAVgI/AAAAAAAAAcY/sUtRHJCMfjY/s1600/donitalo.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="251" s5="true" src="http://3.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/TTmNP2EAVgI/AAAAAAAAAcY/sUtRHJCMfjY/s320/donitalo.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ci sono persone destinate a lasciare segni importanti ed a essere ricordate dopo la loro scomparsa, anche anni dopo. Nella città poco propensa ad esaltare i suoi figli, siano essi personaggi di spicco, nella politica, nell'arte, nella cultura, confermando il detto latino "nemo propheta in patria", fa eccezione un uomo di Chiesa, un umile parroco che sembra uscito dalla penna del grande scrittore francese George Bernanos, autore de "Il diario di un curato di campagna".&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Stiamo parlando di don Italo Calabrò, indimenticabile vicario vescovile che, fino all'ultimo, prima di essere stroncato dal male, non volle abbandonare il suo piccolo gregge d'anime nel paesino sulla collina. Il suo nome resta legato ad innumerevoli iniziative caritatevoli, a favore dei giovani e dei più deboli, degli ammalati e dei carcerati. A differenza dell'abate immortalato da Bernanos, figura tormentata, in cui l'anelito al bene si scontra con la coscienza del male e l'intricato labirinto delle passioni umane, don Italo pose al centro della sua azione pastorale&amp;nbsp; "fare il bene" non come dovere, ma interpretando i principi evangelici con schiettezza e semplicità.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Recentemente a Calabrò è stato dedicato un volume rievocativo della sua esistenza, che ne tratteggia la figura senza eccessive sbavature, ma illustrandone i lati davvero magici che lo accompagnarono nell'esercizio del ministero sacerdotale.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Don Italo fu per anni punto di riferimento per generazioni di reggini, guida sagace per i giovani che si raccolsero attorno al movimento Agape da lui fondato, ma fu anche impegnato nel sociale senza risparmio di energie, la sua porta era sempre aperta, non c'era amministratore, di qualsiasi ideologia, che non gli chiedesse consiglio. Spesso qualcuno, da me chiamato al telefono, per motivi professionali, mi scambiava con lui, il tono della voce, l'inflessione, mi assicuravano, era simile. Non ne ho mai provato fastidio e una volta, in una delle tante occasioni in cui capitò d'incontrarci, glielo rivelai, ricordo ancora il suo sorriso e l'affettuosa stretta di mano.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quando la città, per anni, insanguinata da una feroce guerra di mafia, attraversò uno dei momenti più bui della sua storia, non esitò a mettersi in mezzo tra le famiglie contendenti, convincendo le donne ad assistere ad una indimenticabile funzione in Cattedrale, l'una accanto all'altra, anche se i loro mariti, i loro congiunti, avevano sparso sangue e terrore, tanta gente&amp;nbsp;era morta per nulla.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Qualcuno ha timore anche di sussurrarlo, ma è chiaro che chi lo ha conosciuto, e non solo quelli che hanno avuto questo privilegio, auspica una decisione delle autorità ecclesiastiche, l'avvio del processo di beatificazione. Lungi da noi precorrere i tempi, inducendo a frettolose anticipazioni, forse anche dannose, ma conserviamo nel cuore una speranza, che potrebbe tramutarsi in realtà. Don Italo non sarà dimenticato, la sua luce ancora risplende sulla città e i suoi figli che tanto amò.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&amp;nbsp;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6438103205329914760-6250419193784814416?l=francocalabro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francocalabro.blogspot.com/feeds/6250419193784814416/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6438103205329914760&amp;postID=6250419193784814416' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/6250419193784814416'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/6250419193784814416'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francocalabro.blogspot.com/2011/01/don-italo-calabro-il-prete-degli-umili.html' title='DON ITALO CALABRO&apos; IL PRETE DEGLI UMILI: C&apos;E&apos; CHI LO VORREBBE BEATO'/><author><name>Franco Calabrò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16060824635838918339</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='30' src='http://4.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/SKrC_W4arUI/AAAAAAAAAAs/UHTQkLMha3A/S220/francotapiro.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/TTmNP2EAVgI/AAAAAAAAAcY/sUtRHJCMfjY/s72-c/donitalo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6438103205329914760.post-56886266681931929</id><published>2011-01-19T08:36:00.000+01:00</published><updated>2011-01-19T08:36:24.754+01:00</updated><title type='text'>I BIGLIETTI D'AUGURI TRADIZIONE SECOLARE, LUCIA FEDERICO E' RIUSCITA A FERMARE IL TEMPO</title><content type='html'>&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: right; margin-left: 1em; text-align: right;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/TTaUDeITHEI/AAAAAAAAAcU/LlMewghtnm4/s1600/morabito+federico.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="320" n4="true" src="http://3.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/TTaUDeITHEI/AAAAAAAAAcU/LlMewghtnm4/s320/morabito+federico.jpg" width="180" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Lucia Federico con l'ambasciatore Morabito&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mattinata ventosa, assieme all'amico Gaetano Labate entro, dopo tanti anni, nella splendida Villa Zerbi per vedere la mostra allestita dalla collega Lucia Federico: lei per prima, splendida cinquantenne, è riuscita a fermare il tempo, e&amp;nbsp;non solo mettendo a disposizione della città la sua collezione privata.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Storia, arte e cultura si mescolano sapientemente e, girando per le stanze della dimora di una famiglia della nobiltà reggina, si ha l'impressione di visitare un castello nella campagna&amp;nbsp;inglese. Perchè fu proprio un intellettuale anglosassone, Sir Henry Cole, che nel 1843, decise di scegliere&amp;nbsp; un nuovo modo d'inviare gli auguri ad amici e familiari, invece di usare la carta da lettera decorata o biglietti da visita su cui applicare motivi natalizi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Cole si affidò al disegnatore Calcott Horsley, della Royal Academy, che realizzò un cartoncino color seppia raffigurante una famiglia attorno alla tavola imbandita, il tutto accompagnato dalla frase destinata a diventare un classico: "Buon Natale e felice Anno Nuovo".&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Questo pezzo rarissimo, assieme a tanti altri "gioielli" che Lucia Federico ha scovato, negli anni,&amp;nbsp;fu stampato in sole mille copie al prezzo di uno scellino. I biglietti augurali cominciarono a diffondersi, in Inghilterra prima, poi negli Stati Uniti e in Europa, solo molti anni dopo. E' infatti, come spiega la stessa Federico, a partire dal 1870 che le Poste smistano milioni di invii al punto da consigliare all'utenza di "spedire presto per Natale".&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La mostra, voluta dalla delegata comunale ai beni culturali e grandi eventi, Monica Falcomatà, con la collaborazione dell'associazione culturale Rhegium Urbs Antiqua, ha proposto ai tantissimi visitatori circa tremila documenti in una suggestiva ambientazione inglese ricreata col contributo dell'antiquaria Daniela Ziino Colanino, titolare di Hold House.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il percorso tematico della mostra, che la curatrice si augura di poter presto "esportare", è articolato per sezioni: dai primi biglietti augurali ai ventagli, i bambini e il gioco, il primo Novecento, le Grandi Guerre, la Natività, Il Natale negli USA.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non sono mancate le curiosità, come i biglietti dei presidenti&amp;nbsp;americani, da Kennedy a Obama. I visitatori, tra i quali l'ambasciatore nel Principato di Monaco, il reggino Antonio Morabito, &amp;nbsp;hanno potuto ascoltare&amp;nbsp; dischi originali da un grammofono del 1920 messo a disposizione da Giuseppe Nicolò, scoprire la collezione di spille americane di Ninni De Salvo, ammirare il presepe allestito dallo storico Luciano Schepis.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Cento anni di storia del mondo attraverso gli auguri che ognuno di noi ama ricevere e fare, sicuramente un evento che ha onorato la città. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6438103205329914760-56886266681931929?l=francocalabro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francocalabro.blogspot.com/feeds/56886266681931929/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6438103205329914760&amp;postID=56886266681931929' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/56886266681931929'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/56886266681931929'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francocalabro.blogspot.com/2011/01/i-biglietti-dauguri-tradizione-secolare.html' title='I BIGLIETTI D&apos;AUGURI TRADIZIONE SECOLARE, LUCIA FEDERICO E&apos; RIUSCITA A FERMARE IL TEMPO'/><author><name>Franco Calabrò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16060824635838918339</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='30' src='http://4.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/SKrC_W4arUI/AAAAAAAAAAs/UHTQkLMha3A/S220/francotapiro.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/TTaUDeITHEI/AAAAAAAAAcU/LlMewghtnm4/s72-c/morabito+federico.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6438103205329914760.post-855297470449334154</id><published>2011-01-15T08:44:00.001+01:00</published><updated>2011-01-15T08:50:26.138+01:00</updated><title type='text'>COME REGGIO VISSE GLI ANNI DELLA BELLA EPOQUE NELLE IMMAGINI DI GAETANO LABATE</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/TTFRq-ibqrI/AAAAAAAAAcQ/niU01_55j98/s1600/LOCANDINA.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="260" n4="true" src="http://3.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/TTFRq-ibqrI/AAAAAAAAAcQ/niU01_55j98/s320/LOCANDINA.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L'Italia da poco era stata unita, l'epopea garibaldina aveva visto il Sud protagonista, anche se con contorni diversi, che gli storici ancora non sono riusciti completamente a decifrare, finite le battaglie s'apriva la nuova era che ci avrebbe portato al Novecento.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Erano gli anni che i francesi non avevano esitato a definire quelli della "bella èpoque", all'insegna del risveglio artistico e culturale, della prima industrializzazione, dello sviluppo urbanistico. Reggio come visse quel periodo che dal 1870 si conclude nel dicembre del 1908, la notte del devastante terremoto-maremoto che portò in riva allo Stretto morte e disperazione, ci sono ferite ancora aperte di quel cataclisma?. A questa domanda, riprendendo un'idea di Luisa Bellissimo, giornalista pubblicista, ha risposto egregiamente il regista e documentarista reggino Gaetano Labate che ha&amp;nbsp;presentato il suo ultimo lavoro intitolato, appunto, "Reggio e la belle èpoque". Collegando questo&amp;nbsp;straordinario periodo al sisma che sconvolse le due città dirimpettaie, Labate ha proposto in un elegante cofanetto, due documentari, uno dei quali, quello sul terremoto, ha già riscosso, nel centesimo anniversario del tragico evento, un considerevole successo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;"Le prime ricerche alla biblioteca comunale reggina -spiega Labate- sono iniziate ad aprile del 2009 e, grazie alla collaborazione di Luisa Bellissimo, siamo riusciti a riesumare le testate giornalistiche che in quegli anni post unità veniva edite a Reggio. La Zagara, Calopinace, Giufà, La Provincia, Ferruccio, il satirico Don Cravio, Il Calabrone, La Luce, Il Lunedì, Gazzetta di Reggio Calabria. La selezione è stata laboriosa, che ci ha portato a raccogliere ben 2500 articoli, la storia di quanto accadde in quell'epoca fantastica, nella Reggio che diventava sempre più grande, il tutto condensato nei sessanta minuti di durata del documentario."&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Gli autori si sono avvalsi di due importanti punti di riferimento: il Museo della stampa e stampa d'arte" di Lodi, e il "Gruppo storico Vicolo Mottana" di Recoaro Terme. Importante il contributo dato dagli operatori della biblioteca comunale.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Le macchine tipografiche di quel tempo e i costumi, autentici, sono stati pertanto utilizzati per le riprese che presentano squarci d'autentica maestria, come del resto Labate ci ha abituati in questi anni con le sue produzioni. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Gli anni in cui tutta l'Europa visse la cosiddetta belle epoque videro anche Reggio fulcro di tante iniziative artistiche, culturali, sportive, la città visse momenti felici, l'economia locale era florida, e certamente il periodo aureo sarebbe durato a lungo se non fosse arrivata la catastrofe del 1908, la ripresa sarebbe stata lunghissima.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mentre sono in corso le manifestazioni del 150 esimo dell'unità d'Italia, sarebbe veramente opportuno se le amministrazioni locali pensassero ad inserire l'iniziativa di Labate tra i momenti che saranno dedicati alla rievocazione storica, proiezioni nelle scuole, distribuzione di copie del dvd, la storia di solito viene scritta dai vincitori e, quando i fatti sono ancora recenti, non è facile raccontarli con imparzialità. Le giovani generazioni è opportuno che conoscano cosa accadde ai loro antenati in quella bellissima epoca che&amp;nbsp;venne vissuta da&amp;nbsp;almeno due generazioni di reggini.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mi sento di dare un consiglio a chi segue il mio blog: Reggio e la bella epoque va visto e promosso fuori dalla nostra città, come farò io, è questo un modo per proiettare una immagine diversa, sicuramente positiva,&amp;nbsp;di Reggio e della Calabria.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Labate non si ferma, è già al lavoro, con l'amore per la sua terra che lo contraddistingue, per "raccontare" la storia per immagini, bellissime e toccanti, di altre epoche, per mantenere viva la memoria e non spegnere il ricordo di chi ci ha preceduti.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6438103205329914760-855297470449334154?l=francocalabro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francocalabro.blogspot.com/feeds/855297470449334154/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6438103205329914760&amp;postID=855297470449334154' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/855297470449334154'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/855297470449334154'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francocalabro.blogspot.com/2011/01/come-reggio-visse-gli-anni-della-bella.html' title='COME REGGIO VISSE GLI ANNI DELLA BELLA EPOQUE NELLE IMMAGINI DI GAETANO LABATE'/><author><name>Franco Calabrò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16060824635838918339</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='30' src='http://4.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/SKrC_W4arUI/AAAAAAAAAAs/UHTQkLMha3A/S220/francotapiro.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/TTFRq-ibqrI/AAAAAAAAAcQ/niU01_55j98/s72-c/LOCANDINA.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6438103205329914760.post-4965634867823278212</id><published>2011-01-12T09:58:00.000+01:00</published><updated>2011-01-12T09:58:20.277+01:00</updated><title type='text'>IL MOVIMENTO PA.C.E. IRROMPE SULLA SCENA POLITICA, DALLA PREGHIERA AL LAVORO</title><content type='html'>&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/TS1swqx8jGI/AAAAAAAAAcE/dvZrqigssHg/s1600/PA.C.E..bmp" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="266" n4="true" src="http://4.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/TS1swqx8jGI/AAAAAAAAAcE/dvZrqigssHg/s400/PA.C.E..bmp" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;La manifestazione di presentazione di PA.C.E. alla cittadinanza&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E' certamente la novità più importante della campagna elettorale per le comunali che si può dire sia già entrata nel vivo, in tutti i partiti c'è fermento, si preparano le liste: è il movimento cristiano PA.C.E. (Patto cristiano esteso) fondato qualche anno fa da Gilberto Perri, il pastore della comunità "Gesù Cristo è il Signore" scomparso prematuramente un paio di mesi fa.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dopo la presentazione a palazzo San Giorgio, con una presenza davvero ragguardevole di cittadini d'ogni ceto sociale, il partito, perchè PA.C.E.ormai è diventato tale, si sta organizzando sul territorio, con sedi e responsabili a livello provinciale. Il ruolo di leader appartiene al consigliere comunale uscente Massimo Ripepi, che di Perri, assieme ad altri componenti il nucleo storico della comunità gallicese, ha raccolto l'eredità.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Patto Cristiano Esteso vuol trasferire nella politica i principi ispiratori ai quali gli aderenti, che sono in questi anni cresciuti notevolmente, si sono impegnati ad attenersi: rispetto per i più deboli, solidarietà, il lavoro come "medicina" per il corpo e l'anima, la cooperazione, la valorizzazione delle tante risorse locali, sempre al servizio di chi ha bisogno, l'aiuto concreto attraverso forme d'assistenza non rituali.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ripepi, che è seguito da un gruppo di giovani professionisti impegnati da tempo nelle attività della comunità fondata da Gilberto Perri ai primi anni Novanta, aspira&amp;nbsp; alla rielezione in Consiglio, appoggiato da una lista che raccolga elementi provenienti da vari settori della vita sociale ed auspica un potenziamento della presenza di PA.C.E. nell'amministrazione comunale.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il programma, che verrà illustrato ufficialmente tra qualche giorno, in occasione dell'apertura della sede cittadina del partito, sarà formato da pochi punti, essenziali, puntando principalmente sull'aiuto alle fasce più deboli in sinergia con le associazioni che già operano in questo campo. Poi, il lavoro per i giovani, con la nascita di altre cooperative, il completamento di strutture ricettive, sanitarie&amp;nbsp;e di protezione civile, già in avanzata fase di realizzazione.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Massimo Ripepi ha dimostrato, nell'esperienza appena conclusa in Comune, di operare esclusivamente nell'interesse dei cittadini, restando fuori dalle lotte di potere, dando ascolto a chi ha reali bisogni. Per tutto questo, Gilberto Perri ha condotto la sua battaglia, fino all'ultimo giorno di vita.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6438103205329914760-4965634867823278212?l=francocalabro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francocalabro.blogspot.com/feeds/4965634867823278212/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6438103205329914760&amp;postID=4965634867823278212' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/4965634867823278212'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/4965634867823278212'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francocalabro.blogspot.com/2011/01/il-movimento-pace-irrompe-sulla-scena.html' title='IL MOVIMENTO PA.C.E. IRROMPE SULLA SCENA POLITICA, DALLA PREGHIERA AL LAVORO'/><author><name>Franco Calabrò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16060824635838918339</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='30' src='http://4.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/SKrC_W4arUI/AAAAAAAAAAs/UHTQkLMha3A/S220/francotapiro.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/TS1swqx8jGI/AAAAAAAAAcE/dvZrqigssHg/s72-c/PA.C.E..bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6438103205329914760.post-2862273192716319980</id><published>2011-01-11T18:08:00.000+01:00</published><updated>2011-01-11T18:08:42.849+01:00</updated><title type='text'>IL MODELLO REGGIO E I SONDAGGI, MA DOBBIAMO DAVVERO CREDERCI?</title><content type='html'>&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: right; margin-left: 1em; text-align: right;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/TSyOUjWyBjI/AAAAAAAAAcA/M2iWHXQecB4/s1600/lungomare.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="400" n4="true" src="http://4.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/TSyOUjWyBjI/AAAAAAAAAcA/M2iWHXQecB4/s400/lungomare.jpg" width="265" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Uno scorcio del meraviglioso Lungomare reggino&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Grazie ad Internet, anche se lontani dalla città, possiamo seguire le cronache locali, ed in particolare una radio che, grazie al suo "anchor man" più noto, specialmente tra gli sportivi, Gianni Baccillieri, esce di frequente dal coro e dice pane al pane e vino al vino, come recita un antico detto popolare.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Radio Touring 104 è nel mio cuore, sono tra coloro che, ormai quasi trentacinque anni fa, la fecero nascere e l'hanno mantenuta in vita, affidandola poi a mani sicure che l'hanno portata al successo, non senza difficoltà. Pertanto, anche se vivo altrove, la seguo appena posso, non condivido, a volte, talune prese di posizione di Gianni e del suo bravo figliolo Dario, se si tratta di Reggina, ma sono pienamente d'accordo quando si affrontano i problemi della città indicata dalle statistiche come modello da seguire. Questo perchè, nella realtà, le cose non stanno come vengono presentate sulla stampa da qualche commentatore che, dopo essersi inginocchiato, si esibisce in commossi peana nei confronti di chi l'ha governata per anni, prima di spostarsi in altri palazzi più importanti.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Certamente, l'illustre opinionista, che sa di tutto e di tutto scrive, quindi finisce con lo scrivere del nulla, non è mosso da gratitudine per la "grazia" ottenuta con la sistemazione d'un congiunto, ma sicuramente si esprime con il massimo dell'obiettività e della trasparenza.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Anche stavolta, nella città sonnolenta del dopo feste, tutto sarebbe scivolato nel silenzio, se, isolata, non si fosse alzata la voce di Baccillieri, che ha cercato di svegliare le coscienze dei reggini, dei cosiddetti benpensanti, invitandoli ad aprire bene gli occhi e a rendersi conto che non è tutto oro quello che luce, al di là dei quotidiani incensamenti a mezzo stampa.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E' veramente da seguire questo modello di città dove ognuno fa quel che gli pare, il degrado non tocca ormai soltanto le periferie abbandonate, dove se non si fa parte di una determinata "parrocchia" non si ottiene nulla, dove i lavori si fanno quando alle imprese pare, senza curarsi dei disagi per i cittadini?.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;I sondaggi sono diventati il Vangelo della politica, ma dovremmo andare a cercare, e non speriamo che lo facciano gli opinionisti del "tutto va bene madama la marchesa", cosa c'è in realtà dietro queste società che li fanno, chi sono i committenti, quanto costano.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Con una campagna elettorale alle porte, cosa c'è di meglio che servire al popolo bue un bel sondaggio e convincerlo che sono loro e soltanto loro quelli che tengono in mano le chiavi del potere e che continueranno ad averle chissà per quanto tempo ancora. le loro facce, formato gigante, continueremo a vederle apparire quasi ogni giorno, su carta e sul video, finchè l'ignaro elettore non si recherà, disciplinatamente, al seggio sperando di poter passare all'incasso, un posticino di lavoro, un appaltuccio, un incarico professionale, un contributo. A decidere della vita della gente saranno sempre i soliti, purtroppo. Caro Baccillieri, facciamocene una ragione e speriamo soltanto in qualche "tornado" giudiziario, che spazzi le nuvole del malaffare e restituisca a tutti fiducia nel domani.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6438103205329914760-2862273192716319980?l=francocalabro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francocalabro.blogspot.com/feeds/2862273192716319980/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6438103205329914760&amp;postID=2862273192716319980' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/2862273192716319980'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/2862273192716319980'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francocalabro.blogspot.com/2011/01/il-modello-reggio-e-i-sondaggi-ma.html' title='IL MODELLO REGGIO E I SONDAGGI, MA DOBBIAMO DAVVERO CREDERCI?'/><author><name>Franco Calabrò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16060824635838918339</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='30' src='http://4.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/SKrC_W4arUI/AAAAAAAAAAs/UHTQkLMha3A/S220/francotapiro.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/TSyOUjWyBjI/AAAAAAAAAcA/M2iWHXQecB4/s72-c/lungomare.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6438103205329914760.post-8267309454222728076</id><published>2011-01-08T14:48:00.000+01:00</published><updated>2011-01-08T14:48:54.381+01:00</updated><title type='text'>DELITTO IN VIA DE NAVA: TORNA IN SCENA LA MORTE, MA LA GENTE NON REAGISCE</title><content type='html'>&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/TShqgpTsnrI/AAAAAAAAAb8/rVhPerTdiY0/s1600/sorgon%25C3%25A0.bmp" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="231" n4="true" src="http://4.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/TShqgpTsnrI/AAAAAAAAAb8/rVhPerTdiY0/s320/sorgon%25C3%25A0.bmp" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Giuseppe Sorgonà, il giovane assassinato&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Via De Nava, una delle porte della città, i reggini con qualche anno sulle spalle ricordano quando veniva chiamata Via Romana, larga e diritta, che congiunge due piazze. Conosco molto bene la zona, per anni l'ho percorsa a piedi, in bicicletta, in motorino, oltre che in auto, per andare&amp;nbsp;in redazione, prima al Giornale di Calabria, che si trovava all'inizio del Corso Garibaldi, poi proprio su via De Nava, sede reggina di Gazzetta del Sud.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L'altra sera, perciò, appena sul teleschermo sono apparse le prime immagini, ho riconosciuto il posto, nella mente sono riapparse tante scene simili, gli anni delle due sanguinose guerre di mafia, con i morti a centinaia, quante notti passate accanto agli uomini di polizia e carabinieri.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sono poche le considerazioni che mi sento di fare, a freddo, e senza ovviamente essere in possesso di quelle informazioni che i cronisti d'un tempo andavano a raccogliersi da soli, scarpinando per ore nei quartieri, sentendo parenti e amici delle vittime, in poco tempo ti facevi un tuo quadro della situazione e spesso c'azzeccavi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Le cosche, ormai da anni, hanno siglato un armistizio che tuttora resiste, nonostante la maggior parte di coloro che lo siglarono o sono morti o sono in galera, le giovani leve premono, gli affari milionari si continuano a fare, il "giro" delle estorsioni, nonostante la pressione investigativa e repressiva, è ancora assai remunerativo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Giuseppe Sorgonà è una vittima di mafia, o è stato ucciso per altri motivi, da qualcuno che con la 'ndrangheta in qualche modo deve avere da fare, se ha utilizzato sicari professionisti, sicuramente non alla loro prima esperienza criminale?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Reggio torna a rivedere momenti di terrore e sangue, in mezzo alla gente che si gusta gli ultimi spezzoni delle vacanze natalizie, non sembra inverno, l'aria è festosa, tranquilla. Ma c'è chi a tutto questo non pensa, non si cura neppure della presenza d'un bimbetto che, per sua fortuna, dimenticherà in fretta ciò che i suoi occhietti hanno visto, squarci di fuoco nel buio e urla disperate. Quello che più colpisce, di fronte ad un delitto di tale efferatezza, è l'indifferenza, quasi la rassegnazione di fronte a un evento così sconvolgente e, al di là, di qualche insipido e scontato commento, le pagine dei giornali raccontano in maniera quasi burocratica, come un verbale, quello che è successo sotto gli occhi di decine e decine di persone.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non ci resta che sperare d'aver fatto un brutto sogno e che il passato non ritorni, il buio non calerà ancora su Reggio.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6438103205329914760-8267309454222728076?l=francocalabro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francocalabro.blogspot.com/feeds/8267309454222728076/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6438103205329914760&amp;postID=8267309454222728076' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/8267309454222728076'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/8267309454222728076'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francocalabro.blogspot.com/2011/01/delitto-in-via-de-nava-torna-in-scena.html' title='DELITTO IN VIA DE NAVA: TORNA IN SCENA LA MORTE, MA LA GENTE NON REAGISCE'/><author><name>Franco Calabrò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16060824635838918339</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='30' src='http://4.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/SKrC_W4arUI/AAAAAAAAAAs/UHTQkLMha3A/S220/francotapiro.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/TShqgpTsnrI/AAAAAAAAAb8/rVhPerTdiY0/s72-c/sorgon%25C3%25A0.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6438103205329914760.post-3987302762107371341</id><published>2011-01-01T13:30:00.000+01:00</published><updated>2011-01-01T13:30:28.518+01:00</updated><title type='text'>CAPODANNO 2011, IN BARBA AGLI APPELLI SI E' RIPETUTO IL RITO DELLA STUPIDITA'</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: right; margin-left: 1em; text-align: right;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/TR8d_nxhHnI/AAAAAAAAAb4/5lh8ByZECcQ/s1600/Botti-capodanno.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="299" n4="true" src="http://1.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/TR8d_nxhHnI/AAAAAAAAAb4/5lh8ByZECcQ/s400/Botti-capodanno.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Pericolosissimi botti sequestrati, ma non è bastato&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L'anno vecchio se n'è andato lasciandosi dietro una scia di ricordi, di rimpianti, promesse e speranze, tra tappi che saltano e piazze affollate per i concerti, ristoranti pieni nonostante la crisi, mentre,&amp;nbsp;in barba agli&amp;nbsp; appelli, i numerosi sequestri di tonnellate di materiale esplodente pericoloso, gli inviti alla prudenza, si è ripetuto, con conseguenze a volte tragiche, il rito della stupidità.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Si è usato di tutto, dalle armi da fuoco ad ordigni veri e propri, pur di "festeggiare" la nascita del secondo decennio del secondo millennio, domani le cronache dei giornali saranno piene di resoconti purtroppo non positivi. Ci saranno i momenti lieti riservati ai primi nati,&amp;nbsp; ai tuffi in mare propiziatori, ma a farla da padrona sarà la nera, con il gran lavoro al pronto soccorso degli ospedali, l'impegno dei vigili del fuoco e, purtroppo, anche l'intervento delle forze di polizia e del magistrato laddove qualcuno ha esagerato, trasformando la festa in tragedia.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E' il momento dei buoni propositi e degli auguri che ognuno di noi fa, sperando di portar bene a chi li riceve, ma guardandosi indietro, ai dodici mesi appena trascorsi, si ricorda che ben poco è mutato. Certamente, il Paese non attraversa una fase positiva, sia per la crisi economica che per le continue fibrillazioni della politica, col Governo costantemente in bilico e lo spettro di elezioni anticipate di cui nessuno sente davvero il bisogno.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Poi, se guardiamo attorno a noi, nella nostra regione e nella città di Reggio in particolare, c'è poco da stare allegri, al di là dei discorsi ottimistici fatti dai soliti politici che hanno un solo obiettivo, quello di restare un altro anno comodamente assisi sulle loro poltrone.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Siccome sperare non costa nulla, anche noi vogliamo augurarci che davvero questo anno che ha appena dischiuso gli occhi, porti realmente pace e benessere nelle famiglie, lavoro per i giovani, specialmente per quelli che non hanno, come si suol dire, santi in Paradiso. Guardiamo avanti con fiducia, siamo gente abituata ad aver pazienza e sopportare cristianamente le ingiustizie e le disuguaglianze sociali. Che il Signore ci protegga!.&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6438103205329914760-3987302762107371341?l=francocalabro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francocalabro.blogspot.com/feeds/3987302762107371341/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6438103205329914760&amp;postID=3987302762107371341' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/3987302762107371341'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/3987302762107371341'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francocalabro.blogspot.com/2011/01/capodanno-2011-in-barba-agli-appelli-si.html' title='CAPODANNO 2011, IN BARBA AGLI APPELLI SI E&apos; RIPETUTO IL RITO DELLA STUPIDITA&apos;'/><author><name>Franco Calabrò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16060824635838918339</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='30' src='http://4.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/SKrC_W4arUI/AAAAAAAAAAs/UHTQkLMha3A/S220/francotapiro.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/TR8d_nxhHnI/AAAAAAAAAb4/5lh8ByZECcQ/s72-c/Botti-capodanno.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6438103205329914760.post-4529201758137568800</id><published>2010-12-31T08:34:00.001+01:00</published><updated>2010-12-31T08:46:59.140+01:00</updated><title type='text'>IL 2011 ANNO DI SPERANZA AL DI LA' DI OGNI PIU' ROSEA ASPETTATIVA</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/TR2KRO1LHcI/AAAAAAAAAb0/Q7sJ7LfRAmQ/s1600/Senza+nome.bmp" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="282" n4="true" src="http://2.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/TR2KRO1LHcI/AAAAAAAAAb0/Q7sJ7LfRAmQ/s400/Senza+nome.bmp" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Ci lasciamo alle spalle un anno difficile, ma allo stesso tempo di grandi cambiamenti per la Calabria, dal punto di vista politico, anche se la regione paga più d'ogni altra il prezzo della crisi globale che sta scuotendo l'Europa mandando in bancarotta nazioni ritenute floride, quali la Spagna.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dopo il quinquennio segnato dal loierismo, un modo di gestire il potere che i calabresi hanno avuto modo di (ri)conoscere, rivedendo, come in un film muto, gli anni della prima repubblica, è arrivata quella svolta a destra, che ha portato Scopelliti e il suo clan ad issare il pennacchio sul grigio palazzo Alemanni, nella città capoluogo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La Calabria è rimasta praticamente ferma, le antiche vertenze non sono state risolte, se non in qualche caso e solo parzialmente, il buco della sanità, da sempre centro di potere, è diventato una voragine che ancora non si sa se potrà essere colmata, la classe politica si è rinnovata però solo in piccola parte, sulle poltrone ci sono uomini, molti dei quali professionisti della politica, sulla scena anche da 40 anni.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quando qualcuno disse, già agli albori dell'esperienza regionale, che la Calabria non era difficile da governare, ma soltanto impossibile, non diceva un'assurdità. La trasversalità, i continui cambi di casacca, il coinvolgimento di esponenti anche di primo piano dei partiti in inchieste giudiziarie, con sviluppi ancora tutti da immaginare, tutto ciò ha contribuito a creare un clima di continua instabilità.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ci sono personaggi equivoci, non solo a palazzo Campanella, ma anche in altri organismi elettivi e amministrazioni locali, segno questo che non è avvenuta quella sbandierata, in campagna elettorale, "pulizia delle liste". Non si può lasciare alle Procure il compito di "purificare" i quadri dirigenti della politica, i giudici hanno altro lavoro da fare e, sotto questo aspetto, lo stanno facendo bene.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mai come in passato le organizzazioni criminali sono state messe alle corde, pesantemente colpite nei patrimoni illeciti, ora ci si attende che venga portato alla luce il connubio tra imprenditori, politici e mafiosi, facendo chiarezza su quella che è stata chiamata la "zona grigia".&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il 2011 si apre all'insegna della fiducia, senza fare dell'ottimismo berlusconiano un credo assoluto, ma contando sulla caparbietà, l'intelligenza, l'operosità riconosciuta in tutto il mondo, dei calabresi. Siamo stati capaci in momenti tragici della nostra storia, di rimboccarci le maniche e ripartire, senza l'aiuto dei governi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Roma continuerà a restare sempre distante, anche se nei prossimi mesi, con la campagna elettorale amministrativa, e forse non solo quella, ne sentiremo delle belle.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ormai mi sono stancato di ripetere quello che in cuor mio auguro a tutti, anche se so che non sarà possibile per tutti: un pò di benessere, che aiuta a vivere meglio, salute quanto basta, squarci positivi nell'orizzonte buio per le migliaia di giovani che inseguono il sogno d'un futuro migliore.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Buon anno ai miei fedeli lettori, grazie del loro affetto.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6438103205329914760-4529201758137568800?l=francocalabro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francocalabro.blogspot.com/feeds/4529201758137568800/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6438103205329914760&amp;postID=4529201758137568800' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/4529201758137568800'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/4529201758137568800'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francocalabro.blogspot.com/2010/12/il-2011-anno-di-speranza-al-di-la-di.html' title='IL 2011 ANNO DI SPERANZA AL DI LA&apos; DI OGNI PIU&apos; ROSEA ASPETTATIVA'/><author><name>Franco Calabrò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16060824635838918339</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='30' src='http://4.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/SKrC_W4arUI/AAAAAAAAAAs/UHTQkLMha3A/S220/francotapiro.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/TR2KRO1LHcI/AAAAAAAAAb0/Q7sJ7LfRAmQ/s72-c/Senza+nome.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6438103205329914760.post-3881662508541725304</id><published>2010-12-27T19:08:00.001+01:00</published><updated>2010-12-27T19:09:33.866+01:00</updated><title type='text'>IL MOVIMENTO "PACE" PUNTA A RAFFORZARE LA PRESENZA A PALAZZO SAN GIORGIO NEL RICORDO INDELEBILE DI GILBERTO PERRI</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: right; margin-left: 1em; text-align: right;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/TRjVhs_3usI/AAAAAAAAAbk/B26eV9vMNrc/s1600/ripepi.bmp" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" n4="true" src="http://2.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/TRjVhs_3usI/AAAAAAAAAbk/B26eV9vMNrc/s1600/ripepi.bmp" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Massimo Ripepi&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il movimento PACE (Patto cristiano esteso) fondato da Gilberto Perri, pastore della comunità "Gesù Cristo è il Signore" di Gallico, periferia nord di Reggio Calabria, presenterà una propria lista alle amministrative di primavera per il rinnovo dei consigli comunale e provinciale.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Avviene a&amp;nbsp;quasi due mesi dalla prematura scomparsa del leader carismatico, colui che dal nulla, negli primi anni Novanta, fece nascere la comunità diventata, col tempo, importante punto di riferimento, non soltanto religioso, ma anche sociale, della città e della provincia.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Gilberto Perri, ex alto funzionario della Polizia di Stato, ha&amp;nbsp;profuso ogni sua energia, fino all'ultimo giorno, per assicurare ai tanti "fratelli e sorelle" che frequentano la sede di via Scacchieri, a Gallico Marina, non soltanto il conforto della Fede, attraverso la preghiera, le opere di carità, la lettura delle Sacre Scritture, ma sussidio materiale sotto forma di cooperative di lavoro, iniziative assistenziali, realizzazione di strutture alcune delle quali ancora in via di completamento, grazie alla legge che prevede l'assegnazione ad Enti e associazioni che operano nel sociale dei patrimoni immobiliari confiscati ai mafiosi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;A&amp;nbsp; coloro i quali hanno raccolto la difficile eredità di Gilberto Perri, tocca continuarne l'opera, non soltanto nella conduzione della comunità che vede ruotarle attorno centinaia di famiglie: garantire la presenza a livello di amministrazione comunale, di rappresentanti del movimento PACE che ha adesso il principale esponente nel dottor Massimo Ripepi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Già eletto nel civico consesso alle precedenti elezioni, Ripepi ha saputo offrire, sia in Consiglio che nella commissione che gli toccato presiedere, un notevole contributo sia sul piano programmatico che pratico. Adesso si punta al salto di qualità, incrementando la presenza a palazzo San Giorgio, attraverso una lista che veda impegnati uomini che fanno della loro vita un continuo servizio al prossimo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Perri non c'è più ma vive non soltanto nel ricordo di chi lo ha amato, come pastore di anime e come impareggiabile condottiero di tante battaglie. In questi giorni di festa, la sua mancanza si è sentita maggiormente, tra la gente della comunità è calato un velo di mestizia, ma siamo certi che lui sarà felice, anche nell'aldilà, se i suoi progetti andranno a buon fine, certamente con la sua benedizione.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6438103205329914760-3881662508541725304?l=francocalabro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francocalabro.blogspot.com/feeds/3881662508541725304/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6438103205329914760&amp;postID=3881662508541725304' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/3881662508541725304'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/3881662508541725304'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francocalabro.blogspot.com/2010/12/il-movimento-pace-punta-rafforzare-la.html' title='IL MOVIMENTO &quot;PACE&quot; PUNTA A RAFFORZARE LA PRESENZA A PALAZZO SAN GIORGIO NEL RICORDO INDELEBILE DI GILBERTO PERRI'/><author><name>Franco Calabrò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16060824635838918339</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='30' src='http://4.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/SKrC_W4arUI/AAAAAAAAAAs/UHTQkLMha3A/S220/francotapiro.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/TRjVhs_3usI/AAAAAAAAAbk/B26eV9vMNrc/s72-c/ripepi.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6438103205329914760.post-5843877806887667232</id><published>2010-12-25T12:12:00.000+01:00</published><updated>2010-12-25T12:12:30.928+01:00</updated><title type='text'>I GIOVANI RECUPERANO IL RAPPORTO CON LA FEDE, SONO LORO LA NOSTRA SPERANZA</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/TRXRb7J0X2I/AAAAAAAAAbg/XJd-0kjHKAI/s1600/PAPA.bmp" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="400" n4="true" src="http://3.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/TRXRb7J0X2I/AAAAAAAAAbg/XJd-0kjHKAI/s400/PAPA.bmp" width="261" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Il Santo Padre benedicente&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il Natale induce alla riflessione, alla preghiera, a riconsiderare gli eventi sotto una luce diversa, e anche la cristianità&amp;nbsp;guadagna terreno, come il Santo Padre, davanti a migliaia di fedeli (ed io ero tra questi) ha ricordato durante la messa solenne in San Pietro.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ho notato, in mezzo alla gran folla, tantissimi giovani, oltre ai soliti turisti da ogni parte del mondo, ritengo questo un segnale importante, il risveglio delle nuove generazioni che sembrano aver recuperato valori ritenuti ormai persi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In questo giorno di festa, di calore familiare, di solidarietà (e nel nostro Paese ce n'è tanta) sento il dovere di rivolgere agli amici e alle amiche, ai giovani, ai colleghi, a tutti quelli che hanno l'amabilità di seguire il mio blog, l'augurio di vivere l'anno che sta per arrivare nel migliore dei modi e veder realizzati i loro desideri.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un pensiero voglio rivolgerlo alla mia città, che attraversa un momento particolare, uno dei tanti nella sua storia travagliata. La gente è rimasta choccata dalla vicenda tragica di Orsola Fallara, ma questo&amp;nbsp;terribile episodio&amp;nbsp;è servito a scuotere le coscienze ed ad aprire uno squarcio di luce su come la politica cittadina viene gestita da gruppi di potere, lobby anche familiari, con sullo sfondo la presenza ancora purtroppo asfissiante della criminalità mafiosa.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La 'Ndrangheta, dobbiamo riconoscerlo, ha avuto negli ultimi tempi perdite importanti,&amp;nbsp;&amp;nbsp;soprattutto da quando alla Procura è cambiato il clima e sono cambiati gli uomini, le cosche sono state "toccate" nei patrimoni, ma il colpo decisivo potrà essere assestato solo quando verrà fatta piena luce sui rapporti tra politica, economia, pubblici funzionari e militari infedeli e i personaggi di primo piano delle "famiglie" che controllano il territorio.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Osservando quei giovani raccolti in preghiera, quasi festanti, intenti ad ascoltare le parole del Papa, ho pensato, ancora una volta, che sono loro la nostra speranza, soprattutto nel cosiddetto Sud del Sud. Forse ci vorrà ancora molto tempo, ma, abituati come siamo a coltivare i sogni, noi ci crediamo. Auguri a tutti.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6438103205329914760-5843877806887667232?l=francocalabro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francocalabro.blogspot.com/feeds/5843877806887667232/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6438103205329914760&amp;postID=5843877806887667232' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/5843877806887667232'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/5843877806887667232'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francocalabro.blogspot.com/2010/12/i-giovani-recuperano-il-rapporto-con-la.html' title='I GIOVANI RECUPERANO IL RAPPORTO CON LA FEDE, SONO LORO LA NOSTRA SPERANZA'/><author><name>Franco Calabrò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16060824635838918339</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='30' src='http://4.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/SKrC_W4arUI/AAAAAAAAAAs/UHTQkLMha3A/S220/francotapiro.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/TRXRb7J0X2I/AAAAAAAAAbg/XJd-0kjHKAI/s72-c/PAPA.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6438103205329914760.post-6089083730712262228</id><published>2010-12-21T19:07:00.000+01:00</published><updated>2010-12-21T19:07:03.085+01:00</updated><title type='text'>TRA IMPROBABILI 007 E DIVISE SPORCHE QUELLO DELLA FALLARA E' UN CADAVERE CHE PARLA</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/TRDshLQuliI/AAAAAAAAAbc/WKYrs9inO9s/s1600/logiudiceluciano.gif" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" n4="true" src="http://1.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/TRDshLQuliI/AAAAAAAAAbc/WKYrs9inO9s/s1600/logiudiceluciano.gif" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Luciano Lo Giudice l'amico del capitano&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Lo tsunami della Procura si abbatte sulla classe politica, alzando di un tanto il livello delle collusioni tra la 'ndrangheta e le Istituzioni, passando per l'arresto d'un ufficiale dell'Arma, che ha "sporcato" la divisa non riuscendo a mantenere fermo quel sottile confine tra investigatore e informatore, ammesso che sia andata proprio così.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Gira su Youtube il filmato di Reggio Tv sull'incontro, l'ultimo della sua breve vita, tra Orsola Fallara e i giornalisti, una categoria che aveva finito con l'odiare, dopo l'autentico massacro cui era stata sottoposta negli ultimi mesi, da quando era venuta fuori la storia dei compensi percepiti, del tutto legittimi, secondo la dirigente morta suicida, illegali secondo i Torquemada di turno.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Poche ore prima di mettere in atto quello che le cronache d'una volta definivano "insano gesto", la Fallara, in apparenza tranquilla, a tratti anche sorridente, ha tracciato un quadro agghiacciante di certi meccanismi che regolano la vita di quello che il compianto Michele Musolino non aveva esitato a definire il palazzo più sporco della città. E purtroppo il buon Michele non ha fatto in tempo a vedere quello che sarebbe accaduto negli anni successivi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Risentire quelle parole, quelle chiare denunce sugli intrecci perversi tra famiglie di politici e funzionari comunali, lo debbo confessare, mi ha fatto venire i brividi. Non ho mai conosciuto la povera Orsola, forse qualcuno della famiglia, ma è come se ci avessi parlato tante volte, se quelle cose che ha denunciato, velate solo da un filo di rabbia, le avessi già ascoltate.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Adesso, il suo cadavere continua a parlare, con la speranza che "chi di competenza" raccolga il disperato appello d'una donna che ha pagato il prezzo più alto, colpevole o innocente che fosse. La Procura della repubblica (ora in quelle stanze spira un'aria nuova) promuoverà le indagini del caso. Anche se non è perseguibile penalmente chi, coi suoi comportamenti, ha spinto l'ex funzionaria comunale all'estremo passo, crediamo che non sarà facile per qualcuno togliersi un macigno dalla coscienza, se ne ha.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nella città attraversata dalla tempesta che tocca i palazzi della politica e, purtroppo, i comandi della Benemerita, s'aggirano improbabili 007 e uomini dello Stato che certamente non hanno le carte in regola. Il senatore De Sena ha rinunciato alla candidatura a sindaco, mica scemo l'ex prefetto che sa benissimo come stanno le cose; da parte sua l'onorevole Angela Napoli torna alla carica suggerendo lo scioglimento del consiglio regionale per "inquinamento" mafioso. Se quello precedente era per metà formato da inquisiti, adesso la situazione è&amp;nbsp; cambiata, a quanto pare, ma in peggio.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6438103205329914760-6089083730712262228?l=francocalabro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francocalabro.blogspot.com/feeds/6089083730712262228/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6438103205329914760&amp;postID=6089083730712262228' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/6089083730712262228'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/6089083730712262228'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francocalabro.blogspot.com/2010/12/tra-improbabili-007-e-divise-sporche.html' title='TRA IMPROBABILI 007 E DIVISE SPORCHE QUELLO DELLA FALLARA E&apos; UN CADAVERE CHE PARLA'/><author><name>Franco Calabrò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16060824635838918339</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='30' src='http://4.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/SKrC_W4arUI/AAAAAAAAAAs/UHTQkLMha3A/S220/francotapiro.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/TRDshLQuliI/AAAAAAAAAbc/WKYrs9inO9s/s72-c/logiudiceluciano.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6438103205329914760.post-4267736115041173047</id><published>2010-12-17T16:59:00.001+01:00</published><updated>2010-12-17T16:59:01.768+01:00</updated><title type='text'>PAOLO QUATTRONE E ORSOLA FALLARA, QUANTO MISTERO DIETRO DUE SUICIDI ECCELLENTI</title><content type='html'>&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: right; margin-left: 1em; text-align: right;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/TQuIYtHtixI/AAAAAAAAAbY/C1Mqb0uADDo/s1600/palazzo_s_giorgio.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" n4="true" src="http://3.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/TQuIYtHtixI/AAAAAAAAAbY/C1Mqb0uADDo/s1600/palazzo_s_giorgio.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;PALAZZO SAN GIORGIO, "REGNO" DI ORSOLA FALLARA&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;A distanza di pochi mesi dalla drammatica scomparsa di Paolo Quatrone, un altro suicidio eccellente turba le coscienze e scuote l'opinione pubblica. Orsola Fallara ha chiuso i conti con la vita, lei che per otto anni era stata la "signora dei numeri" di palazzo San Giorgio, fidatissima consigliera economica del sindaco più amato dai reggini, Giuseppe Scopelliti, l'uomo che, secondo i più tenaci oppositori, ha portato il Comune allo sfascio finanziario.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Lei, Orsola, anche se abbandonata dal suo mentore quando è scoppiato il caso delle prebende milionarie incassate, lo ha difeso fino all'ultimo, forse quando nella sua mente era già maturato il proposito di togliersi la vita nella maniera più orrenda, con l'acido che le ha corroso il corpo e ha tolto ogni speranza a chi ha cercato disperatamente di salvarla.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Osservo la foto, l'ultima , che Rosario Cananzi le ha scattato durante l'incontro con la stampa, che non è stata certo tenera con lei in questi mesi turbinosi, l'altra sera, annunciando le dimissioni senza risparmiare toni anche sprezzanti nei confronti di quei politici che l'avevano offerta al massacro mediatico, quasi fosse soltanto lei la responsabile dei mali d'una amministrazione scossa da continue fibrillazioni dopo l'addio di Scopelliti e la successione del facente funzioni Raffa.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Orsola Fallara s'è portata nel buio della tomba tanti segreti che, forse, resteranno per sempre tali, anche perchè nessuno, in fondo, ha voglia di sapere qual è la verità vera, l'inchiesta della Procura finirà per "morte del reo", come recitano le fredde formule giudiziarie.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Di fronte a gesti tanto disperati, e non possiamo che fare il paragone con quello compiuto da Paolino Quattrone, ci si interroga su cosa avvenga nella mente d'una persona quando decide di&amp;nbsp;affrontare il passo finale d'un percorso travagliato, in pochi secondi è la fine, tutto viene annullato, risolto per sempre.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ora che il destino s'è compiuto, non resta altro che affidarsi alla preghiera, perchè Orsola Fallara venga aiutata&amp;nbsp;a completare&amp;nbsp;l' ultimo viaggio, il Signore, nella sua misericordia, offre il perdono anche ai suicidi. La cosa che ci viene in mente, in questi attimi tragici, è una frase del grande regista Ingmar Bergman: "La musica è finita, i suonatori vanno via".&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6438103205329914760-4267736115041173047?l=francocalabro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francocalabro.blogspot.com/feeds/4267736115041173047/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6438103205329914760&amp;postID=4267736115041173047' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/4267736115041173047'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/4267736115041173047'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francocalabro.blogspot.com/2010/12/paolo-quattrone-e-orsola-fallara-quanto.html' title='PAOLO QUATTRONE E ORSOLA FALLARA, QUANTO MISTERO DIETRO DUE SUICIDI ECCELLENTI'/><author><name>Franco Calabrò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16060824635838918339</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='30' src='http://4.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/SKrC_W4arUI/AAAAAAAAAAs/UHTQkLMha3A/S220/francotapiro.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/TQuIYtHtixI/AAAAAAAAAbY/C1Mqb0uADDo/s72-c/palazzo_s_giorgio.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6438103205329914760.post-2290454263020245779</id><published>2010-12-14T19:13:00.000+01:00</published><updated>2010-12-14T19:13:55.225+01:00</updated><title type='text'>GUERRIGLIA PER LE STRADE DI ROMA, QUEL "SAPORE" DEI LACRIMOGENI L'AVEVO DIMENTICATO</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/TQezrbTbSzI/AAAAAAAAAbU/corB1ysLVgc/s1600/incidenti.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="223" n4="true" src="http://1.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/TQezrbTbSzI/AAAAAAAAAbU/corB1ysLVgc/s400/incidenti.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L'avevo dimenticato quell'odore aspro, quel fumo&amp;nbsp;che infiamma gli occhi e toglie il respiro, i lacrimogeni sparati dalla polizia erano il cattivo ricordo dei giorni, dei mesi, degli anni, della sfortunata protesta di Reggio Calabria, la città che si ribellò al grido di "boia chi molla" contro quello che riteneva un grave sopruso, il mancato riconoscimento del titolo di capoluogo di regione.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nel pomeriggio del 14 dicembre, un giorno che resterà nella storia politica della Nazione, a Roma mi sono sentito come giù a Reggio, quarant'anni fa, nei giorni della rivolta, le cui conseguenze si sono fatte sentire per anni, col Governo sordo ad ogni richiesta, bisognava "punire" quel popolo riottoso che aveva affidato le sue speranze a un piccolo uomo, Francesco Franco, per tutti Ciccio, che la grande Oriana Fallaci non esitò a definire un Masaniello calabrese.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Assieme a Michele Albanese, un caro collega e amico che qualche ora prima aveva superato gli esami per diventare giornalista professionista, avevamo lasciato il ristorante di piazza della Pollarola, a due passi da Campo dei Fiori, tanto caro ad Aldo Fabrizi, dove avevamo festeggiato la meritata promozione, quando ci siamo trovati nel mezzo della bagarre.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L'istinto da cronisti ci ha portato vicino agli scontri, la forza dell'abitudine, apparteniamo entrambi a quella razza ormai quasi estinta di giornalisti di cronaca che, prima di tutto, vanno a vedere da vicino quello che succede, senza farselo raccontare da altri.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ed è stato in via del Corso, a due passi dal mitico hotel Plaza, che videro le gesta del "ballerino" Gianni De Michelis, che davanti agli occhi mi si è parato lo spettacolo che tante volte, nei giorni caldi di Reggio Calabria, avevo visto, con la polizia che carica con violenza, e le "bombe" lacrimogene spargono il terrore, seminano il panico tra i passanti, tra negozi che chiudono precipitosamente e feriti che scappano, in ospedale ci vanno pochi, proprio come accadeva nella mia città, per non beccarsi una denuncia.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;Improvvisamente, il tempo è come se si fosse fermato, mi sono tornati alla mente luoghi, personaggi, amici del tempo che non ci sono più, la "beata gioventù" che, come dice il poeta, è venuta meno. E allora, proprio come allora, via di corsa, le gambe ancora reggono, mentre alle nostre spalle sull'asfalto della Roma del lusso e dei turisti che scattano foto, battono gli "anfibi" degli agenti. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Lo Stato, in questi casi, se ci si avvicina troppo ai palazzi del potere, mostra la faccia più dura, e sono botte e lacrimogeni. Anch'io, tanti anni fa, come questi giovani che ho visto sfilare a migliaia, credevo negli ideali di giustizia sociale, libertà, rispetto dei diritti, nella politica pulita, e correvo, per sfuggire alla carica dei "celerini".&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6438103205329914760-2290454263020245779?l=francocalabro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francocalabro.blogspot.com/feeds/2290454263020245779/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6438103205329914760&amp;postID=2290454263020245779' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/2290454263020245779'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/2290454263020245779'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francocalabro.blogspot.com/2010/12/guerriglia-per-le-strade-di-roma-quel.html' title='GUERRIGLIA PER LE STRADE DI ROMA, QUEL &quot;SAPORE&quot; DEI LACRIMOGENI L&apos;AVEVO DIMENTICATO'/><author><name>Franco Calabrò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16060824635838918339</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='30' src='http://4.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/SKrC_W4arUI/AAAAAAAAAAs/UHTQkLMha3A/S220/francotapiro.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/TQezrbTbSzI/AAAAAAAAAbU/corB1ysLVgc/s72-c/incidenti.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6438103205329914760.post-7623288851575002792</id><published>2010-12-06T11:12:00.001+01:00</published><updated>2010-12-06T11:14:57.818+01:00</updated><title type='text'>TOMMASO MAESTRELLI E GIANNI ELSNER CONTINUANO A VIVERE NELLA MEMORIA DEL POPOLO BIANCAZZURRO</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/TPy20cip2qI/AAAAAAAAAbQ/9b1tCa6Irc0/s1600/curva2.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="271" ox="true" src="http://2.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/TPy20cip2qI/AAAAAAAAAbQ/9b1tCa6Irc0/s400/curva2.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nella Roma pre natalizia, con i negozi ricchi di luci e di colori, sono i giorni del ricordo per i tifosi laziali che, mentre si godono la loro straordinaria posizione di classifica, non possono fare a meno di pensare a due personaggi che, in modo diverso, ma altrettanto importante, hanno legato il loro nome alla società biancazzurra.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;Ricorre, infatti, l'anniversario della scomparsa del mister dello scudetto, Tommaso Maestrelli, e di un grande opinionista radiofonico, sfegatato tifoso della Lazio, Gianni Elsner, il "padre" di Radiosei, l'emittente ritenuta l'organo ufficiale della squadra, ma anche un punto d'incontro per la politica, lo spettacolo, l'arte, la solidarietà.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mi sembra di vederlo, il buon Tommaso, col quale abbiamo condiviso quattro indimenticabili anni a Reggio Calabria, seduto su una nuvoletta proprio sul cielo di Tor di Quinto, con l'inseparabile pipa, mentre segue l'allenamento dei ragazzi che non sono quelli d'allora, un gruppo scatenato mirabilmente raccontato dal collega Guy Chiappaventi nel suo libro "Pistole e palloni".&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Al funerale di Maestrelli, vicino a ponte Milvio, quel giorno ormai di tanti anni fa, per la prima volta, tra l'immensa folla, cosa unica per una cerimonia funebre, furono portati vessilli, sciarpe e striscioni, il ricordo del mister che aveva portato i colori biancazzurri così in alto è rimasto, incancellabile, anche in coloro che non lo hanno mai conosciuto.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Gianni Elsner, ad un anno dalla morte, continua a vivere ogni giorno attraverso Radiosei, che ne rimanda in onda&amp;nbsp;spezzoni del suo programma "Te lo faccio vedere chi sono io". L'altra sera, a centinaia sono accorsi al teatro Italia dove&amp;nbsp;è stata organizzata una serata per la raccolta di fondi necessari a sostenere la Fondazione che di Elsner porta il nome e che si occupa prevalentemente dei bambini sudamericani che il notissimo conduttore, ex attore, ex parlamentare radicale, popolarissimo nella Capitale, aveva adottato.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ai momenti di spettacolo, presenti personaggi che spesso Radiosei ospitava, si sono alternati attimi di vera commozione, Elsner ha lasciato una eredità difficile da cancellare e i suoi ragazzi, come li chiamava, si stanno dimostrando in grado di continuare la sua opera.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il momento magico della Lazio contribuisce a portare nuovo entusiasmo tra il popolo biancazzurro, sempre pronto a rispondere all'appello, come se Tommaso Maestrelli e Gianni Elsner fossero ancora presenti.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6438103205329914760-7623288851575002792?l=francocalabro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francocalabro.blogspot.com/feeds/7623288851575002792/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6438103205329914760&amp;postID=7623288851575002792' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/7623288851575002792'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/7623288851575002792'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francocalabro.blogspot.com/2010/12/tommaso-maestrelli-e-gianni-elsner.html' title='TOMMASO MAESTRELLI E GIANNI ELSNER CONTINUANO A VIVERE NELLA MEMORIA DEL POPOLO BIANCAZZURRO'/><author><name>Franco Calabrò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16060824635838918339</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='30' src='http://4.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/SKrC_W4arUI/AAAAAAAAAAs/UHTQkLMha3A/S220/francotapiro.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/TPy20cip2qI/AAAAAAAAAbQ/9b1tCa6Irc0/s72-c/curva2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6438103205329914760.post-2805650408409883309</id><published>2010-11-22T13:49:00.000+01:00</published><updated>2010-11-22T13:49:51.909+01:00</updated><title type='text'>SCANDALO AD ARCHITETTURA, I SILENZI DI GIOVANNINI. LO SFOGO DI GRATTERI CONTRO I NUOVI PROFESSIONISTI DELL'ANTIMAFIA</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/TOpmFkYC7AI/AAAAAAAAAbM/Tcz1awQYaLc/s1600/universit%25C3%25A0.bmp" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="215" ox="true" src="http://2.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/TOpmFkYC7AI/AAAAAAAAAbM/Tcz1awQYaLc/s320/universit%25C3%25A0.bmp" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Una delle sedi dell'università mediterranea di Reggio&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ci sono giorni in cui la lettura dei giornali&amp;nbsp;e la visione di alcune trasmissioni in tv ti mettono di cattivo umore. Ma ci sono anche giorni, per fortuna, che ti ripagano con notizie degne di tal nome e programmi che lasciano un segno.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tutti siamo a conoscenza di quanto sta accadendo alla Facoltà di architettura della nostra università, ancora purtroppo "colonia" romana, dopo che è stata portata alla luce la presenza di personaggi della 'ndrangheta in grado di condizionare la vita accademica e ottenere esami in cambio merce e soprattutto veloci, pochi giorni per superarne addirittura nove.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ero rimasto di stucco dopo aver ascoltato l'intervista rilasciata dal rettore Giovannini, col solito maglioncino alla Berlusconi nei giorni di festa, al collega Pietro Melia della Rai, che peraltro abbiamo trovato insolitamente piuttosto "morbido" nei confronti del magnifico che pareva Alice nel paese delle meraviglie.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mi sono ripreso, però, dopo aver letto su "Zoomsud", a firma&amp;nbsp;di Aldo Varano, cui mi lega un'antica amicizia, un pezzo davvero pregevole col quale ha espresso giudizi e convincimenti che faccio miei sul comportamento del Rettore, come se ci si trovasse di fronte ad un fastidioso contrattempo, e non a episodi, ancora non del tutto rivelati (ricordiamo che l'indagine è tutt'altro che conclusa) di pesanti infiltrazioni di esponenti d'una cosca sanguinaria in grado, attraverso meccanismi corruttivi, di superare agevolmente percorsi che ad altri costano giorni e giorni di studio e sacrifici.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nessuno si sogna di fare, come si suol dire, di tutta l'erba un fascio: ho conoscenza personale di docenti e funzionari della Mediterranea che sono lontani anni luce da qualsivoglia contatto "sporco" e da condizionamenti di ogni genere. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma il magnifico rettore, come giustamente sottolineato da Varano, non può credere di rivolgersi ai reggini, dagli schermi del servizio pubblico, come se si trattasse di gonzi. Se lo scandalo, come da più parti si prevede, dovesse allargarsi, sarebbe lui a dover trarre le conseguenze. Ma questo lo vedremo presto.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L'altra cosa che mi ha particolarmente colpito, anche perchè su questo argomento ho avuto occasione di esprimermi, sia nel mio modesto blog, che in altre sedi, è la "requisitoria" a La 7 del magistrato-scrittore Nicola Gratteri contro i novelli professionisti dell'antimafia, improvvisati super esperti della materia, gente che magari, nella vita, se non avesse deciso di sfruttare il momento, non sarebbe riuscito a combinare nulla di buono.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Colleghi che per anni si sono occupati di ben altre cose,&amp;nbsp;utilizzando il peso delle testate che li ospitano per interessi personali e "sistemazioni" di mogli, figli e amanti, dalla sera alla mattina sono diventati assidui frequentatori delle Procure pontificando con editoriali e "riflessioni" ricche di luoghi comuni e, purtroppo, in qualche caso (ma Pignatone e compagni non sono allocchi) lanciando messaggi trasversali.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Gratteri, e su questo non posso che essere d'accordo con lui, si è rotto i cosiddetti e ha lanciato il suo anatema: basta con questi dilettanti dell'antimafia che hanno trovato il modo non solo di compiere "salti" di carriera e firmare su giornali importanti che, altrimenti, li avrebbero relegati alle cronache di paese, ma in certi casi anche di guadagnarci.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E' il momento che la 'ndrangheta "tira", ha osservato Gratteri che sarà anche lui, come me, nauseato nel leggere le elucubrazioni, sempre antimafia, mi raccomando, di personaggi che con la 'ndrangheta hanno sempre convissuto e che ora, grazie a lei, si riempiono le tasche.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La libertà del web ci consente di esprimerci, per grazia di Dio, e non siamo i soli fortunatamente a pensarla in un certo modo.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6438103205329914760-2805650408409883309?l=francocalabro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francocalabro.blogspot.com/feeds/2805650408409883309/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6438103205329914760&amp;postID=2805650408409883309' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/2805650408409883309'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/2805650408409883309'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francocalabro.blogspot.com/2010/11/scandalo-ad-architettura-i-silenzi-di.html' title='SCANDALO AD ARCHITETTURA, I SILENZI DI GIOVANNINI. LO SFOGO DI GRATTERI CONTRO I NUOVI PROFESSIONISTI DELL&apos;ANTIMAFIA'/><author><name>Franco Calabrò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16060824635838918339</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='30' src='http://4.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/SKrC_W4arUI/AAAAAAAAAAs/UHTQkLMha3A/S220/francotapiro.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/TOpmFkYC7AI/AAAAAAAAAbM/Tcz1awQYaLc/s72-c/universit%25C3%25A0.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6438103205329914760.post-5841992048228313401</id><published>2010-11-16T19:20:00.001+01:00</published><updated>2010-11-17T06:24:53.233+01:00</updated><title type='text'>IL RICORDO DI CICCIO FRANCO ANCORA VIVO NELLA MEMORIA DEL POPOLO CHE LO SEGUI' NELLA BATTAGLIA PER IL CAPOLUOGO</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: right; margin-left: 1em; text-align: right;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/TOLKsNYyBeI/AAAAAAAAAbI/Vo53mOMG5Lc/s1600/ciccio-franco.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="240" px="true" src="http://2.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/TOLKsNYyBeI/AAAAAAAAAbI/Vo53mOMG5Lc/s320/ciccio-franco.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;La stele che ricorda Ciccio Franco sul Lungomare&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ogni tanto qualcuno si "diverte" ad imbrattare una stele che sul lungomare intitolato ad Italo Falcomatà ricorda Francesco Franco, detto Ciccio, consigliere comunale missino, poi senatore per diverse legislature, ma da tutti conosciuto come il leader della cosiddetta rivolta di Reggio Calabria che, all'inizio degli anni Settanta, portò alla ribalta delle cronache nazionali la città dello Stretto. Adesso, a distanza di quarant'anni, la rivolta di popolo dopo lo "scippo" del capoluogo di regione, viene rivisitata dagli storici e dai saggisti d'ogni orientamento politico e anche la figura di quello che all'epoca venne considerato un capopopolo, un facinoroso, addirittura un eversore, viene vista sotto una luce diversa.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Maggio&amp;nbsp;1972, elezioni politiche, Ciccio Franco viene eletto senatore, con un autentico plebiscito, la città porta ancora i segni delle ferite inferte da mesi e mesi di disordini, con morti, centinaia di feriti e arrestati, danni per miliardi. Lo Stato scelse la strada della repressione, il Governo, presieduto da Emilio Colombo, illuse la gente col miraggio delle industrie, della fine d'una emarginazione del Sud del Sud, in particolare di Reggio e della sua provincia.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il miraggio è rimasto tale e ancora si attende che chi ci governa, a tutti i livelli, faccia il "miracolo" di portare lavoro, per togliere migliaia di giovani dalla strada, facili prede delle organizzazioni criminali, senza che essi debbano far ricorso ai potenti di turno, ai professionisti delle clientele, per far valere i loro diritti&amp;nbsp;.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ciccio Franco quando scese sulle barricate, soffrì il carcere e la latitanza, non lo fece certamente per tornaconto personale, anche se fu il popolo a mandarlo a Roma. Lui era sempre stato, e lo fu fino alla sua prematura scomparsa, minoranza, dentro e fuori il suo partito, certamente un personaggio&amp;nbsp;scomodo che rifiutava i compromessi, che amava parlare direttamente agli umili, agli indifesi, ai perseguitati, sempre pronto ad offrire aiuto a chi ne aveva bisogno.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Fino all'ultimo ha condotto un'esistenza modesta, circondato dall'affetto di pochi veramente amici: la sua morte ha scavato un vuoto enorme, ancor oggi il ricordo è vivissimo,&amp;nbsp;la gente si raduna accanto alla stele profanata da qualche stolto, ma che col tempo&amp;nbsp;è diventata un punto di riferimento per tante coscienze.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il mio ricordo personale è fermo a quella sera di primavera&amp;nbsp;in piazza Italia, ribollente di passione: Ciccio uscì dalla prefettura e fu letteralmente inghiottito dalla folla, piccolo com'era non lo vedemmo più, era ciò che voleva, il movimento dei "boia chi molla" finiva in quel momento e la storia voltava pagina.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;C'è chi vorrebbe, a distanza di anni, riappropriarsi di quel motto, ma Ciccio Franco non c'è più per rivendicarne sdegnato l'esclusiva proprietà,&amp;nbsp;come avrebbe fatto con impeto e coraggio. Nessuno potrà mai essere come lui.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6438103205329914760-5841992048228313401?l=francocalabro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francocalabro.blogspot.com/feeds/5841992048228313401/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6438103205329914760&amp;postID=5841992048228313401' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/5841992048228313401'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/5841992048228313401'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francocalabro.blogspot.com/2010/11/il-ricordo-di-ciccio-franco-ancora-vivo.html' title='IL RICORDO DI CICCIO FRANCO ANCORA VIVO NELLA MEMORIA DEL POPOLO CHE LO SEGUI&apos; NELLA BATTAGLIA PER IL CAPOLUOGO'/><author><name>Franco Calabrò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16060824635838918339</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='30' src='http://4.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/SKrC_W4arUI/AAAAAAAAAAs/UHTQkLMha3A/S220/francotapiro.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/TOLKsNYyBeI/AAAAAAAAAbI/Vo53mOMG5Lc/s72-c/ciccio-franco.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6438103205329914760.post-7522525044318666892</id><published>2010-11-10T16:53:00.002+01:00</published><updated>2010-11-10T19:02:17.048+01:00</updated><title type='text'>GILBERTO PERRI, UNA VITA AL SERVIZIO DELLO STATO E DELLA FEDE OLTRE OGNI SACRIFICIO, IN TANTI LO PIANGONO</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/TNq_pAXXcfI/AAAAAAAAAbE/su-QWuAuWW8/s1600/gilberto+perri.JPG" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="320" px="true" src="http://3.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/TNq_pAXXcfI/AAAAAAAAAbE/su-QWuAuWW8/s320/gilberto+perri.JPG" width="318" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Gilberto Perri fotografato da Rosario Cananzi&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Gilberto Perri, più che un amico un fratello, come amava definirmi, dopo anni di&amp;nbsp; frequentazione, lui uomo dello Stato, al servizio della Polizia, con ruoli importanti, tra momenti d'esaltazione e profonde amarezze, al punto da lasciare la divisa, alle soglie della promozione a questore, per dedicarsi totalmente alla "sua" Chiesa, la comunità "Gesù Cristo è il Signore" di Gallico.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ormai sono trascorsi tanti anni da quel giorno che, giovane cronista, andavo a trovarlo nel suo ufficio alla Stradale, sempre a caccia di qualche notizia; lui mi accolse dal principio con un sorriso che apriva il cuore, ed è stato così sempre, fino al nostro ultimo incontro il 4 novembre scorso, poche ore prima che il Divino lo chiamasse a sè, forse ne avrà avuto bisogno lassù.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il male lo aveva aggredito nuovamente, dopo la piacevole illusione che aveva convinto anche me, Gilberto ancora una volta ce l'aveva fatta, gli amici della comunità avrebbero avuto ancora in lui un fondamentale punto di riferimento. Ma non è stato così: quel giorno, salutandomi con un filo di voce, aveva voluto, come al solito, regalarmi qualcosa, non sono mai riuscito a farlo desistere da questo suo affettuoso proposito. Ora osservo questo dono, lo conserverò come una reliquia, il gesto d'amore d'un amico che ho perso troppo presto.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La comunità di Gallico, attorno alla quale nel tempo si sono raccolte centinaia di persone ("hai creato dal nulla un impero" ero solito dirgli, e sapevo che la cosa gli faceva piacere) piange la scomparsa del leader carismatico, dell'uomo che alla predicazione, all'esempio costante di ministero religioso attuato ora dopo ora, giorno dopo giorno, faceva seguire i gesti concreti.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sono nate tante cooperative di lavoro, un centro di protezione civile, una rivista, ma il fiore all'occhiello era per Gilberto l'Istituto per la Famiglia, che a Gallico ha la sua sede nazionale e che è riuscito, per la sua attività sul territorio, ad ottenere il prestigioso premio Fivol. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Negli ultimi anni, affiancato da personaggi storici della comunità, come Demetrio Amadeo, Massimo Ripepi, Tony Moscato, solo per ricordarne alcuni, i progetti erano diventati ambiziosi, grazie anche all'utilizzo di terreni e beni immobili sequestrati alle organizzazioni mafiose e&amp;nbsp;concessi dal Comune. Un ostello, un centro congressi, una clinica, una casa di riposo, esercizi commerciali, agenzie turistiche, team di progettisti.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;"Il mio sogno, era solito dire, è di poter dare ogni mese milla buste paga".&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Adesso il testimone passa nelle mani di quelli che possono essere considerati gli anziani della comunità di Gallico Marina: tutto è partito da un piccolo capannone, negli anni trasformato in sede prestigiosa, una vera e propria fucina d'idee e d'iniziative.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Gilberto è sempre lì, pare di vederlo, o seduto nei pressi del piccolo bar, oppure nel suo ufficietto, intento a smanettare sul computer, assistito da Doriana, che ha amato come figlia e che gli è stata accanto fino all'ultimo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il pastore ha lasciato il suo gregge, ma non andrà smarrito il grande patrimonio che, in questi anni, Gilberto Perri, ha creato, una pietra sull'altra, seminando amore, rispetto per gli ultimi, dando preziosi insegnamenti di vita. Ho perso un amico, ma non la lezione di vita che ha saputo darmi, non sarà facile rassegnarsi.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6438103205329914760-7522525044318666892?l=francocalabro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francocalabro.blogspot.com/feeds/7522525044318666892/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6438103205329914760&amp;postID=7522525044318666892' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/7522525044318666892'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/7522525044318666892'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francocalabro.blogspot.com/2010/11/gilberto-perri-una-vita-al-servizio.html' title='GILBERTO PERRI, UNA VITA AL SERVIZIO DELLO STATO E DELLA FEDE OLTRE OGNI SACRIFICIO, IN TANTI LO PIANGONO'/><author><name>Franco Calabrò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16060824635838918339</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='30' src='http://4.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/SKrC_W4arUI/AAAAAAAAAAs/UHTQkLMha3A/S220/francotapiro.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/TNq_pAXXcfI/AAAAAAAAAbE/su-QWuAuWW8/s72-c/gilberto+perri.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6438103205329914760.post-6944278862793647595</id><published>2010-11-02T11:29:00.000+01:00</published><updated>2010-11-02T11:29:37.401+01:00</updated><title type='text'>TUTTO SOMMATO PREFERISCO IL BUNGA BUNGA ALLE BUGIE DI GIANFRANCO FINI</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/TM_ntpHBr7I/AAAAAAAAAbA/75Qp7LaXIOs/s1600/villa+certosa.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="260" nx="true" src="http://2.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/TM_ntpHBr7I/AAAAAAAAAbA/75Qp7LaXIOs/s400/villa+certosa.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Villa Certosa, la residenza sarda di Silvio Berlusconi&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sono i giorni del ricordo di chi ci ha preceduto nel viaggio senza ritorno, momenti di preghiera e riflessione sulla caducità dell'uomo, mi tornano in mente i versi del grande Ungaretti "stiamo come le foglie sugli alberi d'autunno".&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sono i giorni dell'acuirsi della crisi politica, del duello quotidiano tra il premier Berlusconi e Gianfranco (o Gianfregnone, come ama definirlo Dagospia) Fini, la corsa a chi arriva per primo a staccare la spina a un annaspante Governo alle prese con una crisi globale che sta creando seri problemi anche agli Usa, con Obama pronto a diventare, come si dice da quelle parti, un presidente "azzoppato" dopo le elezioni di metà mandato.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Una cosa è certa: aprire una crisi di governo in questo momento sarebbe quanto di più deleterio, probabilmente daremmo il colpo fatale ad un Paese che attraversa uno dei momenti più difficili dal dopoguerra in poi. Chiunque se ne assume la responsabilità deve rendersi conto che potrebbe favorire il disegno eversivo di chi&amp;nbsp;vorrebbe approfittare per far rinascere i movimenti terroristici dei cosiddetti anni di piombo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E' vero: tra il Bunga Bunga, i festini a luci rosse, le gravi ingenuità commesse nel caso della giovanissima marocchina Ruby, la gente è disorientata, l'immagine dell'Italia all'estero appare sporcata, la credibilità del premier, ad onta dei sondaggi più o meno affidabili, segna un netto calo. Berlusconi cercherà il colpo d'ala, la mossa a sopresa per recuperare la fiducia popolare, ma con le finanze che Tremonti può mettergli a disposizione c'è poco da fare. Senza soldi nessun regalo agli italiani è possibile, neppure quello, che sarebbe assai gradito, della detassazione, anche se non totale, delle attese tredicesime.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non voglio certo iscrivermi nell'elenco già numeroso di coloro che fanno i difensori ad oltranza del nostro presidente donnaiolo, anche se ritengo fondamentale il diritto di ognuno di noi, entro le mura domestiche, di disporre a piacimento della sua privacy.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Questo vale per i cittadini comuni, per chi ha la responsabilità di guidare il Paese, ma anche per i parlamentari, i presidenti di Regione,&amp;nbsp;di Province, i sindaci, di tutti i politici in genere, la cosa è diversa.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Comunque, miei affezionati lettori, io la penso così: preferisco decisamente il Bunga Bunga alle bugie del presidente della Camera, col suo moralismo un tanto al chilo, come avrebbe detto Enzo Biagi.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sono giorni tristi, questi, per chi ricorda i cari scomparsi, e per chi si preoccupa del destino di figli e nipoti: L'Italietta di Giolitti era piccola, ma seria nei comportamenti di chi la governava, capaci di farla risorgere dopo una guerra terribile seguita al famigerato Ventennio.&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6438103205329914760-6944278862793647595?l=francocalabro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francocalabro.blogspot.com/feeds/6944278862793647595/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6438103205329914760&amp;postID=6944278862793647595' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/6944278862793647595'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/6944278862793647595'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francocalabro.blogspot.com/2010/11/tutto-sommato-preferisco-il-bunga-bunga.html' title='TUTTO SOMMATO PREFERISCO IL BUNGA BUNGA ALLE BUGIE DI GIANFRANCO FINI'/><author><name>Franco Calabrò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16060824635838918339</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='30' src='http://4.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/SKrC_W4arUI/AAAAAAAAAAs/UHTQkLMha3A/S220/francotapiro.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/TM_ntpHBr7I/AAAAAAAAAbA/75Qp7LaXIOs/s72-c/villa+certosa.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6438103205329914760.post-4745497948982105045</id><published>2010-10-28T10:52:00.000+02:00</published><updated>2010-10-28T10:52:25.473+02:00</updated><title type='text'>DA REGGIO ALLA FERRARI, COSI' MAURO APICELLA HA REALIZZATO UN SOGNO</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: right; margin-left: 1em; text-align: right;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/TMk318KNyJI/AAAAAAAAAa8/WinkP0J1nU8/s1600/Mauro+Apicella.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="320" nx="true" src="http://1.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/TMk318KNyJI/AAAAAAAAAa8/WinkP0J1nU8/s320/Mauro+Apicella.jpg" width="213" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Mauro Apicella in tenuta Ferrari&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;I reggini appassionati di automobilismo, in particolare i ferraristi, l'hanno scoperto leggendo il magazine del Ferrari Club, una splendida rivista diretta da Alessandro Giudice, che è il diario delle attività che l'azienda di Maranello svolge in Italia e all'estero.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Scorrendo le pagine patinate de "Il club" hanno appreso che ci sono due giovani, Ilaria Maraviglia, e Mauro Apicella, definiti gli angeli custodi per l'attività che svolgono all'interno del club di appassionati della "rossa".&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mauro Apicella è nato a Reggio Calabria, ma ha sempre saputo, come lui stesso racconta nella ricca intervista che l'organo ufficiale del Club gli ha riservato, che il suo futuro sarebbe stato lontano da quello che D'Annunzio definì "il più bel chilometro d'Italia", il lungomare che s'affaccia sui colori intensi dello Stretto.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mauro, una volta diplomatosi nella città d'origine, si trasferisce a Milano e s'iscrive allo IULM, l'istituto universitario per le lingue e la comunicazione.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Durante la pausa estiva del primo anno, vola a Londra dove comincia a pensare ad un'esperienza di studio all'estero: nel frattempo, fa le sue prime esperienze lavorative, tra le quali quella di tutor per il servizio orientamento all'università, arbitro di calcio e basket, stage all'agenzia Probeat. Quindi, con il progetto Erasmus a Madrid: al rientro in Italia, sceglie l'argomento della tesi di laurea "la comunicazione non istituzionale della Ferrari".&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La sua avventura comincia sotto Natale del 2005, quando mette piede nel Club Ferrari prima con uno stage e qualche mese dopo, conseguita la laurea, con un rapporto di lavoro. Ma vediamo come Mauro Apicella lo racconta: "Per me la Ferrari rappresentava un sogno, tanto che i primi ricordi legati al Cavallino risalgono all'età di 3-4 anni quando, assieme a mio padre Renato (avvocato, funzionario d'un importante istituto di credito) seguivo i Gran Premi di Formula 1 davanti alla tv e lui mi spiegava che dovevo tifare per la macchina rossa. Più che un futuro in Ferrari, mi piacerebbe un giorno averne una, l'evoluzione di un sogno di quando ero bambino".&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mauro torna ogni tanto a Reggio, è legatissimo a papà Renato e mamma Caterina, rivede gli amici degli anni dell'adolescenza, lo tempestano di domande sul "mondo" della Ferrari, quanto si guadagna, cosa si prova a guidarne&amp;nbsp;&amp;nbsp;una, quanto sono alti i piloti dal vivo, come si sta a Maranello.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Indossando la classica tuta rossa, Mauro Apicella gira l'Italia, assieme agli altri colleghi, per promuovere la Ferrari, sono manifestazioni che rimangono fisse nella memoria, come la prima cui partecipò a poche ore dalla laurea, a Genova.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un ragazzo del Sud, come tanti che scelgono l'emigrazione intellettuale forzata: Mauro Apicella ce l'ha fatta a coronare un sogno, con tutto l'orgoglio di essere calabrese e reggino. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6438103205329914760-4745497948982105045?l=francocalabro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francocalabro.blogspot.com/feeds/4745497948982105045/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6438103205329914760&amp;postID=4745497948982105045' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/4745497948982105045'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/4745497948982105045'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francocalabro.blogspot.com/2010/10/da-reggio-alla-ferrari-cosi-mauro.html' title='DA REGGIO ALLA FERRARI, COSI&apos; MAURO APICELLA HA REALIZZATO UN SOGNO'/><author><name>Franco Calabrò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16060824635838918339</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='30' src='http://4.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/SKrC_W4arUI/AAAAAAAAAAs/UHTQkLMha3A/S220/francotapiro.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/TMk318KNyJI/AAAAAAAAAa8/WinkP0J1nU8/s72-c/Mauro+Apicella.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6438103205329914760.post-7899509235779904575</id><published>2010-10-23T08:54:00.000+02:00</published><updated>2010-10-23T08:54:47.068+02:00</updated><title type='text'>DAVANTI AL CANCELLO DI CASA MISSERI VA IN SCENA UNA FICTION SENZA FINE</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/TMKFvdFYbVI/AAAAAAAAAa4/JKV-gAfHH7o/s1600/sabrina+misseri.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" nx="true" src="http://2.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/TMKFvdFYbVI/AAAAAAAAAa4/JKV-gAfHH7o/s1600/sabrina+misseri.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Sabrina Misseri e il padre Michele: hanno ucciso tutti e due?&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il cancello in ferro battuto della villetta dei Misseri, ad Avetrana, è ormai entrato a far parte della scenografia d'uno spettacolo che da due mesi va in scena ogni giorno, a tutte le ore, su ogni programma, su ogni radio o tv piccola o grande che sia.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il tranquillo paese del Tarantino è il set d'una gigantesca fiction scritta giorno per giorno, dopo che si è consumato il dramma della atroce morte d'una ragazzina esile e bionda, che si chiamava Sarah (con la h, che fa tanto moderno) e che inseguiva, come tante adolescenti del Sud, il sogno di andare a vivere altrove.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E' veramente un bel cancello, quello della casa che ora viene chiamata degli orrori, con quel garage che somiglia ad un antro infernale: il fabbro che l'ha costruito vi ha disegnato motivi floreali, da fuori di può vedere benissimo il giardino e l'ingresso della villetta costruita coi risparmi di papà Michele, becchino in Germania per tanti anni, poi agiato coltivatore e proprietario terriero, quello che si dice un gran lavoratore.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Davanti a quel cancello c'è sempre tanta gente, lungo la strada intitolata a Grazia Deledda, oltre alle decine, centinaia, di giornalisti, anche tantissimi curiosi che arrivano da ogni dove, in una sorta di tour turistico sui luoghi del dolore e della rabbia per questa morte che tanto sgomento ha suscitato in tutto il Paese.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La vicenda si Sarah Scazzi terrà banco, come si suol dire, ancora per parecchio tempo, almeno fino a quando non sarà fatta piena luce e saranno chiariti i contorni d'un delitto che un padre ha tentato d'accollarsi da solo, salvo poi, probabilmente perchè in tal senso "consigliato", coinvolgervi l'amata figlia Sabrina.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Certo, viene spontaneo chiedersi perchè lo ha fatto: la sua coscienza lo avrà spinto a dire la verità, oppure con questo gesto intende punire la famiglia che lo avrebbe costretto a compiere un delitto tanto assurdo quanto feroce.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E' accaduto al rozzo contadino di Avetrana, dopo un colloquio col cappellano, d'incamminarsi sulla strada d'una conversione, quasi novello Innominato dopo l'incontro col cardinale nella notte raccontata dal Manzoni?.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ne vedremo e ne sentiremo ancora davanti a quel cancello e nei salotti televisivi, con psicologi, psichiatri, criminologi che spuntano come funghi, oltre ai soliti personaggi sempre buoni per tutte le occasioni, tipo Sgarbi e la Pivetti. Sono tutti lì, pronti, in attesa forse, perchè lo spettacolo sia completo e l'audience salga alle stelle, che qualcuno decida d'ammazzare qualcun altro davanti alle telecamere e poi andare a confessare a La vita in diretta, o, a seconda dell'orario, a Porta a Porta.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6438103205329914760-7899509235779904575?l=francocalabro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francocalabro.blogspot.com/feeds/7899509235779904575/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6438103205329914760&amp;postID=7899509235779904575' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/7899509235779904575'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/7899509235779904575'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francocalabro.blogspot.com/2010/10/davanti-al-cancello-di-casa-misseri-va.html' title='DAVANTI AL CANCELLO DI CASA MISSERI VA IN SCENA UNA FICTION SENZA FINE'/><author><name>Franco Calabrò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16060824635838918339</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='30' src='http://4.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/SKrC_W4arUI/AAAAAAAAAAs/UHTQkLMha3A/S220/francotapiro.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/TMKFvdFYbVI/AAAAAAAAAa4/JKV-gAfHH7o/s72-c/sabrina+misseri.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6438103205329914760.post-2172321905298966576</id><published>2010-10-16T10:58:00.000+02:00</published><updated>2010-10-16T10:58:39.266+02:00</updated><title type='text'>ORA C'E' IL RISCHIO CHE I PROFESSIONISTI DELL'ANTIMAFIA RESTINO SENZA LAVORO</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: right; margin-left: 1em; text-align: right;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/TLloVgypL-I/AAAAAAAAAa0/wz8e3oymnO4/s1600/pignatone.bmp" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" ex="true" src="http://1.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/TLloVgypL-I/AAAAAAAAAa0/wz8e3oymnO4/s1600/pignatone.bmp" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Giuseppe Pignatone&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In questi giorni stiamo assistendo alle analisi dei cosiddetti mafiologi, di coloro che, proprio grazie a quel cancro che è la 'ndrangheta, hanno costruito le loro fortune professionali, politiche, economiche. Quei professionisti dell'antimafia, così splendidamente etichettati da Sciascia, sempre pronti a schierarsi in prima fila nei cortei e nelle fiaccolate, corrono, a mio avviso, un grosso rischio.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Se continua così, se Giuseppe Pignatone e i suoi uomini continueranno a lavorare come stanno facendo da un pò di tempo a questa parte, coi risultati che sono sotto gli occhi di tutti, &amp;nbsp;si ritroveranno senza "lavoro". E sarà dura rinunciare alle passerelle, alle foto sui giornali, alle dichiarazioni a getto continuo. Mancherà loro la materia prima e anche a Reggio, come è avvenuto a Palermo, Napoli e, per non andare tanto lontano, nella vicina Messina, le cosche saranno costrette a mollare la loro presa sul territorio. Tra pentiti e boss che finiscono in manette a getto continuo, l'azione delle forze di polizia avrà lo stesso effetto della medicina nucleare sui tumori, le cellule malate saranno irrimediabilmente distrutte e sul corpo risanato della città potrebbe fiorire una nuova stagione fatta di legalità e di speranza per i giovani.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sono in tanti, in queste ore, a non dormire sonni tranquilli, a mobilitare gli avvocati, qualche giornalista "amico", per cercare di carpire notizie sui nuovi scenari che si stanno aprendo, sul fronte delle collaborazioni, dopo alcuni anni di "silenzio".&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;A seguito dell'armistizio tra le cosche in lotta, agli inizi degli anni Novanta, tra i punti a base dell'accordo che&amp;nbsp;mise fine alla mattanza (circa 700 morti in cinque anni) c'era, oltre alla fine dei sequestri di persona e alla decisione presa da un vertice ristretto sugli eventuali omicidi, il proposito di "lasciare in pace" i familiari dei pentiti storici e, anzi, di cercare con loro un rapporto tale da&amp;nbsp;"ammorbidire" processualmente i congiunti che avevano, come si suol dire, saltato il fosso.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Io non parlerei, come sta facendo qualcuno, di ciclone, terremoto, attribuendo alla avviata collaborazione di Antonino Lo Giudice&amp;nbsp;una particolare valenza: quello che certamente potrà emergere, anche grazie alla prima "gola profonda" del clan Tegano, sarà il ritratto della nuova fase aperta con l'avvento al potere degli eredi dei vecchi padrini o morti o carcerati a vita.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Si, la cosiddetta zona grigia tanto cara a Pignatone che ne intravide la permeabilità nel tessuto sociale reggino già dai primi mesi di lavoro a Reggio: poi, come foglie in autunno, boss e gregari sono caduti nella rete, gente di enorme spessore criminale. &lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Pur senza abbandonarsi ad eccessivi trionfalismi, crediamo che presto uno scossone ci sarà e potrebbe essere quello mortale per le organizzazioni mafiose che, in questi anni, hanno sottomesso politica, imprenditoria, tutti i settori dell'economia locale, al loro predominio. Una crepa s'è aperta, al di là del muro s'intravede una luce.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6438103205329914760-2172321905298966576?l=francocalabro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francocalabro.blogspot.com/feeds/2172321905298966576/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6438103205329914760&amp;postID=2172321905298966576' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/2172321905298966576'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/2172321905298966576'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francocalabro.blogspot.com/2010/10/ora-ce-il-rischio-che-i-professionisti.html' title='ORA C&apos;E&apos; IL RISCHIO CHE I PROFESSIONISTI DELL&apos;ANTIMAFIA RESTINO SENZA LAVORO'/><author><name>Franco Calabrò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16060824635838918339</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='30' src='http://4.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/SKrC_W4arUI/AAAAAAAAAAs/UHTQkLMha3A/S220/francotapiro.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/TLloVgypL-I/AAAAAAAAAa0/wz8e3oymnO4/s72-c/pignatone.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6438103205329914760.post-2467679342086649894</id><published>2010-10-09T15:17:00.001+02:00</published><updated>2010-10-09T15:20:31.298+02:00</updated><title type='text'>ARRIVA L'ESERCITO, REGGIO DIVENTA CITTA' SUDAMERICANA AVVOLTA DA UNA NEBBIA GRIGIA</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/TLBq-jto-_I/AAAAAAAAAaw/HRzTRpeIDTE/s1600/esercito.bmp" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" ex="true" height="270" src="http://2.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/TLBq-jto-_I/AAAAAAAAAaw/HRzTRpeIDTE/s400/esercito.bmp" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Uno scirocco impietoso fa calare sulla città una nebbia sottile, fastidiosa, l'umidità la senti nelle ossa. Ma c'è anche un'altra nebbia che avvolge la politica, l'informazione, la giustizia, tra polemiche roventi, accuse "sparate" in diretta tv, querele minacciate e che, forse, non verranno mai presentate. Un momentaccio, mentre nuovi scenari sembrano sul punto di aprirsi nel lavoro che i magistrati inquirenti stanno svolgendo, per assestare colpi decisivi alla piovra mafiosa.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ci sono fatti, circostanze, avvenimenti, contatti e parentele, che, come sostenne per la prima volta in un'ordinanza che ha fatto epoca nella storia giudiziaria non solo reggina, il magistrato Agostino Cordova, "fanno parte del notorio", specialmente in una città di provincia che tale è rimasta, nonostante il grado di "metropolitana".&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sono di dominio pubblico, pertanto, amicizie, relazioni anche extra coniugali, iscrizioni a logge massoniche o a club service che le fanno da anticamera, i soliti personaggi che stazionano in permanenza nelle anticamere dei potenti di turno in attesa della prebenda di sottogoverno. Per cui, ti ritrovi magari un geometra che si occupa di sanità, un ferroviere che s'improvvisa manager, cosiddetti figli d'arte che, non sapendo nella vita cosa fare, diventano giornalisti e scavalcano quelli che magari le qualità ce l'hanno, ma non le "spinte".&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Una nebbia fitta, grigia, che non sarà facile spazzare via col vento pulito della legalità, della meritocrazia, del riconoscimento delle qualità che in tanti possiedono, ma che sono costretti a trasferire altrove, se vogliono campare.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Si parla tanto, se ne parla da mesi, degli sviluppi che recenti inchieste della Procura potrebbero avere, all'esito di indagini sui contatti, non solo telefonici, tra esponenti dei clan che controllano il territorio e rappresentanti del mondo politico, imprenditoriale e, purtroppo, anche istituzionale. Fa parte del notorio, per dirla ancora con l'ex procuratore capo di Napoli che istruì agli inizi degli anni '80 il primo processo alla 'ndrangheta con una sessantina d'imputati, che le collusioni c'erano allora e ci sono tuttora. E portarle alla luce non dovrebbe essere tanto difficile. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Intanto, arriverà l'esercito, lo Stato mostra la faccia dura, li vedremo i nostri baldi giovani non più di leva, fare la guardia agli obiettivi cosiddetti "sensibili", si dice che così la gente si sentirà più tranquilla, poco importa se Reggio ci sembrerà una città sudamericana ai tempi delle varie dittature.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La nebbia grigia imperversa, ma dopo quello che è successo l'altra sera a piazza Duomo, c'è la concreta speranza che stia arrivando il vento della speranza, che qualcosa possa cambiare, e non basteranno le querele per mettere a tacere i colleghi scomodi o troppo curiosi. Io già lo sento arrivare, questo vento di verità.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6438103205329914760-2467679342086649894?l=francocalabro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francocalabro.blogspot.com/feeds/2467679342086649894/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6438103205329914760&amp;postID=2467679342086649894' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/2467679342086649894'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/2467679342086649894'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francocalabro.blogspot.com/2010/10/arriva-lesercito-reggio-diventa-citta.html' title='ARRIVA L&apos;ESERCITO, REGGIO DIVENTA CITTA&apos; SUDAMERICANA AVVOLTA DA UNA NEBBIA GRIGIA'/><author><name>Franco Calabrò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16060824635838918339</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='30' src='http://4.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/SKrC_W4arUI/AAAAAAAAAAs/UHTQkLMha3A/S220/francotapiro.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/TLBq-jto-_I/AAAAAAAAAaw/HRzTRpeIDTE/s72-c/esercito.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6438103205329914760.post-558914569258898441</id><published>2010-10-05T13:15:00.001+02:00</published><updated>2010-10-05T13:18:01.294+02:00</updated><title type='text'>QUANDO LA LOCANDINA E' INGANNEVOLE, OVVERO, COME TI FREGO IL LETTORE</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/TKsIfzeCB6I/AAAAAAAAAas/EbdX8cBrRmM/s1600/ArrestiTeganoRC.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="248" px="true" src="http://2.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/TKsIfzeCB6I/AAAAAAAAAas/EbdX8cBrRmM/s320/ArrestiTeganoRC.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Un gruppo di arrestati del clan Tegano, tra cui Moio&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non è mio costume criticare il lavoro che fanno i colleghi delle cronache locali, anche perchè, avendolo fatto per tantissimi anni, so benissimo che l'errore può sempre essere in agguato. A volte sono tentato di riportare sul mio blog le autentiche castronerie che quotidianamente appaiono, anche sul giornale che una volta era leader su piazza, ma conoscendo bene i "produttori", preferisco evitarlo, i lettori sanno giudicare da soli e, per fortuna, il mercato offre altre alternative.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quello di cui oggi voglio parlare, però, non si riferisce a qualcuna delle "perle" linguistico-sintattico-grammaticali che ci vengono offerte senza risparmio, senza parlare della sagra delle ovvietà che si può ammirare (si fa per dire) scorrendo i titoli.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Arrivando stamane in edicola, sempre la solita, quando sono a Reggio, gestita da persone gentili e competenti, sono stato attirato dalla locandina del Quotidiano della Calabria, ormai sempre più "napoletanizzato" con&amp;nbsp;la direzione di Matteo&amp;nbsp;Cosenza. Come si sa, la locandina è detta anche "allodola" e serve ad incuriosire il potenziale acquirente con un argomento interessante. E certamente interessantissimo sarà apparso, a chi segue, per antico vizio, come me, per mera curiosità altri, le cronache giudiziarie, il richiamo ai "verbali" dell'ultimo arrivato nella schiera dei collaboratori di giustizia, tale Roberto Moio, nipote acquisito del boss Giovanni Tegano.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma la sorpresa era dietro l'angolo: all'interno c'era, sì, un articolo sulle deposizioni che questo pentito-sprint (dopo nemmeno 24 ore s'è consegnato ai magistrati, la cosa m'insospettisce&amp;nbsp;alquanto) starebbe dettando ai solerti verbalizzatori della Procura. Un articolo che ricostruiva la vicenda di Roberto Moio e del suo "travaglio" nella cella del carcere, fino alla decisione lampo di vuotare il sacco sulle malefatte della famiglia di cui per tanti anni ha fatto parte, c'era.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nulla di nulla però che facesse riferimento a verbalizzazioni depositate (non sarebbe ancora possibile, del resto, ci sono sei mesi di tempo per raccoglierle) ma soltanto un pezzo, come si suol dire, di maniera, niente di sconvolgente per il lettore, fregato dalla locandina-trappola.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;Sono ben contento d'avere, con il mio euro, contribuito alla diffusione del Quotidiano, nel quale tra l'altro, anche se per breve tempo ho lavorato, ma non posso fare a meno di stigmatizzare l'iniziativa dei colleghi autori dello scoop fasullo. Siamo nel profondo Sud, è vero, ma sono finiti i tempi dei lettori allocchi, cui tutto potevi rifilare. Certe delusioni, alla fine, fanno perdere credibilità nell'informazione della nostra regione che già mostra gravi difetti, spesso prigioniera di lobby e d'una classe politica autoreferenziale e collusa. Colleghi del Quotidiano, non fatelo più, per piacere.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6438103205329914760-558914569258898441?l=francocalabro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francocalabro.blogspot.com/feeds/558914569258898441/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6438103205329914760&amp;postID=558914569258898441' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/558914569258898441'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/558914569258898441'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francocalabro.blogspot.com/2010/10/quando-la-locandina-e-ingannevole.html' title='QUANDO LA LOCANDINA E&apos; INGANNEVOLE, OVVERO, COME TI FREGO IL LETTORE'/><author><name>Franco Calabrò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16060824635838918339</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='30' src='http://4.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/SKrC_W4arUI/AAAAAAAAAAs/UHTQkLMha3A/S220/francotapiro.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/TKsIfzeCB6I/AAAAAAAAAas/EbdX8cBrRmM/s72-c/ArrestiTeganoRC.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6438103205329914760.post-1458813560378020987</id><published>2010-10-01T09:42:00.003+02:00</published><updated>2010-10-01T14:02:16.302+02:00</updated><title type='text'>ANTONIO MORABITO DA OGGI AMBASCIATORE A MONACO, SI PARLA DI REGGIO NON SOLO PER LA 'NDRANGHETA</title><content type='html'>&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/S0EJJX_HGQI/AAAAAAAAAPs/X5BchnwdrA0/s1600/morabito.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="301" px="true" src="http://4.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/S0EJJX_HGQI/AAAAAAAAAPs/X5BchnwdrA0/s320/morabito.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;L'ambasciatore reggino Antonio Morabito&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mentre della nostra città si parla, ancora una volta, per il suo ruolo di "capitale" della 'ndrangheta e non passa giorno che le cronache non vengano nutrite da notizie di arresti, inchieste, contrasti tra magistrati, intimidazioni d'ogni genere, dalla splendida Costa Azzurra, dal Principato di Monaco arriva un messaggio che è nello stesso tempo di speranza e di legittimo orgoglio.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Antonio Morabito, reggino di Gallina, 55 anni, da oggi è il nuovo ambasciatore d'Italia a Monaco: la cerimonia alla presenza, oltre che del principe Alberto e di tutti i dignitari, delle maggiori autorità locali e di una rappresentanza della comunità italiana nel Principato.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La notizia campeggia sulla prima pagina del quotidiano online Montecarlo news, diretto dalla collega Sara Contestabile: già tempo addietro, sul mio blog avevo anticipato la nomina, da parte del Consiglio dei ministri, del diplomatico reggino che lo scorso anno aveva ricevuto la promozione a ministro plenipotenziario.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Antonio Morabito, che ha compiuto a Roma gli studi universitari, prima alla Gregoriana e poi alla Sapienza, laureandosi in filosofia e scienze politiche, non ha mai interrotto il legame con la sua città, con il rione collinare che lo vede ogni anno tornare per le feste e nel periodo estivo nella casa dei genitori, ai quali è molto legato. Sposato con una argentina, conosciuta nel periodo in cui è stato console a Mendoza, è padre di due bambini.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tra gli incarichi ricoperti, quello di componente l'ufficio del consigliere diplomatico della presidenza del Consiglio, all'epoca del primo governo Prodi e al ministero per le politiche della famiglia quando era retto da Rosy Bindi. Dopo un'esperienza di tre anni all'ambasciata di Teheran, Morabito è stato richiamato alla Farnesina dove già s'era distinto nel settore della cooperazione e delle tematiche della comunicazione.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Prima della nomina ad ambasciatore, si è occupato d'importanti iniziative culturali, tra cui la partecipazione italiana alla Fiera internazionale del libro di Guadalajara e l'organizzazione della collezione Farnesina design voluta dal ministro Frattini. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Lo scorso anno, è stato coordinatore in Italia dell'anno italo-egiziano della scienza e della tecnologia. Tra le sue numerose pubblicazioni, ricordiamo il pregevole volume, edito da Laruffa, sull'Indonesia. Gli è stato conferito di recente il prestigioso premio "Bergamotto d'oro" dei Lyons.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6438103205329914760-1458813560378020987?l=francocalabro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francocalabro.blogspot.com/feeds/1458813560378020987/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6438103205329914760&amp;postID=1458813560378020987' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/1458813560378020987'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/1458813560378020987'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francocalabro.blogspot.com/2010/10/antonio-morabito-da-oggi-ambasciatore.html' title='ANTONIO MORABITO DA OGGI AMBASCIATORE A MONACO, SI PARLA DI REGGIO NON SOLO PER LA &apos;NDRANGHETA'/><author><name>Franco Calabrò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16060824635838918339</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='30' src='http://4.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/SKrC_W4arUI/AAAAAAAAAAs/UHTQkLMha3A/S220/francotapiro.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/S0EJJX_HGQI/AAAAAAAAAPs/X5BchnwdrA0/s72-c/morabito.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6438103205329914760.post-8116236755506313977</id><published>2010-09-26T18:08:00.002+02:00</published><updated>2010-09-26T18:13:34.992+02:00</updated><title type='text'>REGGIO TV PATRIMONIO DI TUTTA LA CITTA', NON FACCIAMOLA MORIRE!</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/TJ9v1ZUSxFI/AAAAAAAAAao/-ed_SeB2BPU/s1600/sedertv.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="194" px="true" src="http://3.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/TJ9v1ZUSxFI/AAAAAAAAAao/-ed_SeB2BPU/s320/sedertv.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;REGGIO CALABRIA – Reggio TV rischia di chiudere. L’emittente televisiva del direttore-editore, Eduardo Lamberti Castronuovo, rischia, infatti, di subire le conseguenze del collasso finanziario che,&amp;nbsp; ha portato alla momentanea chiusura dell’Istituto di analisi cliniche “De Blasi”, mettendo a rischio oltre cento posti di lavoro, ai quali andrebbero, quindi, ad aggiundersi i circa cinquanta della televisione, tra giornalisti, tecnici e personale amministrativo. &lt;br /&gt;Tra i giornalisti assunti dalla società editrice “Alfa Gi Produzioni Editoriali” figurano sei contrattualizzati Fieg-Fnsi ed una decina di collaboratori. Lamberti Castronuovo, infatti, non fa mistero che la televisione si regge sui suoi proventi personali derivanti dall’istituto di analisi cliniche. Una situazione finanziaria, quella dell’istituto “De Blasi”, che ha raggiunto livelli insostenibili, al punto da spingere il prefetto di Reggio Calabria, Luigi Varratta, ad attivare un tavolo tecnico. In base a quanto emergerà dopo questa iniziativa, si deciderà il destino dell'istituto e della televisione con sede a Campo calabro.&lt;br /&gt;A tal proposito, è stata ricevuta in Prefettura una delegazione di dipendenti del “De Blasi”, che ha manifestato vive preoccupazioni per il mantenimento dei posti di lavoro a seguito della sospensione dell’attività a causa della mancata definizione di aspetti controversi concernenti i pregressi rapporti finanziari intrattenuti con l’Asp 5 di Reggio Calabria.&lt;br /&gt;Viva preoccupazione viene espressa dal segretario del Sindacato dei Giornalisti della Calabria, Carlo Parisi, componente della Giunta Esecutiva Fnsi, il quale segue con attenzione l’evolversi della situazione che rischia di cancellare un autentico fiore all’occhiello dell’informazione meridionale, che dà lavoro a tanti giovani professionisti e che, va ricordato, è stato costruito senza un centesimo di denaro pubblico, ma esclusivamente con le risorse e la passione del suo direttore-editore, Edoardo Lamberti Castronuovo. Il futuro di Reggio TV è, dunque, inevitabilmente legato alle sorti dell’Istituto di analisi cliniche “De Blasi”. Circa quest’ultimo, in base agli “elementi di chiarimento già acquisiti dall’Asp 5”, il prefetto Varratta ha informato i vertici dell’istituto di aver “interessato il presidente della Regione Calabria, Giuseppe Scopelliti, che, manifestando disponibilità ed attenzione sulla questione, ha accordato la propria disponibilità a partecipare al tavolo tecnico. L’organismo, che sarà probabilmente attivato dalla Prefettura intorno alla metà della prossima settimana, vedrà la partecipazione delle componenti tecniche del competente assessorato regionale e il commissario straordinario dell’Asp 5. Intanto, il prefetto di Reggio Calabria ha rivolto ad Edoardo Lamberti Castronuovo l’invito “a voler valutare la prosecuzione della regolare attività della struttura sanitaria, allo scopo di evitare disagi all’utenza e rasserenare il clima esistente tra i lavoratori”.&lt;br /&gt;“L’azienda – afferma Lamberti Castronuovo – non ha mai preso in considerazione l’idea di ridurre la forza lavoro di una realtà produttiva che, con gli attuali livelli occupazionali e di professionalità, è riuscita a diventare un’eccellenza nel Mezzogiorno d’Italia. Tuttavia, l’errore del calcolo nel budget e l’ultima circolare del commissario dell’Asp 5, Rosanna Squillacioti, che ha imposto di non accettare più impegnative mediche, hanno determinato uno stravolgimento del bilancio dell’istituto. “In questo momento – ha evidenziato Lamberti-Castronuovo – non possiamo più garantire ai pazienti la qualità delle prestazioni che per trent’anni abbiamo assicurato al “De Blasi”. Ecco perché, piuttosto che licenziare, l’unica soluzione è chiudere la struttura”.&lt;br /&gt;Da parte dei sindacati e, soprattutto, dell’intero personale dell’istituto, è stata avanzata una proposta che consenta, almeno temporaneamente, di assicurare la continuità dei servizi, riducendo per quanto possibile i costi. L’ipotesi, avanzata anche alla luce delle relazioni dei consulenti finanziari e dei revisori contabili, è quella di attivare le procedure per ottenere la cassa integrazione guadagni straordinaria a beneficio della metà dei dipendenti. L’ammortizzatore sociale potrebbe essere applicato con un sistema di rotazione, nel rispetto dello spirito solidaristico che è alla base del ricorso alla cassa integrazione.&lt;br /&gt;I rappresentanti dei lavoratori hanno già espresso un orientamento di massima favorevole in tal senso, riservando durante l’assemblea forti critiche alla posizione assunta dalla Cgil, sindacato che, a detta dei dipendenti, avrebbe “assunto un’incomprensibile posizione pregiudiziale e preconcetta, che nuoce al futuro della struttura e che corre il rischio di aggravare ulteriormente la situazione. Negare l’esistenza di una crisi gravissima, come fa la Cgil – aggiungono i rappresentanti del personale – significa essere incapaci di leggere i bilanci, oppure perseguire fini particolari che non hanno nulla a che vedere con la salvaguardia di oltre cento posti di lavoro".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;DAL SITO: GIORNALISTI CALABRIA&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6438103205329914760-8116236755506313977?l=francocalabro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francocalabro.blogspot.com/feeds/8116236755506313977/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6438103205329914760&amp;postID=8116236755506313977' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/8116236755506313977'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/8116236755506313977'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francocalabro.blogspot.com/2010/09/reggio-tv-patrimonio-di-tutta-la-citta.html' title='REGGIO TV PATRIMONIO DI TUTTA LA CITTA&apos;, NON FACCIAMOLA MORIRE!'/><author><name>Franco Calabrò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16060824635838918339</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='30' src='http://4.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/SKrC_W4arUI/AAAAAAAAAAs/UHTQkLMha3A/S220/francotapiro.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/TJ9v1ZUSxFI/AAAAAAAAAao/-ed_SeB2BPU/s72-c/sedertv.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6438103205329914760.post-253496237757571265</id><published>2010-09-22T17:55:00.001+02:00</published><updated>2010-09-22T17:59:12.542+02:00</updated><title type='text'>FINALMENTE C'E' QUALCUNO CHE PONE UN LIMITE ALLE PASSERELLE</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: right; margin-left: 1em; text-align: right;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/TJomsZ8Y53I/AAAAAAAAAac/vSgh1MgCIps/s1600/antimafia.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" px="true" src="http://2.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/TJomsZ8Y53I/AAAAAAAAAac/vSgh1MgCIps/s320/antimafia.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Una "vera" manifestazione di giovani contro la mafia&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;Ho sempre sostenuto, e coloro che amabilmente ormai da due anni seguono, sempre più numerosi (e di questo li ringrazio) il mio blog, lo sanno benissimo, la necessità di porre un limite alle vere e proprie ondate di dichiarazioni, in tutte le salse, non appena si verifica un evento, per lo più delittuoso, che piovono nelle redazioni.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sono quasi sempre, fatte le dovute eccezioni, gli stessi, politici di professione, responsabili di varie associazioni, prontissimi a spedire, via mail, le loro elucubrazioni, fatte di luoghi comuni e talvolta con linguaggio zoppicante dal punto di vista sintattico-grammaticale.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L'esempio più recente, l'abbiamo avuto dopo le intimidazioni a magistrati e giornalisti: un fiume di commenti, dichiarazioni infuocate, impegni solenni da parte di personaggi pronti a defilarsi quando c'è da impegnarsi in prima persona, concretamente, esponendosi, nel contrasto alla criminalità organizzata.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In occasione dell'attentato dinamitardo all'abitazione del procuratore generale Di Landro, poi, è stato un diluvio, una gara a chi faceva prima a "manifestare" nelle forme più diverse, ma in maniera più o meno stucchevole, una solidarietà che, lo si capiva da lontano, era di facciata. Per non parlare delle fiaccolate o delle marce anti 'ndrangheta, con in prima fila personaggi pronti a manifestare di giorno ed incontrarsi di notte, come coraggiosamente ha fatto rilevare il dottor Lamberti Castronuovo di recente, con i mafiosi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ci sono dei veri e propri recordman delle dichiarazioni, quali che siano gli argomenti, tutto fa brodo e pubblicità gratuita: per giustificare la loro....esistenza in vita, hanno bisogno di ritrovarsi, al mattino, sulle pagine dei giornali locali, tutti più o meno prodighi di spazio.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non posso che accogliere con soddisfazione la scelta fatta da Strill, e dai suoi direttori, Branca e Mortelliti, di dare lo stop alla marea di dichiarazioni che finiscono con lo stancare il lettore già di per sè scontento di come l'informazione, nella nostra città, viene "servita".&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In un ambiente provinciale, dove tutti sanno tutto di tutti, non è difficile conoscere i retroscena di certe "campagne" giornalistiche, dell'esaltazione di personaggi sicuramente sopravvalutati, che hanno costruito le loro fortune politiche sfornando quotidianamente dichiarazioni, interviste ( quasi sempre auto) riflessioni.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Finalmente c'è qualcuno che s'è stancato di questo andazzo ed ha deciso di mettere un limite ad un autentico "dichiarazionificio" (ci si perdoni il neologismo!) che affligge i lettori che vorrebbero più notizie serie, più aggressione alle amministrazioni inefficienti, più inchieste sui gravi problemi che affliggono la città e la provincia. Ognuno di noi capisce benissimo quando è il momento di reagire agli attacchi delle cosche, che prendono di mira amministratori, magistrati e cronisti. E ciascuno sceglie come condurre la sua battaglia per la legalità. &amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6438103205329914760-253496237757571265?l=francocalabro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francocalabro.blogspot.com/feeds/253496237757571265/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6438103205329914760&amp;postID=253496237757571265' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/253496237757571265'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/253496237757571265'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francocalabro.blogspot.com/2010/09/finalmente-ce-qualcuno-che-pone-un.html' title='FINALMENTE C&apos;E&apos; QUALCUNO CHE PONE UN LIMITE ALLE PASSERELLE'/><author><name>Franco Calabrò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16060824635838918339</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='30' src='http://4.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/SKrC_W4arUI/AAAAAAAAAAs/UHTQkLMha3A/S220/francotapiro.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/TJomsZ8Y53I/AAAAAAAAAac/vSgh1MgCIps/s72-c/antimafia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6438103205329914760.post-3781795743317090756</id><published>2010-09-20T15:42:00.000+02:00</published><updated>2010-09-20T15:42:00.267+02:00</updated><title type='text'>LA CHIUSURA DELL'ISTITUTO DE BLASI UN ALTRO SCHIAFFO ALLA CITTA'</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/TJdkPD2xT5I/AAAAAAAAAaU/RvjqY6nEFHA/s1600/lamberti.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" qx="true" src="http://3.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/TJdkPD2xT5I/AAAAAAAAAaU/RvjqY6nEFHA/s320/lamberti.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Lamberti con l'ex direttore di Reggio Tv Giusva Branca e Beha&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non ho alcun motivo per assumere la difesa d'ufficio del dottor Eduardo Lamberti Castronuovo, i cui atteggiamenti possono anche non risultare simpatici ai suoi concittadini che, pure, in occasione di competizioni elettorali alle quali ha partecipato senza successo, lo hanno gratificato con migliaia di voti.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Del resto, è noto che ai reggini non piacciono quelli che, nella loro città, riescono ad emergere, a meno che non lo facciano "di ritorno" dopo aver ottenuto successi professionali altrove. Ma questo è un altro discorso, che in un certo senso mi riguarda anche personalmente, anche se me ne sono sempre fatto una ragione.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;Dopo averlo ascoltato oggi&amp;nbsp;dai microfoni di Reggio Tv, l'emittente che Lamberti ha fatto nascere ormai una decina d'anni fa, e che ha finito, checchè se ne dica, con il conquistare la leadership dell'informazione via etere a Reggio, provincia, ed anche fuori regione, non posso fare a meno di elaborare il mio pensiero.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quello che Lamberti ha lanciato mi è parso un appello sincero, anche se non credo alla resa, non mi sembra nel suo stile: nella voragine senza fondo della sanità calabrese, che, governo dopo governo, ha accumulato debiti spaventosi, rischia di finire l'istituto De Blasi, un centro diagnostico d'eccellenza, e lo dico per esperienza personale, che non ha nulla da invidiare a strutture simili a Roma, che pure conosco, e altrove.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma nel baratro rischia di finire anche un altro "gioiello" caro al medico-editore, che vi ha investito risorse personali, senza "aiutini" della classe politica locale, sempre più inquinata e autoreferenziale. Si tratta di Reggio Tv, che da qualche tempo trasmette da una sede di prestigio, nata tra mille difficoltà, presso Campo Calabro. Se la sventurata ipotesi d'una chiusura dell'istituto che Lamberti dirige, e che ne ha fatto un modello d'efficienza e autorevolezza scientifica, dovesse prendere corpo, sarebbe la città a prendersi un altro sonoro ceffone in pieno viso, non bastassero quelli degli ultimi tempi (vedi inchiesta de l'Espresso).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ai reggini verrebbero preclusi due diritti sanciti dalla Costituzione repubblicana, quello alla salute e quello all'informazione, ultimo presidio d'una libertà che vede i suoi spazi sempre più ristretti.&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Così facendo, si farebbe un grosso favore a chi, operando nelle testate quotidiane e televisive, sfrutta le&amp;nbsp; posizioni di potere, per sistemare figli e compari e ragazze di coscia lunga, per dirla con Giampaolo Pansa.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ai lavoratori dell'istituto De Blasi la mia solidarietà più sentita, ai colleghi di Reggio Tv l'invito a mobilitarsi con tutte le forze, spegnere le luci in questo momento sarebbe fatale per il pluralismo e la stessa libertà di stampa.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per quanto mi riguarda, anche stavolta, andrò a fare le mie analisi di routine nella magnifica struttura del dottor Lamberti Castronuovo, con o senza impegnativa, non m'importa. Con la speranza che chi finora ha fatto finta di non sentire, apra finalmente le orecchie e impedisca questa&amp;nbsp;ennesima vergogna.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6438103205329914760-3781795743317090756?l=francocalabro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francocalabro.blogspot.com/feeds/3781795743317090756/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6438103205329914760&amp;postID=3781795743317090756' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/3781795743317090756'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/3781795743317090756'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francocalabro.blogspot.com/2010/09/la-chiusura-dellistituto-de-blasi-un.html' title='LA CHIUSURA DELL&apos;ISTITUTO DE BLASI UN ALTRO SCHIAFFO ALLA CITTA&apos;'/><author><name>Franco Calabrò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16060824635838918339</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='30' src='http://4.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/SKrC_W4arUI/AAAAAAAAAAs/UHTQkLMha3A/S220/francotapiro.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/TJdkPD2xT5I/AAAAAAAAAaU/RvjqY6nEFHA/s72-c/lamberti.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6438103205329914760.post-7198062343341974285</id><published>2010-09-17T11:19:00.002+02:00</published><updated>2010-09-17T11:21:57.967+02:00</updated><title type='text'>QUEL POMERIGGIO D'AUTUNNO IN VIA VENETO, SI', IO MI RICORDO, CARO PIETRO</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/TJMw3ia9j7I/AAAAAAAAAZ8/s8GPbuwyVTk/s1600/calabrese.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" qx="true" src="http://1.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/TJMw3ia9j7I/AAAAAAAAAZ8/s8GPbuwyVTk/s320/calabrese.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L'ultima volta che l'ho visto, qualche mese fa a Roma, stava andando a spasso con i suoi amati cani e faceva un pò di fatica nel trattenerli, il male aveva lasciato sul suo viso segni indelebili, ma il sorriso era quello di sempre, gli occhi s'illuminavano quando incontrava un amico e si sedeva accanto a lui su una panchina di Villa Borghese, quello che scherzosamente chiamava il suo nuovo ufficio.&lt;br /&gt;Anche io, da quando vivo nella Capitale, con altri amici emigrati di lusso, come amiamo definirci, ci siamo scelti un luogo per ritrovarci, quasi ogni giorno, nel centro, a pochi passi da Montecitorio. Non mi sono voluto accodare al coro delle rievocazioni e dei necrologi, più o meno sentiti, che hanno inondato giornali e tv dopo la scomparsa di Pietro Calabrese, che avevo conosciuto, ormai tantissimi anni fa, agli esami per diventare giornalisti professionisti, eravamo pochi, in quella sessione autunnale del 1974: avendo i cognomi che cominciavano con la stessa lettera, capitammo vicini, nell'aula allestita nei pressi della stazione Termini.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ero seduto tra due che sarebbero diventati entrambi direttori del Messaggero, Pietro Calabrese e Mario Pendinelli, ma c'erano anche altri colleghi destinati a brillanti carriere: io e Francesco Faranda arrivavamo dal Sud, praticanti del Giornale di Calabria, il quotidiano attorno al quale si stava formando una nuova classe di giornalisti.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Con Pietro Calabrese scambiammo le impressioni, una volta consegnato il compito, lui ovviamente si buttò sulla politica, io scelsi la cronaca, che mi avrebbe accompagnato per tutta la mia vita professionale.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il presidente della commissione era un giurista di chiara fama, il calabrese Cesare Ruperto, che sarebbe diventato presidente della Corte Costituzionale, segretario Giuseppe Morello, di origini bagnaresi. Con Calabrese ci ritrovammo agli orali, un magnifico pomeriggio di novembre, lungo via Veneto gli strilloni vendevano il Momento-Sera che annunciava la morte di Vittorio De Sica, allegri per aver superato la prova, andammo a prendere un caffè, assieme ad altri candidati, poi io e Pietro ci accomodammo sulla sedia d'un lustrascarpe (al tempo ce n'erano ancora in attività) con tra le mani il sospirato certificato, da quel momento eravamo professionisti.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Negli anni è capitato pochissime volte d'incontrarci, ma da qualche tempo, da quando aveva preso a pubblicare ogni mese su Prima Comunicazione la sua splendida rubrica, dal titolo "Si, io mi ricordo" era come se tra noi si fosse stabilito un contatto quasi fisico, le affinità elettive esistono, eccome.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ora che Pietro mi ha fatto la "sorpresa" di andarsene, me lo immagino a passeggio tra le nuvole coi suoi cani, alla ricerca dei tramonti siciliani che tanto lo ispiravano. Sì, io mi ricordo di quel pomeriggio romano, caro Pietro, una delle cose più belle della mia vita. &amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6438103205329914760-7198062343341974285?l=francocalabro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francocalabro.blogspot.com/feeds/7198062343341974285/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6438103205329914760&amp;postID=7198062343341974285' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/7198062343341974285'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/7198062343341974285'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francocalabro.blogspot.com/2010/09/quel-pomeriggio-dautunno-in-via-veneto.html' title='QUEL POMERIGGIO D&apos;AUTUNNO IN VIA VENETO, SI&apos;, IO MI RICORDO, CARO PIETRO'/><author><name>Franco Calabrò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16060824635838918339</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='30' src='http://4.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/SKrC_W4arUI/AAAAAAAAAAs/UHTQkLMha3A/S220/francotapiro.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/TJMw3ia9j7I/AAAAAAAAAZ8/s8GPbuwyVTk/s72-c/calabrese.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6438103205329914760.post-1495519368431729690</id><published>2010-09-14T15:43:00.000+02:00</published><updated>2010-09-14T15:43:05.246+02:00</updated><title type='text'>QUEL COLPO DI PISTOLA NEL CALDO POMERIGGIO DI LUGLIO, MA PERCHE'?</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif; font-size: large;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: right; margin-left: 1em; text-align: right;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/TI97gX3F0vI/AAAAAAAAAZ0/rEwsqwe8U-g/s1600/suicidio.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" qx="true" src="http://4.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/TI97gX3F0vI/AAAAAAAAAZ0/rEwsqwe8U-g/s320/suicidio.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Il luogo dove Quattrone ha messo in atto il suo gesto disperato&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif; font-size: large;"&gt;Il rumore del colpo di rivoltella, sparato all'interno di un'auto ferma sotto un ponte della ferrovia, lungo il greto del torrente, tra cumuli di rifiuti e sterpaglie, non lo sentì nessuno, quel torrido pomeriggio del 22 luglio, presso Condofuri.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif; font-size: large;"&gt;Paolo Quattrone, il massimo responsabile delle carceri calabresi, aveva deciso di chiudere con la vita lasciando dietro di sè una scia angosciosa di mistero, tanti perchè, anche a distanza di tempo, rimangono senza risposta.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif; font-size: large;"&gt;Una morte coperta dal silenzio come se si fosse voluto, in tutta fretta, rimuovere il ricordo, cancellare la figura d'un uomo che pure, per tanti anni, aveva servito lo Stato, con coraggio, senza piegarsi a minacce anche gravi. Nella prigione reggina di via San Pietro, tra i boss della 'ndrangheta abituati a comandare anche là dentro, era riuscito ad imporre il rispetto delle regole, e gliela avevano fatta pagare con la "solita" bomba d'avvertimento, spesso il sistema più efficace per togliersi dai piedi personaggi scomodi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times; font-size: large;"&gt;Finito il momento del dolore, del rimpianto per chi lo aveva avuto amico, tutto è tornato come prima, una grigia cortina d'indifferenza è calata attorno alla sua famiglia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times; font-size: large;"&gt;Sono stati in pochi, quelli che veramente lo amavano e lo stimavano, a prendere posizione, a porre qualche interrogativo, anche l'inchiesta giudiziaria (atto dovuto) non pare abbia imboccato una direzione precisa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times; font-size: large;"&gt;Se Paolo Quattrone è arrivato alla conclusione più estrema, tra angosce e delusioni, ci sarà stato un motivo, possibile che nessuno si sia accorto del suo stato di disagio e abbia sentito il dovere di stargli vicino?. Questo, lo si sa di certo, non è accaduto, l'alto funzionario che aveva sulle sue spalle enormi responsabilità, era stato trattato alla stregua di un qualsiasi malversatore, ce ne sono a iosa in questa nostra terra, e vanno in giro tranquilli.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times; font-size: large;"&gt;Quando neppure la Fede riesce a sostenerti, e Paolo Quattrone era un cristiano convinto, significa che il mondo che ti eri costruito in anni e anni di lavoro e sacrifici, comincia ad apparirti diverso, impossibile, ingiusto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times; font-size: large;"&gt;E allora quella pistola nel cassetto resta l'unica soluzione, nel caldo pomeriggio di luglio, senza che qualcuno possa vederti, laggiù nella fiumara assolata. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times; font-size: large;"&gt;Chi ne ha pianto la tragica scomparsa continua a chiedersi, come una litania: ma perchè?. Ma sa già che non otterrà forse una risposta. Mai.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6438103205329914760-1495519368431729690?l=francocalabro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francocalabro.blogspot.com/feeds/1495519368431729690/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6438103205329914760&amp;postID=1495519368431729690' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/1495519368431729690'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/1495519368431729690'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francocalabro.blogspot.com/2010/09/quel-colpo-di-pistola-nel-caldo.html' title='QUEL COLPO DI PISTOLA NEL CALDO POMERIGGIO DI LUGLIO, MA PERCHE&apos;?'/><author><name>Franco Calabrò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16060824635838918339</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='30' src='http://4.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/SKrC_W4arUI/AAAAAAAAAAs/UHTQkLMha3A/S220/francotapiro.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/TI97gX3F0vI/AAAAAAAAAZ0/rEwsqwe8U-g/s72-c/suicidio.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6438103205329914760.post-4721654961701265011</id><published>2010-09-08T12:23:00.000+02:00</published><updated>2010-09-08T12:23:56.441+02:00</updated><title type='text'>DI RIFFE O DI RAFFA LA GIUNTA C'E', TANTO RUMORE PER NULLA</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/TIdkDnnsQMI/AAAAAAAAAZs/8SlY5Tqsnig/s1600/palazzo+san+giorgio.bmp" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="198" ox="true" src="http://4.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/TIdkDnnsQMI/AAAAAAAAAZs/8SlY5Tqsnig/s320/palazzo+san+giorgio.bmp" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Due mesi di paralisi amministrativa per partorire, dopo un lungo travaglio (ci si perdoni il termine...ginecologico) la giunta Raffa quasi fotocopia di quella che per anni ha amministrato (benissimo, a sentir loro), malissimo, a sentire gli oppositori (pochi per la verità e mal organizzati) una città che mostra ancora intatti segni&amp;nbsp;evidenti di degrado e dell'infiltrazione delle cosche in tutti i settori.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non ci voleva certo l'inchiesta de l'Espresso per richiamarlo alla nostra memoria, ma in questi giorni travagliati, caratterizzati dalla lotta intestina tra esponenti del partito uscito trionfante dalle ultime amministrative, se n'è avuta la misura esatta.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Raffa sindaco facente funzioni, riuscirà a far....funzionare questa Giunta rivoluzionata nelle attribuzioni del potere più che negli uomini, anche se solo pochi mesi ci separano dalle elezioni?.I dubbi degli osservatori e miei personali sono fondati, anche perchè la gestione della crisi ha mostrato i limiti degli uomini che sono stati messi alla guida dei partiti, ivi compresa l'opposizione che non riesce neppure a decidersi se fare quadrato attorno all'indomito Massimo Canale, al momento unico aspirante a succedere a Scopelliti.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il finiano Gatto è stato accontentato dandogli la poltrona assessorile, sfilata da sotto il sedere a Suraci e alla Freno. Non essendoci un euro nelle casse comunali, se i dati forniti da l'Espresso sono veri, non si può certo pensare a grandi eventi, per cui un assessore al ramo è diventato inutile.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La campagna elettorale è già in corso, qualcuno, come l'amico Guido Leone, è già uscito allo scoperto, scegliendo l'Udc, lui che viene da una lunghissima milizia democristiana e che ha già tentato in passato l'avventura elettorale. Ma saranno capaci i partiti di&amp;nbsp;scegliere la strada d'un reale rinnovamento, puntando su energie fresche, giovani validi, esponenti dell'associazionismo e della cooperazione, lasciando dietro la porta i mestieranti della politica, pronti a cambiare bandiera appena il vento cambia?. Me lo auguro di cuore.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Intanto, per qualche giorno, grazie alla nostra Patrona che ci regala momenti di riflessione e di preghiera, godiamoci la tregua tra i "lupi" della politica che, dalle loro lussuose case nel centro di Roma, pretendono di dettare legge, ancora una volta di trattarci come coloni. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6438103205329914760-4721654961701265011?l=francocalabro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francocalabro.blogspot.com/feeds/4721654961701265011/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6438103205329914760&amp;postID=4721654961701265011' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/4721654961701265011'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/4721654961701265011'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francocalabro.blogspot.com/2010/09/di-riffe-o-di-raffa-la-giunta-ce-tanto.html' title='DI RIFFE O DI RAFFA LA GIUNTA C&apos;E&apos;, TANTO RUMORE PER NULLA'/><author><name>Franco Calabrò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16060824635838918339</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='30' src='http://4.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/SKrC_W4arUI/AAAAAAAAAAs/UHTQkLMha3A/S220/francotapiro.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/TIdkDnnsQMI/AAAAAAAAAZs/8SlY5Tqsnig/s72-c/palazzo+san+giorgio.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6438103205329914760.post-3475021881324037317</id><published>2010-09-05T10:49:00.002+02:00</published><updated>2010-09-05T11:42:26.230+02:00</updated><title type='text'>PIOVE FANGO SULLA CITTA' MA NON E' SOLO COLPA DELLA PIOGGIA</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/TINZUqaOePI/AAAAAAAAAZk/lHk8nNN4BoI/s1600/fango.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="267" ox="true" src="http://2.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/TINZUqaOePI/AAAAAAAAAZk/lHk8nNN4BoI/s400/fango.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Piove fango sulla città, dalle colonne di un autorevole settimanale emblema di quella sinistra che Montanelli definiva radical chic, montagne di fango si formano in tutti i quartieri dopo un'ora di pioggia violentissima, un vero uragano, ma quello che succede dopo è un film già visto tante volte. L'incuria, la mancanza d'una rete di smaltimento delle acque burocraticamente definite meteoriche, l'assenza di manutenzione, lavori lasciati a metà, buche non coperte da anni, ed è il disastro.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma ai reggini è bastato avere le feste, le sfilate di veline e tronisti, le costosissime mostre allestite dall'assessoressa sempre sorridente&amp;nbsp;(ma riusciremo veramente a liberarcene?) la politica fatta da pochi, sempre gli stessi, non importa se il partito è un altro.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Fango dall'Espresso, un servizio scritto da un reggino di nascita, figlio d'un collega col quale ho condiviso la nascita del Giornale di Calabria, ormai 38 anni fa, un articolo choc, è stato definito, per chi non conosce le vicende reggine, credo che il giovane collega, peraltro esperto di economia, si sia documentato seriamente, come è suo costume. Altrimenti, quelli della Scopelliti band, con tanto di fotografo onnipresente, non dovranno far altro che dare querela al prestigioso settimanale caro al grande editore Caracciolo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mi è tornato in mente, in questi giorni, un titolo del Quotidiano della Calabria di qualche anno fa, era un articolo firmato dall'allora direttore del giornale cosentino, Ennio Simeone, anche quella volta si parlava di fango, gettato a piene mani su Reggio, dopo che era stata scoperta una cricca&amp;nbsp;nella sanità della quale, purtroppo, faceva parte anche un rappresentante della mia categoria, al tempo vicinissimo all'attuale governatore, si dividevano il sonno, si diceva. Poi è tutto cambiato, chissà perchè.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Stamattina ho "tradito" la mia parrocchia e sono andato a sentir messa alla chiesa di Sant'Elia, a Condera, il parroco è un amico, un prete moderno, coraggioso, don Nuccio Cannizzaro. Qualche giorno fa hanno dato fuoco all'asilo del quartiere, c'è stata solo qualche timida reazione, soltanto don Nuccio ha tuonato contro chi dovrebbe fare e non fa, anche ieri, all'omelia, ha denunciato senza timori come nessuno, sì proprio nessuno, dei sessanta genitori dei bambini frequentanti l'asilo, si sia fatto vivo, dopo l'attentato. Un silenzio agghiacciante, il povero parroco lasciato solo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La vita continua in città, mentre ognuno s'arrangia come può, lo vedete nella foto scattata dai colleghi di Meteoweb, e cerca di liberarsi dal fango. Con un pò di buona volontà ci riuscirà, ma dell'altro fango a mezzo stampa chi ci libererà?.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6438103205329914760-3475021881324037317?l=francocalabro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francocalabro.blogspot.com/feeds/3475021881324037317/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6438103205329914760&amp;postID=3475021881324037317' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/3475021881324037317'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/3475021881324037317'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francocalabro.blogspot.com/2010/09/piove-fango-sulla-citta-ma-non-e-solo.html' title='PIOVE FANGO SULLA CITTA&apos; MA NON E&apos; SOLO COLPA DELLA PIOGGIA'/><author><name>Franco Calabrò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16060824635838918339</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='30' src='http://4.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/SKrC_W4arUI/AAAAAAAAAAs/UHTQkLMha3A/S220/francotapiro.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/TINZUqaOePI/AAAAAAAAAZk/lHk8nNN4BoI/s72-c/fango.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6438103205329914760.post-1734012378359452495</id><published>2010-09-02T12:13:00.000+02:00</published><updated>2010-09-02T12:13:59.610+02:00</updated><title type='text'>LA RIUNIONE DELLA 'NDRANGHETA A POLSI C'E' STATA? LO SAPREMO FORSE PRESTO</title><content type='html'>&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/TH94hRYg3WI/AAAAAAAAAZc/v4FkxGfAf-Y/s1600/polsi.bmp" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="213" ox="true" src="http://3.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/TH94hRYg3WI/AAAAAAAAAZc/v4FkxGfAf-Y/s320/polsi.bmp" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Il santuario di Polsi in una immagine dall'elicottero&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La tradizionale riunione dei boss della 'ndrangheta a Polsi, dopo la retata dell'operazione Crimine si è tenuta, si terrà, si sta tenendo in queste ore?. A questo interrogativo non è facile dare una risposta: gli investigatori di polizia, carabinieri, persino gli 007 dei servizi segreti, sono mobilitati da giorni, così come è avvenuto lo scorso anno, "occhi" elettronici controllano i movimenti delle migliaia di persone che, incoraggiate anche da un finale di stagione eccezionale, dal punto di vista meteorologico, rinnovano il loro momento di fede e si recano a pregare davanti alla statua della madonna della montagna.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Anche se decine di capi e gregari sono tuttora ospiti delle patrie galere, compreso il&amp;nbsp;Crimine, quell'Oppedisano ai più pressochè sconosciuto, ci saranno nuovi rappresentanti delle famiglie mafiose del Reggino che, usando maggiore prudenza e cambiando i luoghi d'incontro, non lasceranno che scompaia una usanza perpetuata nei decenni, sin dai tempi in cui il mitico maresciallo dei carabinieri Giuseppe Delfino, detto massaru Peppe, inviava i suoi rapporti scritti a mano su quanto nei giorni della festa, accadeva a Polsi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L'anno scorso, gli uomini delle forze dell'ordine inviati nel cuore dell'Aspromonte, per seguire i movimenti degli 'ndranghetisti provenienti dai vari centri della provincia, non credettero alle loro orecchie quando gli anziani capibastone, che avevano preso in mano le redini delle cosche, per compiere un generale riassetto, che nessuno, visto il loro carisma, avrebbe osato mettere in discussione, ne parlarono liberamente e fu così che venne fatta luce sulla nuova geografia della 'ndrangheta del Reggino.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Una fatale imprudenza, che ha consentito alla magistratura di mettere assieme le tessere d'un vasto mosaico criminale e far scattare l'operazione che ha riportato alla memoria dei cronisti d'una certa età (e ahimè, anche della mia) l'impresa del questore Carmelo Marzano, mandato nel profondo Sud per dare una "mazzata" a coloro che si erano permessi di tentare il sequestro d'un politico.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Al giovane collega che mi pone la fatidica domanda: ma, secondo te, quest'anno, la riunione di Polsi c'è stata?, rispondo senza esitazione sì. Ne avremo, forse, conferma tra qualche tempo, se i segugi di polizia e carabinieri,&amp;nbsp;avranno "fiutato" le tracce di coloro che hanno rimpiazzato gli "amici" carcerati e che da loro, hanno ricevuto gli ordini.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Una cosa è certa: a Polsi si sono sempre prese decisioni importanti, bisognerà sapere se stavolta prevarrà la linea diciamo moderata, o la belva ferita reagirà alla maniera forte. Auguriamoci che ciò non accada.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6438103205329914760-1734012378359452495?l=francocalabro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francocalabro.blogspot.com/feeds/1734012378359452495/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6438103205329914760&amp;postID=1734012378359452495' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/1734012378359452495'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/1734012378359452495'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francocalabro.blogspot.com/2010/09/la-riunione-della-ndrangheta-polsi-ce.html' title='LA RIUNIONE DELLA &apos;NDRANGHETA A POLSI C&apos;E&apos; STATA? LO SAPREMO FORSE PRESTO'/><author><name>Franco Calabrò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16060824635838918339</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='30' src='http://4.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/SKrC_W4arUI/AAAAAAAAAAs/UHTQkLMha3A/S220/francotapiro.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/TH94hRYg3WI/AAAAAAAAAZc/v4FkxGfAf-Y/s72-c/polsi.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6438103205329914760.post-5625926361012658496</id><published>2010-08-31T12:02:00.000+02:00</published><updated>2010-08-31T12:02:36.295+02:00</updated><title type='text'>A PEZZI L'IMMAGINE DELLA CITTA', CHE BRUTTA ESTATE. CI MANCAVA ANCHE IL CONCORSO BURLA</title><content type='html'>&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: right; margin-left: 1em; text-align: right;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/THzSfDRWIHI/AAAAAAAAAZU/Ra4J4_pqUuo/s1600/tedesco+auto.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" ox="true" src="http://1.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/THzSfDRWIHI/AAAAAAAAAZU/Ra4J4_pqUuo/s320/tedesco+auto.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;L'auto del calciatore Giacomo Tedesco "dissidente"&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ora che il mese d'agosto declina, come avrebbe detto il grande poeta Cardarelli, è tempo di riflessioni, ma non certamente quelle stucchevoli, vetero giornalistiche che si leggono su un quotidiano che un tempo era "re" della diffusione.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Qualche considerazione, ispirata da amici "emigrati" come me, coi quali in estate ci ritroviamo, vorrei farla anch'io, senza catastrofismi e senza farmi influenzare, ma non è facile, dagli accadimenti di questi giorni, dalla politica alla cronaca. La nostra città, che quando vivi fuori ti accorgi di amarla ancor più, nella sua immagine esce a pezzi, dopo lo squallido teatrino della crisi comunale, passando per gli episodi di criminalità, l'attacco al procuratore generale Di Landro, l'incendio all'auto del calciatore Tedesco.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mentre anche il giudice Roberto Pennisi, che saluto caramente, affida al web le sue argomentazioni, sempre cariche di tensione sociale, assistiamo alla proiezione mediatica di un film già visto, col presidente Scopelliti che annuncia la "rivoluzione" nella sanità, prevedendo anche di risparmiare sulle spese di quelle persone che vanno a curarsi fuori regione, vuol dire che celebreremo qualche funerale in più in Calabria e l'economia, almeno in un settore, qualcosa ne ricaverà.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un ex amministratore regionale, incontrato per caso a Roma, mi ha fatto, come si suol dire, "gelare" il sangue, con una affermazione perentoria quanto sconcertante. "Dicevano che eravamo noi i banditi, vedrete questi cosa faranno".&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mi rifiuto di credere che questa convinzione del politico forse deluso e quindi prevenuto sia fondata su dati di fatto, ma mentre rifletto su ciò, ecco la notizia del concorso-burla per l'assunzione di giornalisti alla Regione, con un bando venuto fuori, come ha scoperto il segretario della Fnsi calabrese Carlo Parisi, proprio nell'imminenza del Ferragosto. Tutto secondo la migliore tradizione delle giunte dei "banditi".&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il presidente della rinascita, che viene seguito (neppure Berlusconi ce l'ha) da un fotografo personale, pronto ad immortalare tutti i momenti della sua giornata, i giornalisti di cui la Regione avrebbe bisogno, li ha già reclutati e tutti sappiamo chi sono e chi sono gli "sponsor" politici e familiari. Ma, finchè non c'è reato penale, che l'Ente Regione se li tenga, tanto alla gente non è che interessi molto. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Rimane lo sconcerto di chi ha creduto in questo nuovo progetto politico, che aspetta&amp;nbsp; "novità" che forse, purtroppo, come è avvenuto in questi ultimi vent'anni, non arriveranno mai.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La città senza guida politica, i festeggiamenti della Patrona (come reagirà la gente?) in dubbio o in ogni caso ridimensionati, e forse dietro la processione potrebbe esserci il commissario al posto di un Raffa in preda alla disperazione e certamente non più ormai in possesso della necessaria lucidità.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ai microfoni di Radio Touring la gente, invitata dal conduttore Baccillieri e rivolgere domande al buon Raffa, presente in studio, si è sfogata, ha manifestato quello che esce dal cuore di chi vorrebbe essere amministrato, che non chiede altro se non i servizi essenziali, la pulizia, l'acqua potabile, le strade senza buche, la burocrazia che dia risposte. Patetica, per non dire altro, qualche telefonata "suggerita" a favore di un assessore, sincera qualche altra nel condannare senza appello altro componente la giunta che Raffa sta cercando, con poche speranze, di mettere in piedi. Forse, ma non ne sono sicuro, soltanto la madonna della Consolazione, con un suo intervento, può rimettere a posto le cose, ma bisognerebbe pregare, e molto.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6438103205329914760-5625926361012658496?l=francocalabro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francocalabro.blogspot.com/feeds/5625926361012658496/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6438103205329914760&amp;postID=5625926361012658496' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/5625926361012658496'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/5625926361012658496'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francocalabro.blogspot.com/2010/08/pezzi-limmagine-della-citta-che-brutta.html' title='A PEZZI L&apos;IMMAGINE DELLA CITTA&apos;, CHE BRUTTA ESTATE. CI MANCAVA ANCHE IL CONCORSO BURLA'/><author><name>Franco Calabrò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16060824635838918339</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='30' src='http://4.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/SKrC_W4arUI/AAAAAAAAAAs/UHTQkLMha3A/S220/francotapiro.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/THzSfDRWIHI/AAAAAAAAAZU/Ra4J4_pqUuo/s72-c/tedesco+auto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6438103205329914760.post-4374804495235717004</id><published>2010-08-29T15:30:00.003+02:00</published><updated>2010-08-29T15:34:10.189+02:00</updated><title type='text'>LIGATO VITTIMA DEL CONNUBIO PERVERSO MAFIA-POLITICA</title><content type='html'>&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/THpfoX4UeqI/AAAAAAAAAZM/dCEDI4BOWCQ/s1600/ligato.bmp" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="320" ox="true" src="http://2.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/THpfoX4UeqI/AAAAAAAAAZM/dCEDI4BOWCQ/s320/ligato.bmp" width="256" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Lodovico Ligato quando era parlamentare&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La bomba al procuratore&amp;nbsp;generale Di Landro, con tutto lo "sconquasso" giornalistico che ne è seguito, ha fatto passare in secondo piano, e quasi nessuno se n'è ricordato, l'anniversario, il ventunesimo, del barbaro omicidio di Lodovico Ligato, politico, giornalista, uomo di punta della vecchia Dc. Ricordo perfettamente tutti i dettagli di&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;quella tragica notte. &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Allora ero redattore di Gazzetta del Sud a Reggio Calabria e seguivo in particolare la cronaca. Ero nella mia casa al mare, a qualche centinaio di metri dalla&amp;nbsp;casa del delitto ed ero andato a pesca, la notte era senza luna, per cui si potevano prendere i totani.&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Intorno alle due ero tornato a casa quando mi raggiunse la telefonata del collega Rosario Cananzi, il fotoreporter del giornale. “Hanno ammazzato Ligato”, mi disse brutalmente. Qualche minuto dopo, eravamo nel cortile della villa dove Vico Ligato giaceva crivellato dai proiettili, noi due, assieme ai familiari, alle forze dell’ordine e a qualche amico, siamo stati gli unici a vedere l'ex presidente delle Ferrovie cadavere, gli altri colleghi arrivarono quando era già giorno.&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;La mia impressione immediata fu quella che era stato un omicidio di mafia, da inquadrare nell’ambito dello scontro cruento che era in corso tra le cosche dominanti. Ricordo lo scetticismo degli investigatori e del sostituto procuratore Bruno Giordano, ma i fatti hanno confermato che la mia intuizione era quella giusta, che ha avuto i riscontri dopo le rivelazioni di uno degli assassini, il pentito Giuseppe Lombardo, detto “cavallino”.&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Mi tornarono in mente alcuni episodi, accaduti nei giorni precedenti l’omicidio, quando, per due sere di seguito, telefonate anonime avevano segnalato non meglio precisate sparatorie a Bocale, che era la zona dove Ligato stava. Pensai dopo, queste erano le prove generali, invece si è appurato successivamente che il pentito Filippo Barreca aveva tentato di scoraggiare gli assassini del cui piano era a conoscenza.&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Vico l’avevo visto due giorni prima della sua tragica fine e, in bicicletta, gli avevo fatto compagnia, lui era sulla muntain bike in tuta e cappellino per un bel tratto lungo la statale 106. Ricordo che mi aveva chiesto notizie sulla situazione politica, c’era se non sbaglio la crisi al Comune e lui se ne uscì con una battuta (“se non voglio io, qua non si fa nulla”) che in un certo senso mi sorprese, dato che si diceva avesse ormai intenzione di abbandonare la politica, comunque di non interessarsi più delle questioni reggine. &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Evidentemente, non era così, e per questo qualcuno decise che era giunta l’ora di eliminarlo. Nei giorni successivi si scatenò la ridda delle ipotesi e si andava dall’omicidio d’onore, conoscendo Ligato come un “tombeur de femmes”, al delitto di Stato legato alla vicenda delle cosiddette “lenzuola d’oro”, una pista questa in qualche modo incoraggiata anche dalla vedova Nuccia. Ricordo ancora l’agghiacciante titolo d’un settimanale “lenzuola di piombo”.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&amp;nbsp;Certamente Ligato, che era stato un giornalista brillante e un politico emergente, uomo di grande intelligenza ancorché spregiudicato nei rapporti con certi ambienti, era diventato scomodo, ostacolo a chi, negli ambienti della criminalità, lo aveva visto tra i possibili alleati d’una cosca che ancor oggi è tra le dominanti sul territorio reggino.&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Dal punto di vista giudiziario, il delitto Ligato è stato risolto, con arresto e condanna di esecutori e mandanti: resta un esempio di dove può portare il connubio mafia-politica, quando si oltrepassa un certo confine non è possibile tornare indietro.&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6438103205329914760-4374804495235717004?l=francocalabro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francocalabro.blogspot.com/feeds/4374804495235717004/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6438103205329914760&amp;postID=4374804495235717004' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/4374804495235717004'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/4374804495235717004'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francocalabro.blogspot.com/2010/08/ligato-vittima-del-connubio-perverso.html' title='LIGATO VITTIMA DEL CONNUBIO PERVERSO MAFIA-POLITICA'/><author><name>Franco Calabrò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16060824635838918339</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='30' src='http://4.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/SKrC_W4arUI/AAAAAAAAAAs/UHTQkLMha3A/S220/francotapiro.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/THpfoX4UeqI/AAAAAAAAAZM/dCEDI4BOWCQ/s72-c/ligato.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6438103205329914760.post-3743379543908894274</id><published>2010-08-28T12:22:00.001+02:00</published><updated>2010-08-28T12:23:07.504+02:00</updated><title type='text'>INTERVISTA A GIORGIO BOCCA: "SONO NOVANTA, DIAMINE!"</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/THji66v14fI/AAAAAAAAAZE/eWKeogC3znE/s1600/giorgio_bocca.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" ox="true" src="http://3.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/THji66v14fI/AAAAAAAAAZE/eWKeogC3znE/s320/giorgio_bocca.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Novant’anni oggi, tra sconcerto e rassegnazione, tra provocazione e pacata analisi: la scadenza delle 90 primavere trova Giorgio Bocca più che compiaciuto, quasi stizzito (“perchè sono 90, diamine!”), ma sempre arguto e attento alle vicende del Paese. Che lui, in una lunga chiacchierata con l’Asca, arricchisce con i suoi ricordi, offrendo spunti per certi versi inediti, o almeno poco noti.&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Così il suo rapporto con Berlusconi di cui fu un sostenitore, almeno nella sua veste imprenditoriale, o della Lega, al suo nascere. Allo stesso modo, Bocca svela il rimpianto di non essere mai stato direttore di un giornale, a differenza di altri mostri sacri del giornalismo, cui viene spesso affiancato, come Biagi e Montanelli. Ma il suo occhio attento resta sempre puntato all’attualità, di cui è implacabile giudice. E’ il caso della Fiat di Melfi e della “svolta” che Marchionne sembra voler dare agli stessi rapporti sindacali, ai rapporti tra “il padrone e l’operaio”, al riconoscimento dei diritti.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;- E’ il nuovo che avanza o il vecchio che ritorna?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;“E’ l’età dello schiavismo che ritorna. Il criterio di Marchionne è: l’unica cosa che conta è la produzione. Bella scoperta, è sempre stato l’ideale di tutti gli imprenditori, di tutti i tempi. Quello che attiene ad una società evoluta è, invece, intraprendere consentendo la crescita democratica e civile del Paese. Fare come fa Marchionne è la negazione totale della democrazia. Ed è un segno anche del mutamento di valori in atto non solo in Italia. Si tratta di un mutamento epocale, dove il mercato globale rappresenta un caso specifico. Penso alla Fiat e dico, ma come: ti sei fatto la grande azienda con i nostri soldi, i soldi degli italiani, con l’appoggio del governo che si è prodigato affinché non la perdessi, e poi quando ti fa comodo e non produci più come vorresti, prendi e vai dai serbi? E’ una violazione incredibile dei rapporti sociali. Marchionne avrebbe ragione se si trovasse in una sorta di società delle nazioni, un impero, ma non se esistono varie economie e rifuggendo dalle regole”.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;- Ma dalla parte di Marchionne si sono già schierati apertamente anche Scaroni, Geronzi. Sallusti sul “Giornale” sottolinea il perfetto parallelismo di questa svolta auspicata nell’economia con quella invocata dal premier in politica, per costruire il futuro del Paese…&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Ci credo che si siano schierati Scaroni e gli altri, è per conservare i loro posti. La loro è una prova del sultanato in essere. I grandi manager di Stato se non obbediscono a Berlusconi vengono subito eliminati. Sallusti poi, così lugubre…è un condor!”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;- Restiamo sempre nell’attualità. Come giudica la sinistra oggi? Di quali valori si deve far portatrice per avere un senso ed un ruolo? Bersani propone il ritorno sulla strada e lo spirito dell’Ulivo del ‘96 e la contemporanea creazione di un’alleanza democratica per sconfiggere Berlusconi. Ha un senso o finirà per reiterare un insuccesso?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;“Quello che manca alla sinistra oggi è un vero leader. Molte volte, nella storia, quando un partito è stato debole di idee si è risollevato quando ha trovato un capo. Il fascismo non sarebbe stato tale senza Mussolini. Mancano personaggi fatali. Sulla sinistra poi si è persa completamente di vista la sua definizione esatta, che vale ancora oggi. La sinistra è composta da chi si preoccupa dei più poveri e li aiuta. Sotto questo profilo la sinistra è in piena fioritura nel nostro Paese, basti pensare alla diffusione ed al radicamento del volontariato e dell’assistenza. Questa forse è la nuova sinistra cui guardare. Quella ufficiale dei partiti, fa parte dello stesso mondo degli altri partiti ed il centrosinistra, o lo stesso Pd, è molto simile al berlusconismo”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;strong&gt;- Berlusconi ed il berlusconismo. Una sorta di ossessione. Eppure lei ha lavorato in Fininvest con il Cavaliere, negli anni 80. Lui non era ancora sceso in politica…&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;“Si, è vero. Ricordo Scalfari che allora diceva: Giorgio si è innamorato di Berlusconi. Forse non è bene che si sappia troppo, ma allora difesi molto Berlusconi ed il suo diritto di intraprendere nella televisione. Mi chiese di andare da lui e scoprii che l’azienda funzionava molto bene, assai meglio che la Rai. Era essenziale, un’intervista si faceva in 5 minuti, non dopo settimane e alla presenza delle corti, come alla Rai. Berlusconi diede una spinta propulsiva positiva al settore, anche se era un imprenditore dai modi molto poco gentili, diciamo che era spiccio, ma devi essere così se vuoi sopravvivere alla concorrenza, era così ovunque”.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;- Un rapporto positivo il vostro, dunque.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;“Sotto un certo punto di vista anche perfetto, anche se per molti versi spiacevole. Io allora ero una firma già nota. Ma lui mi aveva preso e voluto solo per quella. Del lavoro che facevo non gli importava nulla. Io continuavo a sfornare inchieste, che lui imperterrito collocava nella fascia oraria “dell’insonnia”. E io dovevo anche sorbirmi gli sfottò di Mike Bongiorno, che con i suoi quiz “sforava” sempre. Era un modo anche quello per affermare: in azienda conto solo io, tu nulla. Poi tutto si chiarì con Craxi che chiese il mio licenziamento, che gli fu immediatamente concesso. Avevo peccato di ingenuità, i giochi erano abbastanza chiari, in fondo come sarebbe finita, si sapeva”.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;- Alla luce della sua conoscenza diretta, come ricorda oggi Berlusconi?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;“E’ un uomo molto abile, intelligente, mascalzone e pronto a tutto. Berlusconi però è politicamente un super-capo nel peggio, riassume in lui le peggiori qualità, esprime i desideri più bassi degli italiani e li interpreta alla perfezione. Se c’è un uomo che deve muovere la mano e di cui io so prima come farà, quello è lui”.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;- Il suo non è solo un giudizio politico di condanna di Berlusconi, ma etico.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;“La prima repubblica è stata sepolta da Mani pulite perchè ha dimostrato che il sistema politico che c’era era sbagliato. Ma allora si rubava sostanzialmente per il partito non per le persone, era il metodo del craxismo, finanziare la politica per arrivare al potere. Ora siamo al finanziamento delle bande, della corte. Anche questo possiamo dire non sia un fenomeno nuovo, Elisabetta d’Inghilterra già nel Seicento scritturava i pirati per fare soldi. Ma qui siamo al sovvertimento dei valori, che sono capovolti. L’onorabilità non interessa più nessuno, come gli altri valori etici. Anche la Chiesa ha mollato sull’etica, ed io vedo la società italiana cambiata drammaticamente: siamo una società pagana, imperiale. Siamo più una Roma di Cesare che un Paese democratico. Guardavo in tv i servizi sulla cena nella villa Campari tra Berlusconi e Bossi e vedevo questa spudorata celebrazione di se stessi e del potere. Un’altra villa, non bastasse Arcore e tutte le altre già note, lui che arriva in elicottero tra schiere di poliziotti… Ma non si vedono ogni sera a cena, mi domandavo, che bisogno c’era di tanto sfarzo, di tanti soldi buttati? Non ci siamo, una volta chi era accusato di corruzione si suicidava, oggi questo rappresenta quasi un titolo di merito e l’onesto viene visto come un cretino, un povero Cristo”.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;strong&gt;- La decadenza di oggi che ci descrive è più pericolosa della deriva fascista e totalitaria che visse il Paese nel ventennio e che lei combatté da partigiano?&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;“Dirò di più. Ai tempi della guerra, durante la guerra civile, perché è giusto chiamarla così, era rimasto un legame comune tra noi ed il fascismo morente. In montagna mi capitò spesso di pensare a Mussolini, come ad una figura quasi paterna. I valori etici del fascismo e della democrazia non erano così separati e distanti. Anche nel fascismo l’onestà e tutti i valori della società borghese venivano premiati. Ora i valori sono capovolti. Il dramma è che sembra che agli italiani vada bene così. Dopo la fine della guerra si è rivelato che l’adesione degli italiani al fascismo era stata molto più massiccia di quanto pensassimo. Ancora oggi per gran parte degli italiani questo modo di pensare fascista: il capo sono io, io decido, gli altri si adeguino, in fondo va bene. Il favore che ha Berlusconi sta nell’alibi che offre agli italiani di essere disonesti, se lo vogliono. In alto si ruba, chi può rubi anche lui”.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;- Sarà seppellita anche la seconda Repubblica?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;“La mia risposta sconta il fatto che la mia origine politica è nella guerra partigiana. Per me fu un tale miracolo assistere alla prova degli italiani che costituivano un esercito di volontari e costruivano un tessuto democratico su tutto il territorio, che spero nel fatto che se è stato possibile una volta sia così anche nel futuro. Un’opportunità che vedo però sempre minore”.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;- Parliamo di Lega. Lei fu un sostenitore del Carroccio della prima ora. Adesso?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;“E’ un’esperienza simile a quella di Berlusconi. Essendo, sì anch’io, un uomo del fare, mi interesso alle cose concrete e realistiche. Quando uscì la Lega scopersi che in fondo le sue qualità erano nel paesaggio italiano, non rubavano, erano disciplinati nel perseguire i loro obiettivi dichiarati. Quando la Lega vinse a Milano io scrissi un articolo intitolato: “Grazie barbari”. Dicevo, siete ignoranti e cafoni ma portatori di novità nella politica italiana. Adesso ho cambiato idea. La Lega, diventando ricca e potente, è diventata autoritaria e non regge bene alla crescita. L’assurdo è che la Lega, che dovrebbe essere vilipesa dagli italiani che dovrebbero inneggiare all’unità d’Italia, viene invece inneggiata da molti nel Sud, perché hanno capito che lì c’è il nuovo potere”.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;- L’accusano di essere antimeridionalista. Cosa rappresenta per lei il federalismo?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;“Io sono antifederalista. Data la situazione italiana il federalismo consisterà nella ricostruzione dei Granducati, in cui ognuno fa i propri comodi. L’Italia deve essere un Paese unito dove tutti pagano le tasse allo stesso modo (e basta con le regioni a statuto speciale). Credo poi che una certa fonte di autorità perenne vada trovata. Non si può tornare ai prefetti, ma un rappresentante del governo con poteri esecutivi sarebbe utile. Le autorità locali concedono tutto”.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;strong&gt;&amp;nbsp;Le-i viene sempre ricordato e annoverato tra i grandi del giornalismo italiano, insieme a Biagi e Montanelli. A differenza loro non è mai stato direttore. E’ un fatto che la disturba?&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;“Io direttore? Si, mi manca, ma non mi è stato mai offerto, forse intuivano che non ero un uomo adatto per farlo. Ricordo che all’Europeo quando morì Michele Serra andai da Fattori e mi proposi. Sono inviato ma se ti serve uno che faccia il giornale sono disponibile. Mi rispose: per carità, tu continua a scrivere. Poi penso a Scalfari, un vero direttore d’orchestra, noto per saper alternare come nessuno la carota con il bastone. Io oggettivamente non avrei avuto la capacità, manco di doti diplomatiche”.&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;- Un’ultima domanda. Lei ha scritto molti libri, il suo ultimo è in arrivo in settembre in libreria. A quali è più legato?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;“A ”Il provinciale – 70 anni di vita italiana” del 1991. E’ il più completo. Poi altri mi sono cari per lo stupore di averli scritti. Penso alla Biografia di Togliatti. Un lavoro spaventoso, durato 2-3 anni. Fu un’impresa, scrivere la biografia di Togliatti negli anni 70. Si tradusse nella scrittura della storia del Pci italiano. Quando uscì il libro Pajetta, che mi odiava, ordinò che venisse spulciato per trovarvi errori, ma questi si limitavano a qualche piccola svista nelle date. Mi fece una pubblicità enorme…”.&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;dal sito GIORNALISTI CALABRIA&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Nadja Bartolucci (Asca)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6438103205329914760-3743379543908894274?l=francocalabro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francocalabro.blogspot.com/feeds/3743379543908894274/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6438103205329914760&amp;postID=3743379543908894274' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/3743379543908894274'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/3743379543908894274'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francocalabro.blogspot.com/2010/08/intervista-giorgio-bocca-sono-novanta.html' title='INTERVISTA A GIORGIO BOCCA: &quot;SONO NOVANTA, DIAMINE!&quot;'/><author><name>Franco Calabrò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16060824635838918339</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='30' src='http://4.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/SKrC_W4arUI/AAAAAAAAAAs/UHTQkLMha3A/S220/francotapiro.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/THji66v14fI/AAAAAAAAAZE/eWKeogC3znE/s72-c/giorgio_bocca.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6438103205329914760.post-1284547076055814274</id><published>2010-08-28T12:01:00.001+02:00</published><updated>2010-08-28T12:04:10.328+02:00</updated><title type='text'>MINATORI "SEPOLTI" IN CILE, UN DRAMMA CHE CI TOCCA DA VICINO</title><content type='html'>&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/THjd2S2dAGI/AAAAAAAAAY8/wvO7xNCg36I/s1600/minatori-cileni.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" ox="true" src="http://1.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/THjd2S2dAGI/AAAAAAAAAY8/wvO7xNCg36I/s320/minatori-cileni.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Il saluto di uno dei minatori intrappolati nella miniera&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dal ventre della terra le immagini riportano alla superficie i volti dei minatori cileni che, solo per un miracolo, sono rimasti vivi, dopo un crollo, a più di 700 metri sotto il livello del suolo. Mangiano, dormono, pregano, riescono persino ad ingannare il tempo giocando a carte o a dama, nel "refugio" dal quale sono riusciti, quando è stata calata fin laggiù una micro telecamera, a mandare il biglietto con la sbalorditiva notizia: "estamos bien".&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il mondo segue con ansia la sorte di questi lavoratori che dovranno attendere ancora qualche mese, per essere tirati fuori da quel buco infernale: Noi calabresi siamo particolarmente colpiti dal dramma di questi uomini coraggiosi, nelle miniere del Belgio e della Germania ci sono centinaia di croci a ricordare il sacrificio degli emigranti, "carne venduta" partiti dalla Calabria per poter sfamare chi restava nei paesi assediati dalla miseria.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Attorno ai minatori del lontanissimo&amp;nbsp;Cile sta crescendo la solidarietà, ognuno vorrebbe far qualcosa e anche qualche magnate locale (in questi Paesi due estremi si toccano, grandissima povertà e altrettanta ricchezza) si è mosso per finanziare i lavori necessari a scavare il tunnel della salvezza.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Intanto, amici, parenti, compagni di lavoro, passano le loro giornate davanti all'ingresso della miniera, accontentandosi di udire le voci che arrivano da là sotto, vedere immagini di facce allucinate, barbe incolte, le sonde riescono a far giungere loro acqua, medicinali, generi di conforto, la piccola luce attaccata al cavo che scende, metro dopo metro, per centinaia di metri, rappresenta la speranza di restare vivi e di rivedere la luce del giorno prima che arrivi Natale.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ci sono calciatori cileni sparsi un pò in tutta Europa. molti&amp;nbsp; guadagnano cifre consistenti: perchè non chiedere loro&amp;nbsp;di raccogliere somme da destinare agli sfortunati compatrioti, tra cui anche un ex giocatore, seppelliti nella miniera e con un salario da fame?. L'attesa sarà ancora lunga, nel cuore della terra, ma adesso è il mondo intero che spera e prega perchè questi uomini dati per sepolti tornino alla vita, senza però più riprendere a scendere nelle viscere della montagna che nasconde ricchezze che loro non vedranno mai.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6438103205329914760-1284547076055814274?l=francocalabro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francocalabro.blogspot.com/feeds/1284547076055814274/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6438103205329914760&amp;postID=1284547076055814274' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/1284547076055814274'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/1284547076055814274'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francocalabro.blogspot.com/2010/08/minatori-sepolti-in-cile-un-dramma-che.html' title='MINATORI &quot;SEPOLTI&quot; IN CILE, UN DRAMMA CHE CI TOCCA DA VICINO'/><author><name>Franco Calabrò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16060824635838918339</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='30' src='http://4.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/SKrC_W4arUI/AAAAAAAAAAs/UHTQkLMha3A/S220/francotapiro.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/THjd2S2dAGI/AAAAAAAAAY8/wvO7xNCg36I/s72-c/minatori-cileni.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6438103205329914760.post-1024069747288142851</id><published>2010-08-26T12:00:00.000+02:00</published><updated>2010-08-26T12:00:41.549+02:00</updated><title type='text'>BOMBA AL PG, PER FAVORE RISPARMIATECI LA SOLITA FIACCOLATA</title><content type='html'>&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: right; margin-left: 1em; text-align: right;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/THY65PW2dMI/AAAAAAAAAYs/mF_p0ws8fHE/s1600/di-landro.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" ox="true" src="http://3.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/THY65PW2dMI/AAAAAAAAAYs/mF_p0ws8fHE/s320/di-landro.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Salvatore Di Landro, Pg di Reggio Calabria&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il tritolo ha ripreso a "bussare" alla porta di qualcuno, nella caldissima notte d'agosto, mentre dal lungomare giungono canti e suoni d'una stagione in tono minore, ma il reggino s'accontenta, il fatalismo fa parte del nostro dna, ne abbiamo viste tante....&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ove fosse rimasta qualche perplessità, la bomba al portone di via Rosselli, a poche decine di metri dalla caserma del comando provinciale dell'Arma, dove abita Salvatore Di Landro, il procuratore generale, magistrato dalla ormai lunga carriera, uomo di cultura, musicofilo, studioso di tradizioni popolari, che dietro il suo aspetto pacioso, nasconde una forte tempra, ha una matrice ormai ben definita.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;A gennaio il primo "avvertimento", sventrando il portone degli uffici della Procura generale, poi il sabotaggio dell'auto di servizio, ora la nuova "firma", per togliere ogni dubbio, l'obiettivo è lui, per il lavoro che sta facendo da quando ha preso in mano un ufficio che, a torto o a ragione, (non sarò certo io a dare un giudizio, conosco fin troppo bene certi ambienti) veniva considerato una specie di porto delle nebbie dello Stretto. Non crediamo sia stato così, perchè ci sono stati uomini della giustizia che lì hanno lavorato (alcuni, purtroppo, non sono più tra noi) che si sono distinti per serenità, onestà e coraggio.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma c'è qualcosa che non va più bene ai capi delle cosche e ai loro referenti nelle istituzioni, non solo politiche, sì, perchè vi si annidano da tempo e alcuni non sono mai stati scoperti. Il connubio 'ndrangheta-politica che si intravede soltanto, almeno per ora, dalle carte delle più recenti inchieste, è consolidato. I protagonisti sono individuati, anche se grazie alla loro rete di connivenze, hanno potuto "guardarsi" e in qualche modo bloccare le indagini.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La cosa sconcertante, che ho appreso leggendo il pezzo scritto dal giovane e valido collega Fabio Papalia, direttore di Newz.it, è l'assoluta mancanza di misure di protezione all'abitazione del Pg, niente telecamere, pare, niente presidio fisso, illuminazione scarsa, insomma il compito dei bombaroli è stato facilitato.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Adesso assisteremo al rito delle dichiarazioni a getto continuo dei soliti politici e rappresentanti della società civile, l'occasione per un tantino di visibilità, che a Di Landro non potranno che far piacere, si sentirà forse meno solo. Ma, per favore, risparmiateci le solite fiaccolate, eviteremo di vedere, tutti compunti, sfilare anche individui che con le cosche in qualche modo hanno avuto o hanno da fare, magari per interposte persone. Qualcuno di loro potrebbe essere libero ancora per poco tempo, ma lasciamo lavorare le forze dell'ordine e la Procura, in silenzio, per dare un nome e un volto a chi, col tritolo, vuol riprendersi il controllo della città.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6438103205329914760-1024069747288142851?l=francocalabro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francocalabro.blogspot.com/feeds/1024069747288142851/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6438103205329914760&amp;postID=1024069747288142851' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/1024069747288142851'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/1024069747288142851'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francocalabro.blogspot.com/2010/08/bomba-al-pg-per-favore-risparmiateci-la.html' title='BOMBA AL PG, PER FAVORE RISPARMIATECI LA SOLITA FIACCOLATA'/><author><name>Franco Calabrò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16060824635838918339</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='30' src='http://4.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/SKrC_W4arUI/AAAAAAAAAAs/UHTQkLMha3A/S220/francotapiro.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/THY65PW2dMI/AAAAAAAAAYs/mF_p0ws8fHE/s72-c/di-landro.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6438103205329914760.post-8764208013754698089</id><published>2010-08-24T13:50:00.000+02:00</published><updated>2010-08-24T13:50:38.890+02:00</updated><title type='text'>MARE SPORCO, I TURISTI VANNO VIA MENTRE SI SIGILLA BANDAFALO'</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/THOxd9YYn-I/AAAAAAAAAYc/mWFibSHz888/s1600/inquinamento.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" ox="true" src="http://1.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/THOxd9YYn-I/AAAAAAAAAYc/mWFibSHz888/s320/inquinamento.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Viaggiare in camper d'estate è il massimo, per chi vuol scoprire le bellezze del nostro Paese e vivere a contatto con la natura. Un gruppo di turisti che adoperano queste mini case su ruote, adesso dotate di ogni comfort, ha scelto qualche giorno fa di "scoprire" la costa tirrenica, in una splendida giornata di sole, col mare leggermente increspato e d'un azzurro incredibile.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Come non fermarsi alle porte della città, proprio sullo Stretto, con la possibilità di parcheggiare i camper a pochi passi dalla spiaggia, c'è anche parecchio verde, i locali cosiddetti di ristoro sono vicini, insomma, il luogo ideale.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma una sgradita sorpresa li attendeva, quando già pregustavano una giornata tutto sole e tuffi: un fetore insopportabile ammorbava l'aria e si mescolava all'acre odore d'un incendio sulla collina con un aereo impegnato a scaricare tonnellate di acqua salata. E' bastato chiedere a qualche raro bagnante, anche lui pronto a chiudere l'ombrellone e andar via, verso posti più...salubri per conoscere il motivo di questa sgradevole accoglienza: in mare scaricava un fiume meleodorante di melma, mentre rifiuti d'ogni genere galleggiavano e si dirigevano, portati dalla corrente, verso la città.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Con un biglietto da visita del genere, ai malcapitati turisti non è rimasto altro da fare che chiedere, via telefono, la disponibilità d'un campeggio sul versante ionico dove, però, non sapevano ancora che sarebbero arrivati almeno due ore dopo. la cosiddetta superstrada ionica, infatti, per via di lavori in corso e del traffico che in estate aumenta considerevolmente, è diventata praticamente impercorribile e chi vuol raggiungere in tempo utile una destinazione, deve partire con larghissimo anticipo. Nei fine settimana, poi, le code sono chilometriche. Mare sporco e viabilità impossibile: con questi "ingredienti" quale&amp;nbsp;futuro per il turismo nella nostra provincia?. Restano le solite promesse e gli annunci, cui seguiranno, come è già&amp;nbsp;avvenuto in passato, le scuse ai forestieri che ci avevano scelto per le vacanze e che, certamente, da queste parti non si faranno più vivi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mi permetto di aggiungere una mia considerazione: non sarebbe opportuno effettuare controlli ancor più severi, per impedire questo continuo "avvelenamento" del nostro mare, ricchezza che disperdiamo da incoscienti, prima di pensare a mettere i sigilli a Bandafalò?.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6438103205329914760-8764208013754698089?l=francocalabro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francocalabro.blogspot.com/feeds/8764208013754698089/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6438103205329914760&amp;postID=8764208013754698089' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/8764208013754698089'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/8764208013754698089'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francocalabro.blogspot.com/2010/08/mare-sporco-i-turisti-vanno-via-mentre.html' title='MARE SPORCO, I TURISTI VANNO VIA MENTRE SI SIGILLA BANDAFALO&apos;'/><author><name>Franco Calabrò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16060824635838918339</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='30' src='http://4.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/SKrC_W4arUI/AAAAAAAAAAs/UHTQkLMha3A/S220/francotapiro.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/THOxd9YYn-I/AAAAAAAAAYc/mWFibSHz888/s72-c/inquinamento.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6438103205329914760.post-5827812489805772211</id><published>2010-08-23T11:20:00.001+02:00</published><updated>2010-08-23T11:22:35.111+02:00</updated><title type='text'>IL CASO GUARINO, COME UN CRONISTA PUO' FINIRE IN GALERA</title><content type='html'>&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: right; margin-left: 1em; text-align: right;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/THI8wxYLwOI/AAAAAAAAAYM/KW7gIupasWQ/s1600/gianluigi_guarino.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" ox="true" src="http://3.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/THI8wxYLwOI/AAAAAAAAAYM/KW7gIupasWQ/s320/gianluigi_guarino.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;gianluigi guarino&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La persona che vedete raffigurata nella foto in alto a destra si chiama Gianluigi Guarino, è un giornalista di Caserta. Sorride, anche se in questi giorni ha avuto poche occasioni per farlo: infatti, ha dovuto scontare 43 giorni di carcere per aver commesso reati di natura professionale, un cumulo di condanne per diffamazione, a seguito di querele fatte al giornale che lui dirigeva e che si riferivano anche ad articoli non scritti da lui, che però, secondo la legge sulla stampa, avrebbe dovuto controllare.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L'omesso controllo, infatti, viene punito e a fare il direttore, se non si ha la fortuna di essere "coperti" da assicurazioni e avere un parco avvocati di spicco, si rischia il carcere. Fortunatamente, ciò avviene molto di rado, le aziende editoriali si sono attrezzate e sottopongono determinati articoli o inchieste al parere dei legali, prima della pubblicazione.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Se sei una "firma" popolare, poi, in caso di incidenti di percorso, c'è pronta la mobilitazione dei politici amici. L'Ordine e il sindacato dei giornalisti, per la verità, nel caso del collega Guarino, hanno fatto sentire la loro voce, e se i giudici hanno rivisitato la posizione del giornalista sbattuto in cella, come un qualsiasi delinquente, lo si deve anche a loro.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;I più esposti al rischio-querela con annessa richiesta di risarcimento danni sono i cronisti che si occupano di nera e giudiziaria, che devono difendersi, come è capitato a me personalmente, non tanto dalle ire dei capi bastone, ma di quei giudici che non consentono la benchè minima critica al loro operato, anche quando si rendono responsabili di gravi omissioni e reati dei quali, purtroppo, non risponderanno mai.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Da tempo si parla di modifiche alla legge del 1947 sui reati di stampa o a mezzo stampa, come dir si voglia, tutti, in occasioni di convegni, congressi, campagne elettorali, proclamano il diritto costituzionalmente sancito ad esprimere sotto ogni forma idee, opinioni, notizie anche scomode per i potenti.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ce ne ricordiamo in occasione di episodi qual è quello dell'arresto di Guarino, o a fronte di richieste milionarie da parte di politici che non esitano, pur essendo iscritti all'albo dei giornalisti, ad offendere pubblicamente e minacciare colleghi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La querela, spesso, è il mezzo per intimidire, bloccare il cronista coraggioso, condizionare la proprietà del giornale: a me è accaduto di essere querelato "in solitudine" senza coinvolgere il direttore responsabile che pure il servizio aveva controllato. Per mia fortuna, sono incappato in magistrati sereni, che non si sono fatti condizionare dalla presenza in aula di colleghi più "famosi", ospiti di salotti e studi televisivi a getto continuo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Altrimenti, come mi augurò una volta un legale della cosiddetta parte civile, mi avrebbero fatto seguire volentieri la sorte di Guarino.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Al collega casertano, dopo avergli fatto i complimenti per la riacquistata libertà, dico solo di non farsi intimorire dai "signori della querela" e proseguire il suo cammino di onesto e coraggioso giornalista.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6438103205329914760-5827812489805772211?l=francocalabro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francocalabro.blogspot.com/feeds/5827812489805772211/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6438103205329914760&amp;postID=5827812489805772211' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/5827812489805772211'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/5827812489805772211'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francocalabro.blogspot.com/2010/08/il-caso-guarino-come-un-cronista-puo.html' title='IL CASO GUARINO, COME UN CRONISTA PUO&apos; FINIRE IN GALERA'/><author><name>Franco Calabrò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16060824635838918339</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='30' src='http://4.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/SKrC_W4arUI/AAAAAAAAAAs/UHTQkLMha3A/S220/francotapiro.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/THI8wxYLwOI/AAAAAAAAAYM/KW7gIupasWQ/s72-c/gianluigi_guarino.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6438103205329914760.post-7231443242318181787</id><published>2010-08-22T14:04:00.000+02:00</published><updated>2010-08-22T14:04:38.107+02:00</updated><title type='text'>MORTE IN CORSIA E ASSURDA VIOLENZA, LA CALABRIA IN PRIMA PAGINA</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/THERhZ-8DqI/AAAAAAAAAYE/gjz5u_0K114/s1600/ospedale.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" ox="true" src="http://1.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/THERhZ-8DqI/AAAAAAAAAYE/gjz5u_0K114/s200/ospedale.jpg" width="131" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;La Calabria nuovamente in prima pagina, nei giorni di fine agosto con la gente ancora distratta, intenta a consumare gli ultimi spiccioli di vacanza. E ci torna, questa terra tanto bella quanto sventurata, per due episodi, uno di malasanità (tanto per cambiare) e l'altro di violenza, assurda e gratuita. &lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;La morte è arrivata in corsia ancora una volta in un ospedale, quello di Lamezia Terme, il grosso centro della provincia catanzarese che non nasconde le sue velleità di diventare Provincia, come se ce ne fossero poche, nel Paese. Eleonora Tripodi, di Santa Domenica di Ricadi, lungo la bellissima costa che da Vibo porta a Tropea, aveva solo 33 anni ed aveva partorito il terzo figlio, una bellissima bambina che purtroppo non conoscerà mai sua madre: la sua storia è simile a quella di altre vittime della sanità "malata" in Calabria, un terribile buco nei bilanci con rare oasi d'eccellenza nel deserto degli sprechi e delle inefficienze.&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;La sua giovane vita s'è spenta dopo una tragica odissea da una parte all'altra, fino alla tappa finale, quella che non consente il ritorno: ora tutti promettono inchieste ed ispezioni, scattano i messaggi di solidarità, una squallida passerella dei soliti politici che si preoccupano di avere, ancora una volta, un pò di spazio sui giornali, invece di andare a nascondersi.&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;La famiglia chiede giustizia, la magistratura apre il fascicolo d'indagine, ma forse ci vorranno anni, come è stato per Federica Monteleone (un altro caso che commosse l'Italia) perchè la giustizia, come si suol dire, faccia il suo corso. &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Intanto, i mass media riportano l'attenzione, dandogli comunque il solito taglio in negativo (è la nostra vera disgrazia, questa) a questo nuovo caso e ne approfittano per collegarlo, anche se si tratta di cose completamente diverse, con il gravissimo episodio accaduto a Cosenza, dove l'autista di un bus, non si sa perchè, ha ritenuto di aggredire selvaggiamente un anziano,&amp;nbsp;per poi lasciarlo come un sacco vuoto in mezzo alla strada, tra l'indifferenza dei passanti.&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Una scena, che ripresa da una&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;strong&gt;telecamera di sorveglianza, riversata sui canali delle televisioni web, ha fatto inorridire ed ha mobilitato anche i sociologi in servizio permanente effettivo. Certamente, non è questa l'immagine della Calabria che vorremmo fosse proposta, proprio nel momento in cui si parla di rilancio del turismo e di "rivoluzione" nella sanità.&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;La Calabria nuovamente sulle prime pagine, mentre in ogni dove, anche nei paesi più sperduti, si fanno sagre e si danno premi, su improvvisate passerelle sfilano ragazze sculettanti alla ricerca d'un momento di gloria. Che tristezza!.&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6438103205329914760-7231443242318181787?l=francocalabro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francocalabro.blogspot.com/feeds/7231443242318181787/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6438103205329914760&amp;postID=7231443242318181787' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/7231443242318181787'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/7231443242318181787'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francocalabro.blogspot.com/2010/08/morte-in-corsia-e-assurda-violenza-la.html' title='MORTE IN CORSIA E ASSURDA VIOLENZA, LA CALABRIA IN PRIMA PAGINA'/><author><name>Franco Calabrò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16060824635838918339</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='30' src='http://4.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/SKrC_W4arUI/AAAAAAAAAAs/UHTQkLMha3A/S220/francotapiro.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/THERhZ-8DqI/AAAAAAAAAYE/gjz5u_0K114/s72-c/ospedale.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6438103205329914760.post-2942899200450783490</id><published>2010-08-20T17:14:00.000+02:00</published><updated>2010-08-20T17:14:23.681+02:00</updated><title type='text'>IL BLITZ AL LIDO "BANDAFALO'" TANTO RUMORE PER NULLA</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/TG6bdY39BzI/AAAAAAAAAX0/IN8u5j7qFSQ/s1600/Cannitello_3.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" ox="true" src="http://3.bp.blogspot.com/_ign7r5dhOSg/TG6bdY39BzI/AAAAAAAAAX0/IN8u5j7qFSQ/s320/Cannitello_3.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La lettura del comunicato stampa col quale si annunciava l'avvenuta "vasta operazione" di controllo delle forze dell'ordine nei lidi della zona di Villa San Giovanni-Cannitello-Porticello,&amp;nbsp;tra i luoghi più suggestivi di quel tratto di costa che prende il nome di Viola, per via del colore che il mare assume, in alcune ore del giorno, aveva destato in me qualche perplessità.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mi era sembrato esagerato il tono, in rapporto alle scarne notizie che conteneva sui risultati del controllo, che avevano portato a nessun arresto, e solo al ritrovamento di due piccole dosi di "erba" con relativa&amp;nbsp;segnalazione dei consumatori ai sensi di legge. Un eccessivo trionfalismo, che ha trovato eco un pò su tutti gli organi di stampa anche perchè il lido di cui ci si occupava, in particolare, è assai frequentato, da giovani e meno giovani, il "Bandafalò" il cui accesso è libero e gratuito. Paghi, a prezzi "normali" qualche bibita o il panino che consumi, cosa che, in altri posti considerati chic, sul lungomare di Reggio, certamente non avviene. Mi è capitato di sentire, da una radio privata, il "lamento" di chi era stato salassato solo per aver consumato un paio di birre.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ieri, poi, la lettera a Strill, di una persona che era presente la sera del blitz tanto reclamizzato, e che giustamente il direttore Branca ha integralmente pubblicato. "Bandafalò" è opera di un gruppo di giovani che si recano personalmente in un Paese africano per realizzare opere di utilità sociale, investendo gli scarsi proventi dell'attività estiva, più i loro denari.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;I militari hanno parlato di forte odore di cannabis nell'aria e di bottiglie di superalcolici sparse a "deturpare il paesaggio" (la Madonna!!! avrebbe detto Pozzetto) oltre che di mancato rispetto delle norme di sicurezza. Il lettore di Strill che s'è sentito in dovere di inviare via mail la sua riflessione, che mi sento di condividere, ha ricordato quello che in altri posti accade o che è accaduto in occasione di recenti concerti.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Prima di accanirsi sui ragazzi di "Bandafalò", che non conosco personalmente, ma che ammiro per quello che fanno&amp;nbsp;a favore dei&amp;nbsp; popoli del cosiddetto terzo mondo, cerchiamo di controllare meglio quei locali di divertimento gestiti, in forma diretta o indiretta, come hanno certificato recenti inchieste giudiziarie, dalle cosche della 'ndrangheta che ne ricavano enormi utili.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non è colpa dei giornali se ora si è aperta una polemica, ma un controllino prima di mettere in pagina "de plano", come dicono quelli che parlano bene, le note stampa di polizia, carabinieri, eccetera eccetera,&amp;nbsp;sarebbe più che opportuno, necessario. Si eviterebbero ingiuste criminalizzazioni ed a pagare non sarebbe solo "Bandafalò".&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6438103205329914760-2942899200450783490?l=francocalabro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francocalabro.blogspot.com/feeds/2942899200450783490/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6438103205329914760&amp;postID=2942899200450783490' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/2942899200450783490'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6438103205329914760/posts/default/2942899200450783490'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francocalabro.blogspot.com/2010/08/il-blitz-al-lido-bandafalo-tanto-rumore.html' title='IL BLITZ AL LIDO &quot;BANDAFALO&apos;&quot; TANTO RUMORE PER NULLA'/><author><name>Franco Calabrò</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16060824635838918339</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='30' src='http:/
